Le bombe carte contro la mia libertà

Gli agenti sono dovuti intervenire per impedire l'assalto degli antifascisti alla presentazione del mio libro sull'islam

Nella Bologna dove le forze dell'ordine presidiano la Basilica di San Petronio per prevenire possibili attentati islamici a causa della presenza di un dipinto di Giovanni da Modena che ritrae Maometto all'Inferno, lunedì scorso le forze dell'ordine sono dovute intervenire per impedire l'assalto dei teppisti dei centri sociali a una sala convegni in cui ho presentato il mio libro «Maometto e il suo Allah». Ai miei incontri pubblici c'è sempre una discreta presenza delle forze dell'ordine. Ma questa volta sono rimasto incredulo per l'imponente dispositivo di sicurezza: sei blindati della polizia con decine di poliziotti in tenuta antisommossa bloccavano dai due lati la strada. Una decina di carabinieri in divisa e agenti della Digos in borghese presidiavano l'accesso alla sala della conferenza. In lontananza i militanti del sedicente «Coordinamento Antifascista Murri - Nodo Sociale Antifascista Bologna», esibendo uno striscione con la scritta «Contro ogni fascismo», protestavano contro la mia presenza. Nel loro sito avevano denunciato «l'ennesima messinscena fascista con la Lega Nord che organizza un'iniziativa di presentazione del libro «Maometto e il suo Allah», ultima «opera» di Magdi Cristiano Allam, «giornalista», che da quando si è convertito al cristianesimo ha preso posizioni sempre più vicine a quelle dell'estrema destra xenofoba () Tutti coloro che portano avanti questi pensieri non devono avere più alcuno spazio a Bologna e in qualsiasi altra città d'Italia».

Mentre iniziava la mia conferenza dal «presidio creativo» degli antifascisti di professione è stata lanciata una bomba-carta contro i poliziotti. L'incontro pubblico si è comunque svolto normalmente con la sala piena di cittadini interessati ad approfondire la conoscenza di Maometto. Mi domando come sia possibile che dei sedicenti antifascisti siano pregiudizialmente contrari alla libertà d'espressione di tutti coloro che non la pensano come loro. E come sia possibile che possano schierarsi anche violentemente contro chi, in modo fondato e argomentato, rappresenta correttamente la realtà del fondatore dell'islam che ha dato vita al''ideologia più autoritaria e violenta della storia. Il futuro della nostra civiltà laica e liberale dipenderà dalla salvaguardia della facoltà di dire la verità in libertà sull'islam, senza pregiudizio nei confronti dei musulmani come persone. Ecco perché dobbiamo esercitare il diritto e il dovere di rappresentare correttamente la realtà di Allah, di Maometto, del Corano e della sharia. Qualora dovessimo rinunciare, nessuno di noi potrà più essere se stesso dentro casa nostra, compresi gli antifascisti di professione che alleandosi con il fascismo islamico si rivelano la punta dell'iceberg della decadenza della nostra civiltà.

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