Il battesimo di Azione nazionale Fronte di destra dei quarantenni

Roma. Nell'acronimo e nel simbolo stesso c'è tanta voglia di ricordare il partito che fino al 2008 riuniva la destra italiana. Così ieri s'è presentata Azione nazionale, il movimento politico nato dalla «mozione dei quarantenni» della Fondazione Alleanza nazionale che sperava di ricostituire un'esperienza politica dispersa. «La piazza di Bologna è stato un primo passo molto importante, però c'erano pochi tricolori», ha sottolineato Gianni Alemanno, sponsor della neonata associazione. «Finché non saranno chiuse le mie vicende giudiziarie non farò parte di nessun organo politico e, quindi, non mi candiderò», ha precisato rimarcando l'importanza delle primarie come modalità per riaggregare l'elettorato di centrodestra attorno a progetti comuni.

E nel richiamo di Alemanno al tricolore c'è proprio la volontà di mettere la parte programmatica al centro dell'iniziativa politica. Iniziativa che, però, in Azione nazionale viene demandata ai giovani. Tra gli elementi di punta spiccano Fausto Orsomarso, consigliere regionale calabrese, e Alessandro Urzì, che ha mancato l'elezione a sindaco di Bolzano per un soffio. Un passo indietro, invece, hanno fatto i big della vecchia An: oltre ad Alemanno, Roberto Menia e Giuseppe Scopelliti, mentre ad accompagnare le giovani generazioni c'è l'ex sottosegretario Pasquale Viespoli. «Noi non siamo prestanome di nessuno», ripetono i ragazzi di Azione nazionale che non ci stanno a essere inquadrati come post-finiani.

Dopo la battaglia nella Fondazione An, il primo interrogativo è sulla natura delle relazioni con Giorgia Meloni. «Speriamo che con Fdi ci saranno dei rapporti positivi, noi vogliamo aggregare, vogliamo unire», ha spiegato Alemanno. Azione nazionale nasce come movimento legato al territorio, alle liste civiche di centrodestra e aderirvi non esclude l'appartenenza a Fdi, Forza Italia e Ncd. Le prime battaglie saranno condotte attraverso i consigli regionali e comunali presentando mozioni e ordini del giorno su temi di destra: la difesa del Fondo sanitario nazionale, l'emergenza immigrazione e l'opposizione all'accordo commerciale Usa-Ue. Prossimo appuntamento il 28 novembre a Roma.