Casado, un 37enne per il dopo Rajoy Svolta a (ultra)destra

Contrario a coppie gay, droga e aborto Beffata la ex vicepremier Santamaria

Madrid «I Popolari devono stare alla destra dei Socialisti», con queste parole, diventate immediatamente, il suo manifesto programmatico, Pablo Casado Blanco, classe 1981, da Palencia, da ieri ha vinto la corsa alla presidenza del Partido Popular, succedendo a Mariano Rajoy che, a inizio estate, costretto a lasciare la poltrona di premier per il voto di sfiducia chiesto dai Socialisti di Pedro Sánchez, si dimise anche dalla dirigenza del partito di calle Genova, abbandonando la politica attiva.

Eletto con il 57,2 per cento delle preferenze dei tremila delegati presenti al 19esimo Congresso straordinario del PP, Casado ha sconfitto la candidata che sula carta sembrava la favorita, Soraya Sáenz de Santamaria, che per sette anni è stata vicepremier nell'esecutivo di Rajoy. Soraya si era imposta con stretto margine alle primarie da cui sono stati designati i due candidati al ballottaggio congressuale. Prima della vittoria al Congresso di Madrid, chiuso sabato sera, il 37enne palenciano aveva avuto incarichi come vice segretario e portavoce del PP, dopo una carriera iniziata a vent'anni nel partito che, negli ultimi tempi, aveva apertamente criticato per la mancanza di leadership e idee, contestando molte scelte delle gerarchie del partito. In particolare Pablito, come lo chiamano i suoi detrattori per la sua giovane età, aveva condannato come «troppo morbida» la politica usata dalla Sáenz de Santamaria nel ruolo di neo governatrice della Catalogna, quando la regione fu commissariata nell'autunno de 2017 dopo gli atti di insubordinazione del presidente Carles Puigdemont.

Con Casado il PP svolta dichiaratamente verso l'ultra destra, con politiche e posizioni più conservatrici che daranno molto fastidio al governo dei Socialisti, soprattutto sulla questione dell'indipendenza catalana. Casado è più vicino alla vecchia guardia di José Maria Aznar ed è apertamente contrario ai matrimoni gay e alle adozioni di coppie omosessuali, alla liberalizzazione delle droghe leggere e pesanti. Ha promesso che darà battaglia in Parlamento per riformare la legge sull'aborto, che lui vorrebbe restrittiva come in Irlanda e, da sempre, è contrario a una legge di Stato per l'eutanasia, perché pone vita e famiglia al centro della sua ispirazione politica. Casado, lo scorso inverno, finì coinvolto nello scandalo di Cristina Cifuentes, presidente PP della Comunità di Madrid, costretta a dimettersi per una falsa laurea, mentre il titolo in Legge di Casado risultò vero.