Avellino, Di Maio cavalca la rabbia dei familiari: "Feccia politica garantiva impunità"

La sentenza che ha scagionato l'ad di Autostrade dalle accuse per la tragedia del bus di Avellino di fatto ha scatenato una vera e propria polemica

La sentenza che ha scagionato l'ad di Autostrade dalle accuse per la tragedia del bus di Avellino di fatto ha scatenato una vera e propria polemica. Tutto è partito dalle urla dei familiari delle 40 vittime che in Tribunale hanno urlato tutta la loro rabbia contro la decisione dei giudici. Urla queste che sono state raccolte dal ministro del Lavoro, Luigi Di Maio che di fatto ha "cavalcato" la protesta di queste famiglie con un post su Instagram: "Per essere chiari: io ce l'ho con la feccia politica che in questi anni ha firmato ad autostrade contratti capestro che li solleva da ogni responsabilità, dandogli tutti le garanzie economiche e legali del caso".

Poi il post del vicepremier si fa ancora più duro e di fatto arriva l'affondo: "Quel guard rail di Autostrade poteva reggere invece di essere tranciato come carta velina? Secondo molti esperti e periti che hanno preso parte al processo, sì! secondo i giudici invece, autostrade per l'italia non ha colpe. È incomprensibile. Ma il mio non è un attacco ai giudici". Infine punta il dito contro i Benetton ricordando anche la tragedia di Genova: "È dalla caduta del ponte Morandi che come governo stiamo lavorando per togliere le concessioni ad autostrade. Più ci leggiamo le carte, più capiamo che ai Benetton era stata garantita impunità e profitti sicuri come a nessuno mai nella storia di questo paese. Ma ce la faremo a spuntarla. Non so quanto tempo ci vorrà, ma le autostrade ce le riprendiamo!".