La casa di Gramsci sarà monumento nazionale

Dalla Camera arriva il primo sì. Proteste da sinistra per il voto contrario dei Cinquestelle

I comunisti duri e puri, nostalgici del Pci sono stati accontentati. La deputata Pd Caterina Pes, ha annunciato su Twitter che la Camera ha approvato la sua legge per fare della casa di Antonio Gramsci un monumento nazionale “per riconoscere la giusta memoria al primo tra gli antifascisti”.

Per il capogruppo Pd Ettore Rosato Gramsci “ha lasciato patrimonio culturale che vogliamo trasmettere alle generazioni future”, scrive con un tweet. La legge è passata con 290 sì, 16 astensioni dei leghisti e con 32 voti contrari dei Cinquestelle. Atto definito una “nota stonata” dai deputati di Sinistra Italiana Carlo Galli e Michele Piras che descrivono il M5S come un “movimento nato per rinnovare la politica che, sempre di più, si sta dimostrando il più limpido erede della destra qualunquista del secondo dopoguerra, come quegli 'indifferenti che si voltarono dall'altra parte, quando Antonio Gramsci finì in una galera fascista”. Ora il testo passa al Senato per l’approvazione definitiva.

Commenti

Cheyenne

Gio, 21/04/2016 - 12:52

MONUMENTO NAZIONALE A UN COMUNISTA STALINISTA. MAH, SE POTRO' MAI FUGGIRE DA QUESTO FETIDO PAESE LO FARO' CON GRAN PIACERE

alberto cambiano

Gio, 21/04/2016 - 13:16

Cheyenne: stanno raschiando il fondo del barile dell'antifascismo. E in Italia purtroppo il comunismo non è ancora passato di moda.

Ritratto di Giano

Giano

Gio, 21/04/2016 - 13:32

Sarà sempre tardi quando qualcuno ci spiegherà perché essere comunisti sia un titolo di merito di cui andare orgogliosi. E perché i fascisti siano peggio dei comunisti. E perché un deputato PD (quelli che dicono che il comunismo non esiste più e si spacciano per democratici all'americana) vuole tramandare ai posteri il "patrimonio culturale" del fondatore del PCI. Mistero.

Ritratto di bandog

bandog

Gio, 21/04/2016 - 14:08

E' giusto mantenere la casa...mancano i vespasiani!!!

maurizio50

Gio, 21/04/2016 - 14:14

Anche ai tempi del compianto duce, la casa di Predappio era diventata monumento nazionale! Gli ipe.ridi.oti della sinistra non hanno inventato niente di nuovo. Anzi, da abituali ignoranti quali sono, hanno ricalcato le tanto deprecate orme del passato regime fascista!!!!!!

Paolo Berlinghieri

Gio, 21/04/2016 - 14:21

monumento sacrosanto, in ritardo di cinquant'anni. PB

lebowska

Gio, 21/04/2016 - 14:56

@ Giano E' tutto molto semplice, il socialismo prevedrebbe uguaglianza per tutti, salvaguardia dei più deboli. Che poi la dottrina sia stata applicata diversamente in quasi tutti governi comunisti, non c'è dubbio. Come non c'è dubbio che, invece, insito nel fascismo c'è l'odio razziale, l'uso della violenza e dello squadrismo ed un militarismo/nazionalismo imperialista semplicemente malsano. Gramsci oltretutto era tante altre cose, oltre ad essere stato ingiustamente privato delle sue libertà perchè comunista era un gran letterato, le consiglierei di leggere qualcosa ed approfondire ma.. buona giornata!

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elkid

Gio, 21/04/2016 - 15:09

---questa è storia ragazzi--al di là delle ideologie---infatti anche la destra ha votato a favore-----per par condicio fatevi un giro a villa carpena --che è diventata un museo--sovvenzioni comprese----hasta siempre--

Vera_Destra

Gio, 21/04/2016 - 15:32

@Cheyenne. Gramsci fu comunista, ma è molto difficile definirlo uno stalinista. Fu anzi "usato" dagli stalinisti veri (Togliatti in primis) durante gli anni di prigionia e spacciato come una specie di martire della causa. Nei fatti, fu totalmente emarginato dalla nomenclatura del partito che faceva capo a Mosca. Le responsabilità di Gramsci furono altre, non di potere (che non ebbe mai), ma di tipo ideologico e culturale (intellettuale organico in primis).

