Caos fecondazione eterologa. Blitz in una clinica a Milano

Il ginecologo Antinori annuncia la prima gravidanza dopo il via libera della Consulta. Ma i carabinieri del Nas smentiscono

Roma - È caos sulla fecondazione eterologa. Il ginecologo Severino Antinori annuncia la prima gravidanza ottenuta con la donazione dei gameti e poco dopo nella clinica Matris di Milano irrompono i Nas. Dalle prime indiscrezioni sui risultati dell'ispezione sarebbe emerso che la struttura è priva dell'autorizzazione obbligatoria della Regione. Non solo. I carabinieri non avrebbero trovato riscontri sull'effettiva esistenza di questa gravidanza. Intanto però il medico accusa il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, di «intimidazione».

In realtà sarebbero già quattro le gravidanze ottenute in Italia grazie all'eterologa dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha abrogato il divieto di donazione di gameti, ritenendolo incostituzionale. La procedura per ottenerle però al momento viene considerata illegittima dal ministro Lorenzin, perché non sono ancora state emanate le linee guida di regolamentazione dell'eterologa, che fu vietata dieci anni fa con l'approvazione della legge 40. Il governo ritiene che le strutture sanitarie, sia pubbliche sia private, non possano dare accesso alle coppie all'eterologa prima dell'emanazione delle regole. Il ministro Lorenzin aveva già annunciato che sarebbero stati posti precisi paletti per garantire che le tecniche fossero sicure e la salute dei pazienti garantita. Il comitato è al lavoro e le regole arriveranno entro la fine di luglio.

Ma molte coppie non vogliono più aspettare. E ieri il ginecologo Severino Antinori ha annunciato di aver sottoposto 7 donne all'eterologa nella sua clinica Matris a Milano. Per una di queste sarebbe già stato confermato l'esito positivo e anche per le altre, dice il ginecologo, ci sono buone speranze. Anche l'Associazione Luca Coscioni ha fatto sapere che a Roma 3 coppie sono in attesa di un figlio ottenuto grazie all'eterologa. I Nas sono pronti ad eseguire ispezioni anche nelle strutture sanitarie romane dove sono state ottenute queste altre tre gravidanze.

L'annuncio di Antinori ha immediatamente fatto scattare l'ispezione dei Nas a Milano che hanno passato oltre 3 ore a setacciare le cartelle cliniche dei pazienti a caccia di eventuali irregolarità. Sembra la clinica non avesse la necessaria autorizzazione da parte della Regione. Autorizzazione prevista per qualsiasi tecnica di procreazione assistita. I carabinieri poi non avrebbero trovato alcuna documentazione che comprovi l'esistenza della gravidanza.

Ma davvero ci si troverebbe di fronte ad un caso di gravidanze «abusive»? No per Antinori che ha già annunciato querela nei confronti del ministro. «Ho agito secondo le regole dopo la sentenza della Corte Costituzionale la fecondazione eterologa si può praticare in Italia tranne che per il ministro Lorenzin - afferma Antinori - la sua è un'azione intimidatoria e persecutoria nei miei confronti e soprattutto nei confronti delle coppie». Dunque il medico annuncia di aver già dato mandato al suo legale «di intraprendere tutte le azioni a tutela dei suo diritti e di quelli delle coppie».

Non c'è soltanto Antinori però a ritenere che dopo la sentenza della Consulta non ci siano impedimenti a procedere con la fecondazione eterologa.

Quando il ministro Lorenzin annunciò che occorreva attendere l'emanazione delle linee guida prima di poter praticare l'eterologa furono immediate le proteste di molte associazioni che si occupano di procreazione assistita.
Per l'avvocato Filomena Gallo, segretaria dell'Associazione Luca Coscioni, la stessa sentenza della Consulta che ha abrogato il divieto ha pure stabilito che non esiste vuoto normativo. In sostanza le stesse regole che garantiscono la sicurezza per l'omologa valgono automaticamente anche per l'eterologa, ad esempio tutte quelle che riguardano il rischio infettivo.