In Austria c'è chi rivuole il Sud Tirolo

Il piano del candidato presidente Hofer: doppia cittadinanza per gli italiani di lingua tedesca e referendum separatista

Antonio Signorini

Roma Norbert Hofer, l'estremista di destra che gli elettori austriaci hanno premiato al primo turno delle presidenziali, ha un'idea precisa di cosa fare al Brennero. Che poi non è molto diversa dal piano che sta attuando il premier socialdemocratico di Vienna, Werner Faymann. Quello che è meno noto, perlomeno a sud della provincia di Trento, è che l'ingegnere leader del Freiheitliche Partei Oesterreichs (che significa Partito libertario austriaco) ha un'idea precisa anche sull'Alto Adige. E anche in questo caso si tratta di un progetto destinato a riaprire ferite antiche.

In sintesi: doppio passaporto, italiano e austriaco, per i cittadini sudtirolesi di lingua tedesca e poi un referendum per il ritorno del Tirolo del Sud all'Austria. Ne ha parlato diverse volte soprattutto con media altoatesini e in questi giorni avrebbe rassicurato i partiti tedeschi della provincia che terrà fede all'impegno.

In un'intervista del febbraio scorso con il quotidiano online salto.bz intitolata «I sudtirolesi appartengono all'Austria», ha chiarito il suo pensiero. Spiega che suo padre (un politico del Partito popolare austriaco) gli ha trasmesso la passione per Andreas Hofer (capo della rivolta tirolese contro le truppe bavaresi e napoleoniche) e anche per l'idea del Tirolo unito. Racconta di essere stato a Merano, che gli è piaciuta perché «uno pensa di essere in Austria anche se legalmente non lo è».

Quindi, giusta la doppia cittadinanza che creerebbe un legame tra gli altoatesini e «la vecchia patria». Vero che fino ad oggi questo tema non ha appassionato la classe politica austriaca. Ma è solo perché «i sudtirolesi non votano». Lui assicura di essere di un'altra pasta: «È una parte del nostro programma elettorale».

Hofer è anche a favore di un referendum per il ritorno dell'Alto Adige nei confini di cento anni fa e non pensa sia un problema non includere chi non ha origini austriache. Lui stesso viene da una regione dove ci sono diversi gruppi etnici «come i Croati, gli ungheresi e i Rom» e che bisogna apprezzare anche le altre culture. Tradotto: gli italiani non sono a casa loro in Alto Adige.

Programma realizzabile? Hofer assicura che molti anche nel Partito popolare austriaco hanno a cuore il destino del Tirolo del Sud. E dice che, una volta presidente, potrà spendere il suo peso per la doppia cittadinanza. «Il presidente è eletto direttamente dal popolo e ha una certa autorità» a spingere le decisioni in una direzione. Gli italiani di Bolzano e dintorni sono avvisati.

Commenti

killkoms

Gio, 28/04/2016 - 17:34

a tutto c'è un limite,e ci sono almeno 9 italiani per ogni austriaco!farebbero prima ad andarsene in austria i sud tirolesi,ma loro che ufficialmente sputano sull'Italia(ma non sui soldi con cui l'Italia gli fa fare la bella vita) praticamente non vogliono fare i terroni dell'austria predetta!