Assicurazioni nel mirino. Ma meglio investire a rate

I titoli che hanno corso di più in Piazza Affari da inizio anno sono stati quelli del risparmio gestito (+42,4%), seguiti dai comparti auto (+37,9%), salute (+35,1%), media (+32,3%), costruzioni (+30%) e banche (+29,6%). Anche il rapporto prezzo-utili è aumentato, e di molto: se in media, in base all'indice Msci Italia tale rapporto è oggi pari a 24,6 (contro un valore medio a 10 anni di 15,1), nel caso dei titoli finanziari si trova a quota 41,9, per le banche a 95,7 e nell'energia a 41,7. Per costruire un «giardinetto» equilibrato, che tenga conto di quanto le singole azioni si siano già mosse e del relativo rapporto prezzo-utili, ora il consiglio è quindi di dare spazio ai gruppi assicurativi (il cui rapporto prezzo-utili si attesta al 14,4) e al settore delle telecom (il parametro è al 23,7). Gli analisti seguono inoltre con molta attenzione le utilities (che oggi hanno un rapporto prezzo-utili di 9,8 ma potrebbero soffrire il rialzo dei tassi di interesse) e quello dell'auto che, nonostante il forte incremento da gennaio, si attesta ancora al 20,9. È doverosa, tuttavia, una premessa generale: nel caso scoppiasse una bolla speculativa i settori di Borsa accuserebbero correzioni che potrebbero toccare il 20% nel giro di poche settimane. Ecco perché i consulenti, e in particolare le grandi reti di promotori, consigliano ai risparmiatori una strategia d'investimento basata sui versamenti regolari nel tempo, come per esempio i piani di accumulo («Pac»), specialmente nel caso di mercati caratterizzati da saliscendi, anche repentini, come l'azionario. Un modo per mediare i prezzi di acquisto in Borsa e, di conseguenza, i rischi complessivi dell'investimento. Un'altra strategia interessante consiste nel sottoscrivere quote di fondi specializzati nell'andare a caccia delle società che distibuiranno un dividendo generoso e, soprattutto, sostenibile nel tempo.