Autonomia, Zaia al governo: "Non firmo testo annacquato"

Il tema dell'autonomia continua ad agitare il governo e la maggioranza. E il governatore del Veneto, Zaia, adesso avverte Conte

Il tema dell'autonomia continua ad agitare il governo e la maggioranza. Dopo al sfida della grillina Nugnes che ha chiesto lo stop a "costo di far cadere l'esecutivo", Di Maio e Salvini a gennaio dovranno affrontare la questione che riguarda il nuovo assetto delle regioni che chiedono più autonomia. E dal Veneto, capofila per questa battaglia, arriva la presa di posizione chiara del governatore, Luca Zaia: "Sono pronto alla firma, ma non firmerò un testo annacquato: non vorrei che qualcuno, e non mi riferisco a una persona in particolare, pensasse che al Veneto basta una conferenza stampa per firmare un progetto serio com’è quello dell’autonomia", afferma al Gazzettino.

Il governatore del Veneto poi parla del premier Conte che materialmente dovrà gestire la partita con le Regioni: "Reputo il presidente del Consiglio una persona seria e non sprovveduta. Per questo il premier Conte sa benissimo che sulle 20 materie a legislazione concorrente e sulle 3 di competenza statale per cui è possibile la delega, la Costituzione prevede la possibilità di attribuire alle Regioni ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia". Infine mette in guardia l'esecutivo: "Divagazioni sul tema non ci devono essere, nè da parte delle Regioni nè tanto meno da parte del Governo. Se così non fosse, vorrebbe dire che i cittadini sono presi in giro. Nel contratto Lega-M5s, ha ricordato, «c’è scritta l’autonomia del Veneto. Sarebbe imbarazzante per i Cinquestelle in Veneto sostenere l’autonomia fin dal referendum e a Roma invece no: vorrebbe dire cancellare quel partito sotto il profilo della credibilità".

Commenti
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Zagovian

Sab, 29/12/2018 - 11:33

L Regioni vanno tutte trasformate in "autonome",nel senso che debbano gestire in modo AUTONOMO le entrate e le uscite,chiudendo la partita LOCALMENTE,mandando a Roma SOLO,l'indispensabile per la gestione di quei SERVIZI NAZIONALI COMUNI(calcolati pro-capite SECONDO IL PIU' VIRTUOSO STANDARD EUROPEO,....non il magna,magna attuale),quali per esempio,il Parlamento,Polizia,Carabinieri,Marina,Esercito,Aviazione,etc.,che in qualche modo,siano goduti,dalle varie Regioni AUTONOME!!!Questa è "Autonomia"!!!

INGVDI

Sab, 29/12/2018 - 11:48

Zaia, povero illuso, e poveri illusi tutti coloro che hanno detto sì al referendum: il Veneto non avrà Mai l'autonomia, finché governa il M5s.

giovanni951

Sab, 29/12/2018 - 13:09

e ci mancherebbe....

Antenna54

Sab, 29/12/2018 - 13:23

All'epoca del referendum il presidente Zaia aveva fatto predisporre agli uffici tutta una valanga di documenti e pure una bozza di legge per recepire l'autonomia. A distanza di anni siamo ancora a discutere sulle fantasie autonomiste e i soliti a gridare al vento che vogliono la secessione, l'autonomia, etc. etc.. Spero di vederne la fine!

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filospinato

Sab, 29/12/2018 - 13:47

più prosecco e meno spritz

buri

Sab, 29/12/2018 - 14:01

se il M5S si mette di traverso per le autonomie potrà fare a meno di presentarsi alle elezioni nelle regioni del nord, nessuno lo voterà più,,

carlottacharlie

Sab, 29/12/2018 - 14:59

Bravo Zaia. Non cedere di un millimetro, se lo si facesse rimarremo sempre servi pagatori per le idiozie di qualunque colore siano. Se poi si volesse estendere l'autonomia a tutte le regioni ancor meglio sarà, così ognuno si gratterà le proprie rogne ed incapacità senza pretese verso i più accorti in economia. Personalmente "tirerei" una linea di confine da Massa a San Marino.

edo1969

Sab, 29/12/2018 - 16:39

Quello che ha a che fare con l’acqua a Zaia proprio non piace, lui viaggia solo a vino proprio come me o grappini, grande zaia

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bonoitalianoma

Sab, 29/12/2018 - 18:43

@Zagovian11.33: Lei ha focalizzato il nocciolo della questione; uno stato centralista come il Bel Paese non ha interesse a delegare la periferia in merito alle risorse da distribuire, schei, altrimenti povero Mezzogiorno si estinguerebbe. Basterebbe vedere come stilano il bilancio le Regioni Autonome del Nord con quelle extra continente per capire che in questo Paese vi sono diverse razze di italioti. E poi la BCE ci risponde con un calcio al cavallo dei calzoni quando vorremmo avere più "autonomia decisionale" sul 3% sapendo che ci trastulliamo da Paperon de Paperoni con i 2000.000.000.000 d'€uri di debito pubblico. Ossequi.