Camusso: "La coalizione sociale di Landini? Non va da nessuna parte"

La Cgil stronca le velleità politiche del leader Fiom. E al governo dice: "Ancora tagli e disuguaglianze, basta sacrifici"

Botte da orbi a sinistra. Ad aprire le danze è Susanna Camusso, che commenta con tono sprezzante la possibile riunione di oggi della Coalizione sociale di Landini: "Mi date una notizia - dice ai giornalisti che la interpellano in merito - ma non mi pare che vada da alcuna parte". Parole pesanti quelle del segretario della Cgil. Che spiega poi in questo modo: "Non cambiamo l’opinione, in una stagione così difficile non ci sono scorciatoie. C’è il complicato tema lavoro, di ricostruire l’unità tra i lavoratori e le organizzazioni sindacali, la capacità contrattuale per riconquistare i diritti". Insomma, pare di capire, per i sindacalisti c'è tanto lavoro da fare. Inutile perdere tempo coi disegni politici.

La Camusso ce l'ha anche con Renzi. Se c’è un "tesoretto", osserva, deve andare agli investimenti e alla creazione di posti di lavoro. Secondo la leader sindacale è giusto anche estendere il bonus alle pensioni più basse e procedere ad una riforma fiscale e a una seria lotta all’evasione. "Il punto fondamentale - ha sottolineato - è che il Def, per come è impostato, dà per scontato il mantenimento degli attuali livelli di disoccupazione e quindi si continua a riproporre la ricetta dei tagli e dell’austerità che come abbiamo visto in questi sette anni, non porta da nessuna parte".

Limpostazione del Def - osserva - "non dà risposta ai temi del lavoro e degli investimenti ma non c’è crescita se non riparte il lavoro. Bisogna invertire l’idea del governo, che basta tagliare i diritti e dare libertà alle imprese per fare crescita. Ad una domanda sull’assicurazione del premier Matteo Renzi che non saranno attuati tagli né imposte nuove tasse, Camusso ha risposto: "In questi casi farei come San Tommaso: aspetterei la legge di stabilità e vedrei se davvero le risorse ci sono".

Il Governo, prosegue la leader Cgil, "continua a immaginare tagli e disuguaglianze. Renzi dovrebbe interrogarsi, se i 3 milioni di disoccupati di lunga durata e il fatto che ci siano tanti giovani che fanno la valigia per andare all'estero non siano già uno straordinario sacrificio per i cittadini".

Sulle Province pronti alla lotta

"Oggi cominciamo una lotta che vuole avere dei risultati e che utilizzerà tutte le forme possibili", osserva la Camusso, riferendosi alla protesta dei dipendenti delle Province, che manifestano a Roma. La richiesta dei sindacati - spiega - è che il governo "non continui a sovrapporre provvedimenti e annunci ma provi a mettersi dalla parte dei cittadini e dei lavoratori, dando certezza dei servizi e certezza delle condizioni dei lavoratori". Secondo Camusso "è tutto da dimostrare che i servizi ai cittadini siano degli sprechi": è giusto quindi rimettere ordine nell’amministrazione pubblica ma assicurando i servizi ai cittadini e le prospettive di mantenere posto e retribuzioni ai dipendenti.

Commenti

vince50

Sab, 11/04/2015 - 14:15

Sacrifici?certo non lei,anzi ci campa e anche molto bene su quelli dei poveri illusi che la seguono agitando bandiere rosse.Del resto è sempre stato così,i furbi hanno sempre vissuto sulle spalle dei fessi.

vince50

Sab, 11/04/2015 - 14:15

Sacrifici?certo non lei,anzi ci campa e anche molto bene su quelli dei poveri illusi che la seguono agitando bandiere rosse.Del resto è sempre stato così,i furbi hanno sempre vissuto sulle spalle dei fessi.

agosvac

Sab, 11/04/2015 - 14:20

La signora camusso come del resto anche landini non hanno capito niente: il lavoro non lo crea lo Stato, lo creano le aziende qualora fossero messe in grado di produrre di più perché aumenta la richiesta dei loro prodotti. In pratica, ammesso che ci possa essere un tesoretto dovrebbe essere utilizzato solo ed esclusivamente per diminuire le tasse. Solo così gli italiani avrebbero a disposizione dei bei soldini per potere comprare di più. Purtroppo Governo e sindacati hanno lo stesso dna che è quell'idiosincrasia nella diminuzione delle tasse che porterà, a lungo andare, l'Italia alla rovina. Camusso, landini, lo stesso Renzi pensano più a mantenere il loro potere che al benessere degli italiani. Il vero problema è che più questi delinquenti avranno il potere, più sarà difficile per l'Italia uscirsene da questa crisi devastante.

Ritratto di Gigliese

Gigliese

Sab, 11/04/2015 - 14:35

I (DIRIGENTI) SINDACALISTI??? FUTURI PARLAMENTARI (LAMA, DEL TURCO, VISENTIN,BERTINOTTI). MICA FESSI, LORO LA POLTRONA SANNO COS'E'.

unosolo

Sab, 11/04/2015 - 14:46

madonnina e mo ? I sindacati si sono scordati dei pensionati , oggi si preoccupano solo dei statali o dipendenti pubblici ma il motore della economia Nazionale sono le aziende , i lavoratori praticamente chi produce ricchezza (PIL) ma ovviamente i sindacati sanno che sono più quelli che la ricchezza se la mangiano.

CONDOR54

Sab, 11/04/2015 - 14:47

ca. musso. ca niscuino e fesso hai capito bene anzi ti chiedo ai mai avuto un azienda??? ti volevo vedere quando campavi tra i. rol la 13cesima esacra un mese di ferie festivita soppresse permessi sindacali varii e per finire lintoccabile t f r. un azienda quanto deve vendere ilprodotto???? qualsiasi esso sia !!!! dulcis in fondo il signor bertinotti propose le 35ore ladri ignoranti e incompetenti e deficienti chi ci va dietro altro che sacrifici oggi si sono invertiti i ruoli per colpa dei sindacati anno rovinato l'italia e icretini vanno ancora a manifestare contro chi????? perche non provate voi signori manifestanti e sindacalisti ha mandare avandi un azienda vediamo come ve la cavate?????signori si chiude e si chiudera' altro che ripresa del cavolfiore punto e diciamo basta!!!!!