Anche la Lega è d'accordo: intesa sul proporzionale che libera tutti i partiti

Il Carroccio col 35% non potrebbe essere escluso dal governo. E le alleanze si faranno in base ai voti

Venerdì mattina, mentre i renziani minacciavano la crisi su plastic e sugar tax, nel corridoio del governo adiacente al Transatlantico di Montecitorio, un serafico Dario Franceschini, cioè l'uomo forte del Pd nel Conte due, era preso da ben altro, dalla stagione nuova che verrà. «Quante volte si parla di crisi di governo, solo per minacciarla?!», osservava: «Basterebbe rifletterci un po': su una manovra di 30 miliardi di euro si può fare la crisi per 200 milioni?!». E infatti l'attenzione del ministro per i Beni culturali era concentrata su un tema diverso: «La cosa importante è la legge elettorale. Ormai siamo avanti, la scelta proporzionale è fatta, incardineremo il provvedimento in Parlamento entro questo mese e tutti i partiti e i protagonisti della politica dovranno immaginare nuove strategie. Anche Salvini credo si stia convincendo che il proporzionale potrebbe convenire anche a lui: intanto il 35% di cui lo accreditano i sondaggi sarà tutto suo, non dovrà dividerlo con nessuno sull'altare delle alleanze; e, comunque, anche nel sistema proporzionale non si può in ogni caso prescindere da una forza del 35%. Inoltre con una legge elettorale di questo tipo si liberano tutti. Forza Italia non sarà più obbligata ad andare con Salvini. E noi non dovremo più andare per forza con Renzi. Tana libera tutti e torniamo giovani». Nelle stesse ore in Transatlantico il ministro grillino per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, si lasciava andare più o meno agli stessi ragionamenti. «Entro fine anno confermava incardineremo la legge. Poi ci vorrà un po' di tempo per l'approvazione. Ma io penso che una nuova legge elettorale stabilizzerà il quadro politico. Tutti dovranno mettere da parte i piani di un tempo e fare nuovi calcoli».

E già, si torna a qualche decennio fa, a quando un giovane Dario Franceschini muoveva i primi passi in politica. In fondo dopo 25 anni di maggioritario anche Antonio Di Pietro ha ammesso di avere una certa nostalgia per la Prima Repubblica. E che il treno sia partito lo dimostra anche l'atteggiamento della Lega che ha solo recapitato un messaggio all'attuale maggioranza di governo: sulla legge elettorale va bene tutto, meno il doppio turno. La conferma la offre il presidente della commissione Ambiente della Camera, il leghista Alessandro Benvenuto. «Si confida noi abbiamo detto no solo al doppio turno. Se ci sta bene il proporzionale? E perché no! Con il 35% non ci può emarginare nessuno. E con il proporzionale non dovremmo neppure porci il problema di farci carico di altri. Non è poco».

Siamo alle porte, quindi, di una mezza rivoluzione. Un lungo elenco di persone si dovrà ripensare. Tutti i partiti conteranno per il reale peso che hanno sul piano elettorale. Non ci saranno più partiti donatori di sangue, dato che non ci saranno premi elettorali e, quindi, i piccoli partiti non potranno più come un tempo battere cassa, pardon chiedere più seggi, per l'utilità marginale, cioè per il contributo che sulla carta potrebbero dare alla vittoria di uno schieramento sull'altro; anche perché le alleanze, al di là dei liberi propositi che i partiti esprimeranno in campagna elettorale, si faranno sulla base dei voti, a urne chiuse. Queste saranno le nuove regole del gioco politico in entrambe le ipotesi che sono rimaste sul tavolo: sia che si vada verso un proporzionale con soglia di sbarramento (nel caso si proporrà una soglia del 5% per accordarsi sul 4%); sia che si scelga la strada del sistema spagnolo dei piccoli collegi. «Da quanto ne so fa presente il numero due del Pd, Andrea Orlando l'accordo con Salvini lo abbiamo su quest'ultimo modello». Nella maggioranza, però, è più in voga il proporzionale con sbarramento per puro pragmatismo: nell'esame parlamentare della nuova legge le insidie non mancheranno e il modificare il Rosatellum in una legge elettorale proporzionale con soglia di sbarramento è sicuramente più agevole. «Adottando questo modello, infatti, - confida Franceschini bisognerebbe modificare l'attuale legge solo in due-tre punti. In sintesi: bisognerebbe abolire i collegi uninominali maggioritari e innalzare la soglia prevista nel Rosatellum. Insomma, ci sarebbero sicuramente meno votazioni e, quindi, meno rischi di imboscate».

