CasaPound: "Il prefetto ha usato la forza contro chi lavora e paga le tasse"

Andrea Antonini, vicepresidente di Casa Pound a Roma, si difende: "Noi non abbiamo provocato, al massimo è volata qualche sedia"

"Sono sconcertato, non ho più parole. Da tanti anni faccio manifestazioni di protesta ma una cosa del genere non l'avevo mai vista". A parlare è Andrea Antonini, vicepresidente di Casa Pound a Roma e residente a Casale San Nicola, a 1,5 km di distanza dall'ex scuola Socrate dove stamane la polizia, forzando il presidio dei cittadini, ha scortato i primi venti profughi del nascente centro d'accoglienza.

Esattamente cos'è successo? Qualcuno vi ha chiamati?

No, nessuno ci ha contattati. Noi di Casa Pound siamo lì da 90 giorni perché quello è anche il nostro quartiere. Stamattina verso le dieci è arrivato tutto uno schieramento di forze dell'ordine e ci hanno comunicato che avrebbero portato i primi 20 profughi. Nel giro dei prossimi due giorni diventeranno 60 in un complesso residenziale di 240 famiglie. Abbiamo chiesto di trattare sul numero e abbiamo detto che entro lunedì avremmo esposto la nostra posizione in questura ma non ci hanno ascoltati.

E poi? Come sono nati gli scontri?

Tutto è avvenuto molto rapidamente, nel giro di dieci minuti gli animi si sono scaldati e donne di 70 anni sono state prese di forza e spostate da omoni molto più giovani. Il prefetto l'aveva detto stamane a Canale 5: "Useremo la forza" e l'hanno usata contro chi ogni mattina si alza, lavora e paga le tasse.

Ma non è che voi di Casa Pound avete provocato?

No, non ci sono stati lanci né lacrimogeni né bombe carta, al massimo è volata qualche sedia.

Quali saranno le vostre prossime azioni di protesta?

Ormai c'è poco da fare, i primi 20 profughi sono dentro protetti dalla polizia che li ha scortati come se li avessero portati dentro la fossa dei leoni. Da domani si apre un'altra strada, quella delle interrogazioni parlamentari sui metodi usati dal prefetto.

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Ritratto di luigipiso

luigipiso

Sab, 18/07/2015 - 09:01

Quelli che lavorano non hanno tempo per il razzismo e vogliono casa Pound in galera