Da Bongiorno a Bagnai: tutti i candidati della Lega

Matteo Salvini conferma che non tenterà la sfida dell'uninominale ma si candiderà, invece, nel plurinominale al Senato in cinque circoscrizioni in tutta Italia (dalla Sicilia alla Lombardia)

Matteo Salvini conferma che non tenterà la sfida dell'uninominale ma si candiderà, invece, nel plurinominale al Senato in cinque circoscrizioni in tutta Italia (dalla Sicilia alla Lombardia). La squadra che il segretario leghista - alle prese per la prima volta con la compilazione delle liste per le politiche - intende portarsi con sé a Roma è composta da alcune new entry annunciate nei giorni scorsi, come l'avvocato Giulia Bongiorno e l'economista "no euro" Alberto Bagnai (oltre ai collaboratori noti, Claudio Borghi e Armando Siri), diversi parlamentari uscenti, sindaci e amministratori locali, oltre a un piccolo gruppo di fedelissimi "salviniani" lombardi con i quali Salvini è "cresciuto politicamente", a Milano o nei Giovani padani.

Oltre ai suoi due vice, il lombardo Giancarlo Giorgetti e il veneto Lorenzo Fontana (che dovrà traslocare da Strasburgo), Salvini ha poi confermato le candidature di Roberto Calderoli e Umberto Bossi, rispettivamente capilista al Senato Lombardia 2 e Lombardia 3. Se per il responsabile organizzativo della Lega la ricandidatura era ampiamente attesa, più sofferta la conferma del Senatur, quasi sempre critico in passato in merito alla svolta "nazionale" impressa dal suo successore. Presenti nelle liste - che però il partito non ha diffuso ufficialmente - anche l'ex vice segretario dell'Ugl, Claudio Durigon, e il segretario del sindacato autonomo di polizia, Gianni Tonelli. E il segretario nazionale del partito sardo d'azione, Christian Solinas (Senato, capolista al plurinominale in Sardegna e terzo in Lombardia 04).

Nel dettagli, le candidature ufficializzate da Salvini sono, tutte nel plurinominale al Senato, da capolista in Calabria 01, Lazio 01 (Roma), Lombardia 04 (milano), Liguria 01, Sicilia 02 (Catania, Messina, Acireale e Siracusa). Per quanto riguarda i parlamentari uscenti, sono pochi quelli non confermati, tra cui il presidente del Copasir, il bergamasco Giacomo Stucchi. Fuori dalle liste anche lo sfidante di Salvini al congresso, l'assessore nordista Gianni Fava, e il romagnolo Gianluca Pini che, vicino a Fava, da mesi aveva annunciato di non volersi ricandidare. Mentre per il camuno Davide Caparini, Salvini avrebbe pensato ad altro incarico di prestigio. In corsa per un nuovo mandato i capigruppo uscenti di Camera e Senato, Massimiliano Fedriga (capolista Friuli 01) e Gian Marco Centinaio (uninominale Pavia). Nel gruppo di fedelissimi confermate le candidature in 'buone ' posizioni di collaboratori e compagni di percorso politico di Salvini, come l'ex segretario milanese della Lega Igor Iezzi, il responsabile della comunicazione della campagna elettorale e capogruppo a Palazzo Marino Alessandro Morelli, il vice presidente uscente del Consiglio lombardo Fabrizio Cecchetti, il coordinatore del Movimento Giovani padani Andrea Crippa e il capo segreteria dell'europarlamentare milanese, Eugenio Zoffili. Tra le donne, oltre a Bongiorno - candidata al Senato capolista in Lazio 2 Lombardia 5, Piemonte 1, Sicilia 1 e seconda dopo Salvini in Liguria 1 -, si segnalano Lucia Borgonzoni, capolista in Senato nel plurinominale Emilia-romagna 1; e le assessore lombarde Claudia Terzi e Simona Bordonali, capilista alla Camera nei loro collegi plurinominali (Bergamo e Brescia). Confermata la candidatura di Bagnai al Senato plurinominale in diversi collegi del centro Italia, oltre alla sfida diretta con Matteo Renzi nell'uninominale a Firenze. Così come il duello Borghi contro Pier Carlo Padoan nell'uninominale Camera a Siena. E la candidatura del teorico della 'flat tax' per la Lega Armando Siri (capolista Senato Emilia-romagna 2). In Veneto, oltre a Fontana, correrà l'ex sindaco di Padova Massimo Bitonci (Camera plurinominale Veneto 2/01). A Genova, Edoardo Rixi (Camera uninominale Liguria 4 e capolista proporzionale Liguria 1 e 2). In Piemonte, Riccardo Molinari (Camera uninominale 2/05 e proporzionale 2/01 e 2/02 1/01). In Lazio, la Lega schiererà anche la parlamentare uscente Barbara Saltamartini (capolista camera proporzionale Lazio 1/01, 1/02/ 1/03, 2/01 e uninominale Guidonia); in Campania il coordinatore di 'Noi con Salvini, Gianluca Cantalamessa; in Sicilia i parlamentari uscenti Angelo Attaguile e Alessandro Pagano. In lista, come annunciato, anche rappresentanti del 'family day', Simone Pillon e Giancarlo Cirelli.

Commenti

roberto zanella

Lun, 29/01/2018 - 21:13

Bagnai , Borghi e Siri , tre economisti per dimostrare l'analisi critica che la Lega farà sulla UE . FI non ne presenta come il PD . Significa che per loro l'economia guidata da Bruxelles va bene mentre si sa che va bene alla Germania e alla Francia solamente .

federik

Lun, 29/01/2018 - 23:00

...che vergogna, hanno candidato anche il ladro in canottiera.

Divoll

Mar, 30/01/2018 - 03:37

L'unica squadra convincente e' questa.

Ritratto di riflessiva

riflessiva

Mar, 30/01/2018 - 05:46

Ma non si sarebbe candidato dove si presentava Renzi per sfidarlo? Lui è di parola vedo

Ernestinho

Mar, 30/01/2018 - 07:30

Anche Bossi! Quello che è stato indagato per "sottrazione", per non parlare del figlio "trota". Se avevo una minima idea di votarlo, adesso mi è passata!

Mannik

Mar, 30/01/2018 - 07:47

Già il fatto che candidi Bossi è la prova regina che Salvini è uguale agli altri. Anzi è peggio.

Ritratto di riflessiva

riflessiva

Mar, 30/01/2018 - 07:51

Per fortuna che salvini è di parola. da due mesi non ha perso occasione per dire che si sarebbe presentato ovunque fosse andato Renzi. Che buffone. a gambe levate è scappato. Idem farebbe con i suoi proclami di governo. La mai andrà a governare il leoncavallino violento