Entrambe le opzioni, comunque, muteranno di molto lo scenario politico. Tutti per vincere o per sopravvivere si dovranno adeguare. Salvini per raggiungere in Parlamento il 51% dei seggi dovrà inventarsi una politica delle alleanze efficace e sarà costretto a cimentarsi nell'arte del compromesso. Carlo Calenda se vorrà superare l'ipotetica soglia dovrà decidere se confluire nel Pd o allearsi con Renzi. Ed è probabile che anche Zingaretti e Bersani si guarderanno negli occhi per valutare se non sia il caso di tornare insieme. O ancora, verrà meno il romanzo dell'elenco dei 20-30 forzisti che saranno garantiti dalla Lega, visto che ogni partito si eleggerà i suoi rappresentanti. Di più, con il proporzionale il Parlamento diventerà più «liquido» e si ridurrà di molto l'arma del ricatto: difficilmente nel nuovo contesto i grillini avrebbero potuto imporre prima alla Lega e, poi, al Pd, una riforma demenziale della prescrizione come quella che entrerà in vigore il prossimo gennaio. E, magari, alla fine si scoprirà anche che il proporzionale con soglia di sbarramento ridurrà in maniera rilevante il numero dei partiti rispetto al maggioritario. In fondo c'erano meno partiti in Parlamento nella Prima Repubblica che non nella Seconda o nella Terza (basta fare i conti alla faccia dei tanti politologi di moda).

Insomma, se l'operazione secondo i propositi andrà in porto, arriveremo alla Quarta Repubblica (secondo un altro calcolo, invece, saremmo solo alla Terza) che magari si avvicinerà più alla Prima che non alle altre due. «Qui sono i ragionamenti di Matteo Renzi andiamo avanti e indietro. Ora hanno deciso di far slittare plastic tax e sugar tax a luglio. Significa che riporrò la questione tra due mesi. Franceschini, da persona intelligente, ha capito che mi sto rompendo le scatole per cui ha visto bene di andare avanti sulla legge elettorale». Ma che relazione c'è tra il proporzionale e il quadro politico? Renzi lo ha spiegato ai suoi: «Sia chiaro se io mi rompo le scatole vado alle elezioni anche con il Rosatellum, ma certamente il proporzionale rimetterebbe in moto i processi politici. Costringerebbe tutti a far funzionare il cervello. Tutti dovrebbero dotarsi di nuove strategie. E in fondo, se si facesse i conti, converrebbe anche a Salvini. Intanto non dovrebbe più sobbarcarsi altri. Inoltre con il 35% nessun equilibrio di governo potrebbe nascere facendo a meno di lui. Senza contare che l'accordo sulla nuova legge elettorale renderebbe meno ostica per lui la strada per arrivare alle elezioni anticipate».

Commenti

antipifferaio

Dom, 08/12/2019 - 08:51

..."Forza Italia non sarà più obbligata ad andare con Salvini"...Sicuramente il vantaggio di tutti sarà proprio questo: isolare Salvini. Persino alla Meloni potrebbe essere conveniente entrare in un governo centrista e non allearsi per forza ad un isolazionista xenofobo e sopratutto anti meridionale. FdI se ne convincerà alle prossime regionali in Calabria quando vedrà il crollo della lega e la spaccatura verticale che ormai c'è tra Berlusconi e Salvini con i forzisti locali già pronti ad abbandonare FI per candidarsi con liste civiche...

