Il bebé su misura è vicino Gli embrioni umani si potranno manipolare

I geni modificati saranno studiati, ma per ora non saranno destinati alla riproduzione. Gli esperti: «Rischio eugenetica»

Francesca AngeliRoma Manipolazione genetica sugli embrioni umani anche nel Regno Unito. La strada verso la modifica del codice primario della vita, operando direttamente sull'embrione umano, è stata aperta nell'aprile scorso dai cinesi. Adesso anche gli scienziati inglesi hanno avuto il via libera per questo tipo di sperimentazione che punta ad alterare il Dna, intervenendo sull'essere umano allo stato embrionale ovviamente allo scopo di eliminare qualsiasi possibile difetto o malattia fin dal primo stadio della vita, evitando così anche il rischio di aborti spontanei che è del 50 per cento in tutte le gravidanze che si interrompono spontaneamente quasi sempre per difetti genetici. Lo scopo primario è curare le malattie ma per molti scienziati si sta facendo un passo verso il confezionamento di esseri umani su misura. In Gran Bretagna comunque gli embrioni modificati non saranno impiantati. I ricercatori escludono gravidanze frutto di manipolazione in laboratorio. Gli embrioni verranno utilizzati soltanto a fini di ricerca. Questo tipo di sperimentazione nel nostro paese è vietata.L'autorità inglese responsabile per la ricerca la Human Fertilisation and Embryology Authority (Hfea), ha dato il via libera al Francis Crick Institute che effettuerà test sugli embrioni in eccedenza, donati dalle coppie che si sottopongono alla fecondazione assistita. «Aborti ed infertilità sono estremamente comuni ma ancora non ne comprendiamo i meccanismi -spiega Kathy Niakan, la responsabile della ricerca- Cerchiamo di capire quali sono i geni necessari in un embrione umano per sviluppare con successo un bambino sano».Gli esperimenti cominceranno tra qualche mese ma il mondo scientifico si divide. L'editing del genoma è una tecnica di ripulitura del Dna che sfrutta la capacità di alcuni enzimi e molecole di tagliare a pezzi il Dna stesso che viene poi ricucito sostituendo le sequenze responsabili di malattie genetiche ereditarie come la talassemia. Il genetista Bruno Dallapiccola, direttore scientifico del Bambin Gesù di Roma, ritiene che la tecnica dell'editing non sia perfezionata al punto da poter essere applicata agli embrioni.«L'editing genetico non è ancora standardizzato occorre maggiore prudenza -avverte Dallapiccola- Quando si va a toccare il Dna per correggere una mutazione difettosa si possono però indurre errori in altre parti del genoma». Oltre ai problemi tecnici Dalla piccola evidenzi quelli etici ricordando come pochi giorni fa Papa Francesco abbia ribadito che «l'embrione umano non è materiale di scarto ma ha una dignità e va rispettato». Maggiore apertura verso questa tecnica arriva invece da un altro illustre genetista italiano, Edoardo Boncinelli. «La ricerca britannica ci consentirà di far luce su che cosa impedisce la nascita di un bambino- spiega Boncinelli- Modificare geneticamente un embrione umano per studiare che cosa succede nei primo giorni del suo sviluppo ci permetterà di capire come prevenire gli aborti spontanei». Ma esiste il rischio concreto che l'embrione venga selezionato e manipolato per essere poi usato per la riproduzione allo scopo di creare bimbi perfetti? Per Boncinelli è un'ipotesi che non si può escludere. «Prima o poi qualcuno porterà avanti una ricerca che ci condurrà alla nascita di bambini su misura», conclude lo scienziato. E molti temono che così si apra la strada all'eugenetica.