Buffagni: "La nuova norma sulle auto aziendali non mi piace"

Il viceministro dello Sviluppo economico ha detto di non essere convinto del provvedimento perchè "con questa impostazione non si sta aiutando a cambiare il parco macchine ma si fa pagare solo chi già paga"

Non gli piace la nuova norma che aumenta le tasse sulle auto aziendali. Il viceministro dello Sviluppo economico, Stefano Buffagni ha evidenziato il concetto in un video su Facebook.

Il pentastellato fa riferimento al nuovo regime che colpirebbe i dipendenti a cui viene data un’auto aziendale per uso promiscuo, e quindi anche per il tempo libero. Il nuovo provvedimento prevede che il veicolo pesi per il 100% del suo valore sul reddito di chi non rientra nelle categorie agenti e rappresentanti di commercio, mentre in precedenza questa percentuale era del 30%.

Buffagni ha sottolineato che questa norma è stata modificata in parte grazie all’intervento del Movimento 5 Stelle ma allo stesso tempo ha detto di non essere convinto. “Per me non è abbastanza - ha detto il viceministro -. Con questa impostazione non si sta aiutando a cambiare il parco macchine ma si fa pagare solo chi già paga. Di lavoro ce ne sarà da fare tanto in Parlamento e non dobbiamo aver paura di queste discussioni”. Il viceministro ha evidenziato che non si è fatto abbastanza per aiutare il lavoro e le imprese. E ha ricordato che il lavoro si crea aiutando le aziende a crescere e ad andare all’estero, “e non continuando solo a tassarle”.

Buffagni ha poi evidenziato che grazie al Movimento sono stati tolti 100 milioni su un fondo accessorio per i dirigenti dei ministeri. Il viceministro ha spiegato che si tratta di fondi aggiuntivi rispetto agli stipendi che già prendono e ha aggiunto che “in un momento in cui cerchiamo soldi ovunque, penso sia stata una scelta giusta del M5S e una vittoria per il Paese”.