Ballottaggi, ecco le sfide principali

Vittoria o la sconfitta ai ballottaggi si decideranno a Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna e Trieste

Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna e Trieste. Sono queste le città dove oggi si giocheranno i ballottaggi più importanti. Ecco tutti i candidati del secondo turno delle Comunali 2016.

Roma

Nella Capitale la sfida è tra l'avvocato pentastellato Virginia Raggi che al primo turno ha preso il 35% dei voti e il renziano Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera, che al primo turno ha ottenuto il 25% grazie all’appoggio anche dei Verdi, i Radicali, Italia dei Valori, i socialisti della lista ‘una rosa per Roma’ e di altre liste civiche.

Milano

Qui la sfida è tra Beppe Sala, ex commissario dell’Expo, candidato del centrosinistra e Stefano Parisi, candidato del centrodestra. I due sono separati da poco meno di un punto percentuale. Sala al primo turno, sostenuto dal Pd, dall’Idv, dai Verdi, dalla lista Sinistra X Milano che riunisce gli ‘arancioni’ di Sel e di un’altra lista civica, ha ottenuto il 41,7%. Per il secondo turno ha raggiunto un accordo con i Radicali di Marco Cappato per l’apparentamento che due settimane fa hanno ottenuto l’1,8%. Parisi parte da 40,8% e al primo turno era appoggiato da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, dal Partito Pensionati, dalla lista civica degli alfaniani Milano Popolare e da un’altra lista civica.

Napoli

A Napoli si ripete la stessa sfida di quattro anni fa tra Luigi De Magistris e Gianni Lettieri ma stavolta a partire in vantaggio è il primo. Il sindaco uscente De Magistris, infatti, ha ottenuto il 42,8% con il sostegno dell’Italia dei Valori, dei Verdi, del partito del Sud, dei ‘Repubblicani democratici’ e di altre 8 liste civiche. Lettieri, candidato del centrodestra, sostenuto da Forza Italia, Rivoluzione Cristiana, Pensionati d’Europa e da altre 7 liste civiche, al primo turno ha preso il 24% dei consensi.

Torino

Nel capoluogo del Piemonte la sfida è tra la grillina Chiara Appendino e il sindaco uscente Piero Fassino, che si ripresenta sostenuto dal Pd, dai Moderati di Portas, dalla lista ‘Sinistra sinistra per la città” e da una lista civica. Fassino parte in vantaggio, forte del 41,8% ottenuto al primo turno ma, sebbene la pentastellata abbia preso solo il 30,9%, la sfida è aperta.

Bologna

Qui il sindaco uscente del, Pd Virginio Merola, appoggiato anche da quattro liste civiche, se la dovrà vedere con la leghista Lucia Borgonzoni, sostenuta anche da Forza Italia, Fratelli d’Italia e da due liste civiche. Merola si presenta al ballottaggio con il 39,5% dei consensi ottenuto al primo turno e con l’apparentamento siglato con i Verdi (1,5%), mentre la Borgonzoni si è fermata al 22,3%.

Trieste

A Trieste il sindaco uscente del Pd Roberto Cosolini, sostenuto anche da Sel, i Verdi-Psi, Slovenka Skupnost e da due liste civiche, si presenta al ballottaggio con uno svantaggio di 10 punti sul candidato del centrodestra Roberto Dipiazza che, grazie all’appoggio di Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d'Italia, Partito pensionati e due liste civiche, al primo turno ha preso il 40%.

Commenti

un_infiltrato

Dom, 19/06/2016 - 06:07

Oggi andiamo tutti a votare: perché "non votare" equivale a votare chi non avremmo voluto votare. Siamo seri, il mare può attendere e poi è una brutta giornata.

un_infiltrato

Dom, 19/06/2016 - 09:26

Questa sera, alle 23:01 ci sarà di che scompisciarsi. Sono convinto che si tratterà di una fragorosa scompisciata nazionale. La scompisciata più lunga degli ultimi 70 anni!

Ritratto di marione1944

marione1944

Dom, 19/06/2016 - 10:09

Votiamo tutti, tutti a votare. Se non voti hai sempre perso e so che non vuoi perdere. Vero???

honhil

Dom, 19/06/2016 - 12:18

Oggi si vota. Quel gesto che, molto spesso si fa svogliatamente, vuol dire democrazia. Anzi, esercitare la democrazia. Domani a quest’ora i nomi dei vincitori e dei vinti campeggeranno dalle prime pagine di tutti i giornali. Che trionfi il buonsenso! Ma oggi non è ancora domani. E non resta da fare che un’ultima riflessione. Obama e Renzi non hanno proprio niente in comune. Ma proprio niente. A parte il fatto che i canditati di sinistra di questi ballottaggi hanno scelto di non volerlo al proprio fianco durante gli ultimi giorni della durissima campagna elettorale. Proprio come è successo ad Obama, con gli aspiranti senatori e deputati del suo partito.

Ritratto di Pettir45

Pettir45

Dom, 19/06/2016 - 13:18

Solo se il nuovo sindaco romano sarà folgorato nella via del Campidoglio, Roma potrà sperare d'essere rianimata da questo stato di perenne agonia; poiché, chiunque sarà "l'eletto" tra questi inadeguatissimi candidati (terza classificata, compresa), solo se miracolato e guidato dallo Spirito Santo potrà riuscirci. Auguri!