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Skapestrato

Dom, 08/12/2019 - 09:29

Il proporzionale è foriero di ingovernabilità e permette una moltitudine di partitini personalistici e del tutto inutili. Se poi le alleanze le faranno dopo il voto, significherà che ancora una volta TUTTI i partiti se ne infischiano degli italiani

Mefisto

Dom, 08/12/2019 - 09:58

Discorso complesso. Io mi ricordo partitini che ricattavano ferocemente i più grandi, per arrivare al benedetto 51%. A me piace il sistema americano : 4-8 anni "deqqua" e 4-8 anni "dellà"...

ismaele

Dom, 08/12/2019 - 10:05

È la volta buona che smetto di andare a votare.... Come si fa a volere una legge elettorale simile?

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ateius

Dom, 08/12/2019 - 10:27

l'attuale governo abusivo è nato con la logica del proporzionale.- ci si mette unsieme pur di escludere qualcuno. magari proprio colui che il popolo vorrebbe stia al Governo.- Salvini non cada nella trappola del Proporzionale.. studiata ad arte per FREGARLO.

Cheyenne

Dom, 08/12/2019 - 10:45

COL PROPORZIONALE L'ITALIA SARA' PIU' INGOVERNABILE DI OGGI

EliSerena

Dom, 08/12/2019 - 11:18

Anche sulla legge elettorale il felpino non aveva capito un tubo. Con il taglio dei parlamentari l'unico sistema possibile è il proporzionale puro anche se il preferirei di gran lunga il maggioritario. Hanno voluto il taglio per esibizionismo. Si tengano una miriade di partitini. Come si inizia a rimpiangere la bocciatura del referendum Renzi - Berlusconi.

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Menono Incariola

Dom, 08/12/2019 - 11:21

Far mostra di cambiare tutto, in modo che nulla cambi... GATTOPARDESCO. E MOLTO PERICOLOSO.

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Dom, 08/12/2019 - 11:24

Cosi' ci ritroviamo "alla francese", con la Le Pen che, pur essendo il partito piu' scelto, si ritrova a fronteggiare la canea di tutti gli altri. Se si vuol ottenere la MASSIMA IMMOBILITA' DI GOVERNO, MISSIONE COMPIUTAq!!

bernardo47

Dom, 08/12/2019 - 11:34

Proporzionale e parlamentarismo, vanno bene insieme. Sbarramento altino per favore, Renzi deve restare sotto!

amedeov

Dom, 08/12/2019 - 11:45

Qualcuno si ricorda di Spadolini che fece il presidente del consiglio con appena il 3% dei voti

salmodiante

Dom, 08/12/2019 - 12:27

Una brutta debacle, un ritorno al passato della partitocrazia, si misura tutto con la convenienza del momento e non si fanno strategie di lungo periodo. Ci ritroveremo ad eleggere satrapi e portaborse senza conoscerne i meriti. BRAVi , APPLAUSO!

ohibò44

Dom, 08/12/2019 - 12:29

Sintesi del Proporzionale che lei Minzolini sa benissimo essere esatta: voti portati al miglior offerente (leggi spartizione poltrone e favori agli amici), nessuno è responsabile (la colpa delle promesse non mantenute è sempre dei compagni di coalizione) A me questo fa schifo, ai politicanti no.

Ritratto di Quintus_Sertorius

Quintus_Sertorius

Dom, 08/12/2019 - 12:29

Signori, con il maggioritario, o peggio ancora con i collegi uninominali, la politica sarebbe bloccata per decenni su uno sterile bipolarismo. Come in USA o UK, dove 2 partiti si dividono la torta da secoli. Nel Regno Unito per esempio nel 2015 i nazionalisti dello UKIP hanno preso il 13% dei voti e 1 seggio su 650. In Italia, Lega, FdI e M5S non sarebbero mai riusciti a emergere, saremmo costretti a scegliere tra PD e FI.

