Caos Csm, l'ex pm: "Un mercato delle vacche inquietante e non isolato"

L'ex procuratore antimafia ed eurodeputato del Pd parla dello scandalo che ha coinvolto il Csm: "Palamara non è un caso isolato"

"È un mercato delle vacche inquietante". È la definizione che Franco Roberti, procuratore nazionale Antimafia e oggi anche eurodeputato del Pd, dà dello scandalo che ha coinvolto il Csm e le procure.

Al di là del fatto che le intercettazioni emerse possano avere o meno rilevanza penale, il quadro che fanno emergere risulta "inquietante e allarmante" e dimostra l'esistenza di una "commistione impropria e illegale tra politica e giustizia che mina i fondamenti dello Stato di diritto". E, a detta di Roberti, quello della procura di Roma e del magistrato coinvolti nell'ultimo scandalo, non sarebbe un caso a sè: "È ingenuo pensare che il caso Palamara sia isolato".

In un'intervista rilasciata a Maria Latella per SkyTg24, Roberti commenta anche le diverse reazioni di Zenda, che ha definito "inaccettabile" il comportamento di Luca Lotti (sulla base delle intercettazioni) e Matteo Renzi, che lo ha ritenuto come qualcosa che "c'è sempre stato": "Rispetto tutti i giudizi- ha commentato il procuratore Antimafia- rilevo tuttavia un aspetto generale di commistione impropria tra la politica e la giustizia. Le conventicole notturne in albergo sono mine allo Stato di diritto. Questi incontri impropri danno segno di degrado morale della magistratura estremamente preoccupante. Bisognerebbe arrivare ad una revisione generale delle coscienze, del senso etico".

E sulla necessità di riformare il Csm, Roberti osserva che una riforma pottrebbe essere utile, "ma non decisiva perchè si deve prima recuperare il ruolo delle istituzioni".

Commenti
Ritratto di Arduino2009

Arduino2009

Sab, 15/06/2019 - 21:49

Sembra che ora tutti sanno del marciume sommerso della magistratura italiana, e di chi ne ha il controllo.

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Sab, 15/06/2019 - 22:28

Urge una riforma della giustizia, poco ma sicuro. Chi può farla? Il csx no, il cdx no, le ali estreme neanche. Si riformeranno da soli? M.P.C. La Ue que pense? Ah questa povera Italia, sempre più nella.. E c'è chi continua a giocare a bianchi vs. neri, guelfi vs. ghibellini e ad altre fregnacce del genere quando il divide et impera ottiene quel che vuole, che in Italia la politica non comanda da decenni e che stiamo affondando sempre più. Ma gnente, l'importante è la critica distruttiva, non costruttiva. Come scrisse in chiosa in una sua splendida poesia Cesare Pavese "Scenderemo nel gorgo muti" (se non avremo un generale sussulto di amore e di orgoglio per la nostra terra).

rawlivic

Dom, 16/06/2019 - 06:59

questo pagliaccio PD si sveglia adesso? mai il coraggio di parlare prima...I piddioti sono vigliacchi nel DNA

rawlivic

Dom, 16/06/2019 - 07:01

e su tutto questo, la Salma presidenziale, tace...

rosalba cioli

Dom, 16/06/2019 - 08:24

non oso pensare cosa succedeva al CSM e nelle procure al tempo di Berlusconi presidente e anche non presidente! il PD oggi dovrebbe tacere per "vergogna" altro che proporre di cambiare il modo di elezione al CSM, certo forse loro vorrebbero un metodo elettivo che sempre e comunque favorisca la loro corrente per continuare con le loro "porcherie". Ora davvero è giunto il momento di cambiare le regole della attuale non giustizia italiana ma riusciremo mai a vedere questa riforma?

rosalba cioli

Dom, 16/06/2019 - 08:27

io però mi chiedo dove Roberti fosse prima della sua elezione nelle file del PD (che credo nonostante la buona fede non comunque segnale di imparzialità anche se è vero che la sua elezione è avvenuta dopo il suo pensionamento!)

Iacobellig

Dom, 16/06/2019 - 08:45

Gli italiani lo sapevano già, dalle capacità con cui lavorano. ...ditelo a mattarella che non poteva non sapere!!! Il pensiero di Esposito per berlusconi vale anche per mattarella.

[_Raphaël_]

Dom, 16/06/2019 - 08:47

Ora è fondamentale interdire (a vita) da incarici pubblici tutti i rei accertati e determinare il danno che dovranno rifondere a chi risultata parte lesa diretta, ovvero i danni causati derivanti dalla cattiva amministrazione della "cosa pubblica" (res publica). E' evidente che emergono responsabilità di chi, quali garanti del funzionamento del sistema, ha omesso atti dovuti (che equivale a commettere ad un atto vietato), con una naturale estensione per colpa, nei casi "meno gravi" (cioè dove non si configura una precisa volontarietà di un certo fare), per quanto attiene il "dovere" di rispondere circa i danni diretti ed indiretti causati dal loro facere (o non facere).

sparviero51

Dom, 16/06/2019 - 09:47

È UN MERDAIO IN PIEDI DA 70 ANNI MA NESSUNO LO HA VOLUTO MAI AMMETTERE,SPECIALMENTE A SINISTRA . L'UNICO CHE EBBE IL CORAGGIO DI FARLO FU COSSIGA MA FU PRONTAMENTE SQUALIFICATO CON UNA PROPAGANDA DI TIPO SOVIETICO ORCHESTRATA DAI CATTOCOMUNISTI E RELATIVA STAMPA LECCOBARDA !!!!!!!!!

Ritratto di dlux

dlux

Dom, 16/06/2019 - 11:20

rosalba cioli - Il sistema PCI è datato ma collaudatissimo. Era chiaro come il sole solo a noi osservatori esterni; è anche vero che, qualora uno degli "interni" sospettasse qualcosa o volesse fare qualcosa, a chi poteva rivolgersi? Al giudice che era sempre uno di loro? Quello che veramente deprime è che questa cosa, che sa di attentato alle istituzioni democratiche, verrà derubricata come "fatto non rilevante" e le gravi responsabilità dei singoli, ivi compreso il presidente del CSM, cadranno nell'oblìo...