Buche a Roma, il Campidoglio si affida al MIT per risolvere l’emergenza

Sarà il provveditorato per le Opere pubbliche del Ministero guidato dal pentastellato Toninelli a gestire i fondi extra destinati all’emergenza buche

Potrebbe sembrare una decisione di poco conto, ma per i “malpensanti” questa scelta appare come la volontà del Governo di non affidare la risoluzione dell’emergenza buche alla giunta guidata da Virginia Raggi.

I 60 milioni extra stanziati dall’esecutivo Conte nell’ultima manovra di bilancio per l’emergenza buche, difatti, non saranno gestiti dall’amministrazione Capitolina ma direttamente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso il provveditorato per le Opere pubbliche, ente territoriale del MIT.

Questa scelta, concordata ufficialmente con la sindaca Virginia Raggi, dovrebbe sgravare il Dipartimento dei Lavori pubblici del Comune dall'onere di dover formulare i bandi pubblici necessari per il miglioramento delle condizioni del manto stradale romano. I tecnici del Provveditorato, pertanto, avranno il compito di accorciare i tempi attraverso appalti snelli da affidare in tempi rapidi.

Ma se sul versante amministrativo questa decisione potrebbe favorire la risoluzione di un’emergenza ormai evidente, su quello politico la sensazione è di una scelta precisa del Governo di non affidare all’amministrazione Capitolina e ai suoi tecnici la gestione di un problema che a lungo è stato sottovalutato e considerato come arginabile.

Nella minoranza, il Partito democratico parla di “auto-commissariamento” della sindaca Raggi, mentre nel M5S i dissapori tra i vertici nazionali e la giunta romana su alcuni temi, tra cui la sicurezza, iniziano a emergere … e non è un segreto l’interesse della Lega per lo scranno più alto del Campidoglio alle prossime elezioni, anche se a sedersici sopra è un alleato di governo.