Base divisa tra destra e sinistra. È il «cortocircuito» dei grillini

La spaccatura Di Maio-Fico funzionale a tenere unito il movimento trasversale che sbanda tra idee opposte

Roma - «Il signore è uscito a sinistra ma torna a destra per l'ora di pranzo». Il personaggio evocato da Leo Longanesi in questo aforisma, oggi, potrebbe essere Beppe Grillo, leader del Movimento Cinque Stelle. Una creatura politica che fa fatica a definirsi.

La storia è partita dai Meetup ed è arrivata a Rousseau, dalle piazze al Parlamento, pescando a sinistra e a destra, più furbescamente «nè di destra nè di sinistra», come amano dire i grillini. Agli inizi i discorsi grilleschi erano studiati per attirare gli scontenti della sinistra: acqua pubblica, mobilità sostenibile, sviluppo, connettività, ambiente. Tant'è che il comico genovese voleva candidarsi alle primarie del centrosinistra nel 2005. Quell'Unione che l'anno dopo avrebbe vinto le elezioni politiche per un'incollatura, ma senza Beppe Grillo, che nel frattempo aveva deciso di fondare un partito tutto suo «oltre le categorie novecentesche». Uno strano Sarchiapone senza identità, pigliatutto nei ballottaggi, un po' a destra e un po' a sinistra, i giorni dispari Fico, quelli pari Di Maio, sempre contro la casta, proprio come nel gioco delle parti messo in scena giovedì sullo sgombero dei profughi a Roma.

Recita o no, la frattura appare ormai insanabile. Per Di Maio «vengono prima i romani», poi i profughi. Fico risponde: «Non mi riconosco in uno Stato che picchia donne e bambini». Con l'«ortodosso» un codazzo di parlamentari. In prima linea la senatrice Paola Nugnes, poi il senatore Nicola Morra, entrambi condividono su Facebook il post del grillino di sinistra. Lo stesso Roberto Fico che, davanti all'astensione sullo Ius soli, aveva detto: «Quella legge la voterei». Posizioni agli antipodi rispetto a quelle della deputata Fabiana Dadone, a fine ottobre 2016 firmataria di una mozione sull'immigrazione insieme al leghista Massimiliano Fedriga. Altro tema scottante, ancora un'astensione. Le unioni civili, ai tempi del ddl Cirinnà, avevano spaccato il Movimento. Con i vertici che avevano imposto il «nì» e i maldipancia di alcuni «portavoce» come Alberto Airola, in prima linea per i diritti di gay, trans e lesbiche. Il cortocircuito è lampante se si osserva il programma. Il reddito di cittadinanza è un cavallo di battaglia della sinistra radicale, anche se dalle parti di Rifondazione e Sinistra Italiana preferiscono chiamarlo «reddito minimo garantito». La ricetta per il lavoro sembra presa a modello dai regimi bolivaristi. Il sociologo Domenico De Masi, estensore di questa parte del programma, parla così: «Per limitare i licenziamenti, stipendi più bassi per tutti, e abbassamento dell'orario di lavoro». Tutto scritto nel programma di Sel del 2006 e in quello attuale di Sinistra Italiana. Giorgio Airaudo ex segretario Fiom ora in SI, quando ascolta le idee grilline sul lavoro risponde scocciato: «Cose nostre da sempre, ma loro hanno più visibilità». Peccato che poi nel programma fisco M5s ci sia scritto: «Abbassamento della tassazione e della pressione fiscale». Airaudo storcerebbe il naso, mentre sarebbero felici gli imprenditori veneti amici di Casaleggio, della ex Confapri, una rete di «partite Iva» che raccoglie all'interno i liberisti del Tea Party Italia. Sposta un po' la seggiola, c'è un grillino in più.

Commenti

paolonardi

Dom, 27/08/2017 - 08:49

Il M5S e' un'accozzaglia di dilettanti raccattati nei rifiuti delle ideologie socio-economico-politiche, che esistono nonostante il mantra comunista, e sono importanti; il nulla che caratterizza i 5S porta all'ondivaga posizione che assumono in questioni importanti per il nostro paese e come e' evidente dove amministrano la cosa pubblica.