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liberopensiero77

Gio, 21/04/2016 - 15:42

Integro quello che dice lebowska. Gramsci era comunista, ma non stalinista, come dicono erroneamente alcuni. Nella sua dottrina politica, che si studia anche all'Università, lui distingueva la "guerra di movimento", che si fece in Russia (cioè la rivoluzione), dalla "guerra di posizione", che si sarebbe dovuta fare in Italia. Cioè Gramsci intendeva portare il "proletariato" al potere con mezzi democratici, con le normali elezioni. Certo, ha teorizzato anche molto altro, per es., il concetto di egemonia del proletariato, che tradotto significa le "infiltrazioni" dei comunisti negli apparati dello Stato, ecc. Ma non è stalinismo, non c'è violenza fisica. Alla lunga, le infiltrazioni nelle istituzioni, si sono trasformate in un adattamento psicologico dei comunisti al sistema sociale "capitalista", fino ad arrivare a difenderne le stesse istituzioni. Insomma, da Gramsci a Renzi, direi un lungo percorso ...

Rossana Rossi

Gio, 21/04/2016 - 15:45

Altra solenne cag..ata dei soliti rossi i quali si oppongono ad una via per la Fallaci perchè 'divisiva'.......e questo rivoluzionario del cacchio univa forse tutti? Volete la 'superiorità morale' senza averla e siete solo dei vergognosi opportunisti prepotenti ignoranti e spocchiosi.........

paco51

Gio, 21/04/2016 - 16:19

Tanto non dura!

alfa553

Gio, 21/04/2016 - 16:35

La sua casa? gliene regalavo io una sui binari dell'alta velocità.

MEFEL68

Gio, 21/04/2016 - 19:27

Da sempre il PCI ha fatto incetta di memorie ai suoi "grandi". A Roma, una delle vie più lunghe della città è dedicata a Palmiro Togliatti. Una via importante del centro storico Via del Teatro Marcello che prendeva il nome dall'omonimo teatro dall'antica Roma, è diventata via Petroselli , sindaco del PCI. A Capri, in un punto dei più turistici dll'isola c'è, indovinate chi...Lenin. Lo scempio potrebbe continuare.

joecivitanova

Gio, 21/04/2016 - 23:26

A me sembra che un po' troppe persone non abbiano letto la parte di storia italiana (insieme a tante altre) dove c'è scritto che Gramsci definiva Stalin 'Il Migliore', cosa che non ha mai rinnegato; quindi non definirlo uno stalinista e quindi solo un comunista o socialista, pur ammettendo che queste due 'filosofie' di governo siano le migliori per gli uomini, mi sembra un tantino azzardato. G.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Ven, 22/04/2016 - 11:14

@joecivitanova, francamente non capisco quello che scrive. Premesso che di salvaguardare la memoria di Gramsci, essendo io liberale, non mi frega nulla (però mi piace rispettare la verità storica), segnalo che l’appellativo “Il migliore”, nel mondo comunista (e non solo) era stato riservato a Togliatti, e non a Stalin. Detto ciò, è storicamente dimostrato che Gramsci non era staliniano, e che per questo era in dissidio con lo stesso Togliatti, che invece era staliniano e filo-sovietico. È stata scritta perfino una documentata monografia al riguardo (Mauro Canali, Il tradimento. Gramsci, Togliatti e la verità negata), recensita positivamente sia da questo Giornale (“Togliatti ha tradito Gramsci: ecco le carte che lo provano” - 15/11/2013), che da Il Tempo (“Così Togliatti rinnegò Gramsci” - 14/12/2013). Mi stia bene.