INGVDI

Dom, 08/12/2019 - 12:35

Scelta demenziale della Lega.

agosvac

Dom, 08/12/2019 - 12:38

Franceschini è di sinistra, quindi se propone qualcosa la propone perché favorevole alla sinistra. Tutto può succedere in politica, ma dubito che Salvini voglia "aiutare" Franceschiello e Renzi!

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DemetraAtenaAngerona

Dom, 08/12/2019 - 13:23

La mia forma ideale di voto e rappresentanza Parlamentare e' quella proporzionale con sbarramento al 1%...nessuna persona che in anticipo si dichiari essere quella che diventera' il PdC.

Ritratto di 02121940

02121940

Dom, 08/12/2019 - 13:57

Ci sono più partiti politici: in linea con la Costituzione. Il Governo deve essere espresso da una maggioranza in Parlamento: ovvio. La Maggioranza può essere espressa attraverso un accordo fra partiti diversi: logico. Allora di cosa si sta discutendo? Il problema ci sarà il giorno in cui non sia possibile formare una maggioranza, ma non é mai successo e mai accadrà, per ovvi motivi. Ciò che non va bene é che il governo sia espresso da una maggioranza che sta in Palamento, ma non più sorretta dal voto popolare, essendo evidente il mutato orientamento poolirico. Ebbene, il voto nell'intero Paese per le elezioni "europee" ha espresso una nuova diversa maggioranza. Ma ciò non conta per il Quirinale: QUESTA NON E' PIU' DEMOCRAZIA!!

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jenablindata

Dom, 08/12/2019 - 13:58

è ora di finirla di cambiare le regole ogni volta che sono scomode al governo in carica... proponete due o tre versioni, ma con un unico punto fermo: vogliamo tornare a scegliere NOI (e non i partiti) chi mandare al governo: solo così certi marcioni impresentabili ma ben ammanicati andranno definitivamente in disarmo,e la smetteranno una buona volta di far danni all'italia) poi svisceratene pro e contro sui media per un periodo ragionevole, e infine sottoponeteli a referendum popolare...in modo che siano gli italiani a scegliere le regole: E....NON TORNATECI MAI PIU',SOPRA.

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Arminius

Dom, 08/12/2019 - 14:05

Accanimento terapeutico tanto inutile quanto dannoso. L'Italia unita è ingovernabile. Nei 73 anni di democrazia si sono succeduti ben 66 governi, quanto basta per dire BASTA! La governabilità non dipende dalla legge elettorale, bensì dalla coesione di un popolo. I numerosi ed eterogenei popoli italici non solo non sono coesi ma addirittura sono furiosamente astiosi e litigiosi tra di loro e pure al loro interno. Ogni tentativo di stabilire un unico governo è destinato a fallire. La democrazia funziona solo nei momenti di stabilità e nei piccoli Stati, dunque quasi mai.

PRALBOINO

Dom, 08/12/2019 - 14:09

il proporzionale rappresenta la fine dell'Italia e sopratutto degli italiani

marinaio

Dom, 08/12/2019 - 14:19

Demetra, se metti lo sbarramento all'1%,avremo 100 partiti in parlamento e l'Italia sarebbe ingovernabile. Se non lo capisci ti faccio un disegnino.

maurizio50

Dom, 08/12/2019 - 14:37

Ritorniamo alla formula del Governo con dentro tutti?? Ma è proprio da lì che sono incominciati i guai dell'Italia. Con la frenesia di mettere a tutti i costi il PCI nella stanza dei bottoni. E si è visto in che schifezza siamo caduti. Perchè dove comandano i Compagni, sparisce l'idea dello Stato!!!

elpaso21

Dom, 08/12/2019 - 14:58

"Anche la Lega è d'accordo: intesa sul proporzionale": perchè non vuole governare. Salvini vuole avere una vita serena, pur continuando a lamentarsi di tutto.

contravento

Dom, 08/12/2019 - 15:01

CHE LA LEGA STIA ATTENTA A QUELLO CHE FA: Deve ascoltare quello che la maggioranza della gente di destra vuole ossia il maggioritario.