INGVDI

Dom, 27/08/2017 - 09:03

L'ideologia grillina non ha niente di destra. La cultura è quella dei centri sociali, la stupidità pure. Paradossalmente, votano il movimento prevalentemente persone di destra come le partite iva. Inconsapevoli dell'autolesionismo.

VittorioMar

Dom, 27/08/2017 - 09:42

..Il M5S non ha una figura di riferimento e si muove in ordine sparso ma,potrebbe sostenere SALVINI e la sua LEGA su alcuni provvedimenti,come per ROMA!!...I sondaggi sono "bugiardi" : TOTI...MELONI E SALVINI sono oltre il 40%....secondo i sondaggi empirici ...!!!

Popi46

Dom, 27/08/2017 - 09:52

Uno vale uno e i grillini,così sparpagliati,non valgono niente

Peace&Love&Freedom

Dom, 27/08/2017 - 09:59

Di fronte a certe ondivaghe posizioni da loro assunte su nuovi temi fortemente sentiti dagli italiani (sicurezza, immigrazione a go-go e ius soli su tutti), -insieme magari alla gestione di Roma- "rischiano" di fare il botto, nel senso letterale di "prendere una gran botta". La sensazione è che il loro apice dei consensi sia ormai alle spalle e che il loro declino sia ormai iniziato. D'altra parte il pescare voti da dx e da sin può andare bene per un po', dopodiché molti dei voti suddetti tendono a tornare fatalmente alle rispettive "case madri", mentre forse molti di quelli degli indecisi rientrano dagli ex-indecisi stessi.

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venanziolupo

Dom, 27/08/2017 - 10:04

chi vota M5S o è un ingenuo che crede di votare qualcosa di nuovo , ma non lo è si tratta solo di una nuova versione del PD , oppure è in mala fede ed ha dei torna conti .... in entrambi in casi si spera che si sveglino ...

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matteo844

Dom, 27/08/2017 - 10:20

Riusciremo dove la Francia non e' riuscita,infatti i francesi si stanno mordendo i gomiti dopo l'elezione di Macron. L'onda partira' dal Belpaese fidatevi sara' cosi.La lega e' data al 15% cio' significa che come minimo e' oltre il 20% solo che hanno timore a dirlo i soliti sondaggisti politicizzati. Ma Salvini fara' il pienone di voti solo nella mia citta' si stanno gia organizzando per sostenerlo addirittura mettendo a disposizione automobili per anziani e disabili che hanno difficolta' a raggiungere i seggi e che lo vogliono votare a tutti i costi e sui social e' acclamato come un Dio. Il tempo di scroccare sulle spalle degli italiani volge al termine se Dio lo vorra'.

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bergat

Dom, 27/08/2017 - 10:26

Errare è umano perseverare è diabolico. Uno che ha votato M5S e ha creduto a una possibilità per questa italia, oggi non vota più 5S, ma la destra d Salvini

tonipier

Dom, 27/08/2017 - 10:30

" UNA SPARPAGLIATA MARMAGLIA"

Peace&Love&Freedom

Dom, 27/08/2017 - 10:43

@Matteo844, reputo plausibile e condivisibile la sua sensazione. Ciò che lei "registra" empiricamente e prospetta si può evincere, a mio modesto parere, anche da come stanno crescendo senza pause -anzi, con ultime forti accelerazioni- i "like" sulla pagina fb di Salvini e i commenti positivi, mentre, contemporaneamente, si sono da tempo "piantati" quelli sulle pagine dei maggiori leader grillini che fino ad alcuni mesi fa registravano invece un crescendo rossiniano che pareva irresistibile. Questo lo posso sostenere a ragion veduta perché è un po' che ci faccio caso.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 27/08/2017 - 10:43

La maggior parte è marmaglia raccattata a sinistra. Uno dei loro rappresentanti al parlamento ha addirittura giustificato l'Isis. Quindi anche di estremissima sinistra. Raccolgono la protesta di molti, i quali non sanno che potrebbero cadere nella brace. Non che la padella sia bene...

Tarantasio

Dom, 27/08/2017 - 10:44

della ideologia di grillo non mi può importare di meno, ma il 30% non ne può più e guarda a loro con la speranza del cambiamento... è un terzo degli italiani che merita rispetto