Avvertimento a Trump: i democratici espugnano Virginia e pure Kentucky

Pesa l'impeachment, repubblicani sconfitti in due roccaforti. Il Gop tiene il Mississipi

New York - A un anno dalle presidenziali, qualche elemento di riflessione per il partito repubblicano e la corsa di Donald Trump per il secondo mandato arriva dalla tornata elettorale di martedì. In quello che era considerato un primo test in vista del voto del novembre 2020, sullo sfondo dell'indagine per l'eventuale impeachment del presidente Usa, i democratici sembrano aver avuto la meglio.

Il passo falso più importante per il Grand Old Party è avvenuto in Kentucky, dove il tycoon nel 2016 ha vinto con 30 punti di margine sulla rivale Hillary Clinton. Ieri l'altro si votava per eleggere il nuovo governatore, e benché il risultato tra i due contendenti sia troppo ravvicinato per dichiarare ufficialmente il vincitore, il candidato dem Andy Beshear ha rivendicato il successo contro il governatore repubblicano uscente Matt Bevin (con il 49,2% dei voti contro il 48,9%). Bevin ha rifiutato di concedere la vittoria parlando di «irregolarità» non meglio specificate, ma se l'esito verrà confermato sarebbe una brutta scivolata per Trump, che era sceso in campo personalmente per sostenere il candidato Gop. C'è da considerare tuttavia che Bevin è uno dei governatori più impopolari del Paese e i repubblicani hanno vinto tutti gli altri posti in gioco in Kentucky, segno che gli elettori hanno bocciato la persona e non il partito. Brutte notizie arrivano poi dalla Virginia, dove i dem hanno riconquistato l'intero Parlamento dopo oltre 20 anni: nello stato il Gop aveva una maggioranza risicata, e nel 2016 The Donald perse di 5 punti percentuali.

Sempre in Virginia, nella contea di Loudoun, Juli Briskman ha vinto la corsa per una poltrona nel Consiglio delle autorità di vigilanza. La donna è salita alla ribalta nel 2017 quando, in sella alla sua bicicletta, aveva mostrato il dito medio al passaggio del corteo presidenziale che accompagnava Trump. Immortalata da un fotografo, era stata licenziata in tronco dal suo datore di lavoro e un anno dopo aveva annunciato di voler scendere in politica con i democratici. L'Asinello ha mantenuto pure - con qualche perdita - il Parlamento in New Jersey, mentre in Mississippi il governatore è rimasto saldamente in mano ai repubblicani con Tate Reeves che ha sconfitto il rivale dem, l'attorney general Jim Hood. Ora si attende il ballottaggio in Louisiana, dove è in corso una lotta all'ultimo voto tra il governatore dem uscente Bel Edwards e Eddie Rispone, fedelissimo del presidente. Nel complesso, hanno ammesso fonti della Casa Bianca, si tratta di un «cattivo presagio», anche se Trump può contare sui numeri che arrivano dall'ultimo sondaggio di Politico e Morning Consult.

Secondo la proiezione, infatti, la maggioranza degli elettori registrati - il 56% - ritiene probabile che il Commander in Chief venga rieletto. Sul fronte dell'impeachment, intanto, sono state fissate per la prossima settimana le prime udienze pubbliche al Congresso. La commissione intelligence della Camera ha programmato per il 13 novembre l'audizione di William Taylor e George Kent, due dirigenti del dipartimento di stato che hanno giocato un ruolo chiave nell'Ucraina-gate. Mentre il 15 novembre toccherà a Marie Yovanovitch, l'ambasciatrice Usa a Kiev rimossa da Trump sullo sfondo delle presunte pressioni per far indagare i Biden. Il capo di gabinetto ad interim Mick Mulvaney, al contrario, non testimonierà venerdì nell'indagine. La Casa Bianca ha ricordato come l'amministrazione non vuole che gli alti consiglieri del presidente «partecipino a questo procedimento ridicolo, fazioso e illegittimo».

Commenti

lorenzovan

Gio, 07/11/2019 - 23:09

trumpettini silenziosi stasera...tutti occupati a maledire la Segre,,,,