Ritratto di DemetraAtenaAngerona

DemetraAtenaAngerona

Dom, 08/12/2019 - 15:08

@marinaio...grazie, ma non e' necessario...lo capisco e lo temo con le mie sole forze, quindi in alternativa ad essere precisa vorrei ed e' meglio per la governabilita' che le varie anime rappresentanti un CDX e un CSX riuscissero a stare insieme in due gruppi... tipo, Democratici / Repubblicani...a discapito delle varie espressioni democratica delle varie voci e a favore della governabilita'....preferisco le varie voci...ma comprendo le ragioni della governabilita'...quindi se prevale la governabilita' non ho forte ragioni di protestare.

Giorgio Mandozzi

Dom, 08/12/2019 - 15:35

Forse non sono abbastanza intelligente ma giudico il proporzionale il sistema dell'impossibilità di governare senza condizionamenti. Nella prima repubblica per anni non ho votato perché impossibile cambiare il risultato. Sono per il maggioritario puro e chi prende un voto più dell'altro governa per 5 anni occupandosi solo di economia e senza far parola di politica. Farei anche in modo di tenere le elezioni regionali a metà mandato in unica soluzione. Abbiamo i "maroni" pieni di campagne elettorali.

romabene

Dom, 08/12/2019 - 15:55

Tutto falso: la Lega potra essere esclusa anche con il 49%. Forza Italia e Minzolini, autore dell'articolo, vogliono il proporzionale, con soglia di sbarramento piu bassa possibilie, per non scomparire. Se la Lega voleva il proporzionale, non si capisce perche avrebbe proposto un referendum per promuovere il maggioritario. Ricordiamo che eletti in Forza Italia hanno appoggiato i governi Franceschini, Renzi e Gentiloni. Meditate gente, meditate...

GovernoTecnico

Dom, 08/12/2019 - 16:18

Bene così la lega non deve mai governare da sola

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 08/12/2019 - 16:45

Buona proposta, ma con l osbarramento al 10 %. Nessun ricatto o ingovernabilità deve essere possibile.

Erminio_Catena

Dom, 08/12/2019 - 16:45

Una manica di fesserie. Col 35% salvini potrebbe restare fuori, eccome. Anzi, lo sarebbe sicuramente, visto che si riformerebbe l'alleanza oscena del tutti-contro-salvini. Il rosatellum garantirebbe una maggioranza ampia di destra in questo momento. Il proporzionale e' garanzia di instabilita' e di governi balneari con premier cambiati come un paio di calzini. Gli italiani votarono per il maggioritario proprio per liberarsi della trappola del proporzionale. Ci avevano promesso un sistema in cui il giorno dopo le elezioni si sarebbe saputo chi governava e con che programma. Ed eccoci qua, con l'ennesimo regalo sfascia-Italia del PD: lancette indietro, si torna al proporzionale, l'opinione degli italiani al solito non conta nulla.

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Dom, 08/12/2019 - 16:51

Per quel che mi riguarda la mia preferenza è per l'uninominale secco all'inglese, dopo di che facessero pure come pare loro: non posso certo interferire però non mi rifiuterò certo di votare. Intanto è auspicabile che il bisConte torni a fare il professore, vista certa sua chiara propensione ad attaccarsi a qualsiasi costo alla cadrega per tirare a campare (con chiunque). E Orlando che chiede a DiMaio se si fida del bisConte (per puntellare un governo affetto da artrosi deformante) impieghi meglio il suo tempo: trattasi di un rimando di poco conto sempre per la solita cadrega.