Ancora una strage sulla «strada della morte» In sei perdono la vita

Taranto Uno schianto terrificante, due auto distrutte, sei corpi senza vita: cinque ragazzi che andavano al mare, un operaio dell'Ilva che aveva finito il turno di notte. Ancora lei, la strada della morte, «ed è vero, lo sanno tutti, è la quarta volta in sei mesi», dice Gianfranco Lopane, sindaco di Laterza, provincia di Taranto. Grida la sua rabbia mentre entra tra le lacrime in casa di Ippolito Galli, 33 anni, l'operaio morto poco dopo le otto nell'incidente sulla strada statale 7 tra Laterza e Castellaneta e nel quale hanno perso la vita anche cinque ragazzi, cinque amici che ieri stavano andando verso le spiagge dello Jonio. Forse l'alta velocità, forse un avvallamento di quella strada maledetta e la loro auto, un'Opel Astra, s'è schiantata contro la Volkswagen Passat dell'operaio che dopo aver finito il turno di notte nell'acciaieria, stava tornando a casa a Laterza.

L'ex statale 7 che è stata chiusa al traffico durante la mattinata - ha una carreggiata stretta, presenta dossi e scarsa visibilità. Praticamente ha una sola corsia. Dall'altro lato della strada, da Altamura, Murgia barese, proveniva l'Opel a bordo della quale c'erano Marisa Lorusso, commessa, Maria Rosaria Fiore, infermiera, e Milena Giannuli, che lavorava con il padre in un negozio che vende coppe e targhe, tutte di 27 anni. Con loro Angelo Ancona, falegname e Vincenzo Gallo, commerciante, entrambi di 28 anni. Si erano messi in viaggio allegri. Poi lo schianto. Sono tutti morti sul colpo. Secondo le indagini dei carabinieri, l'Opel Corsa dei ragazzi avrebbe sbandato in seguito alla perdita di controllo da parte del conducente. La vettura prima è finita contro un guard rail, poi si è catapultata sulla Passat che veniva in senso opposto.

BCast