Caso Fini, ceduto a 1,4 milioni l'appartamento di Montecarlo

Si chiude con una speculazione finanziaria la storia dell'abitazione ereditata da An e finita al cognato del fondatore

È finita come ci si aspettava: con una colossale speculazione finanziaria. La casa di Montecarlo di Giancarlo Tulliani, cognato di Gianfranco Fini, svenduta nel 2008 da Alleanza nazionale, è stata appena ceduta con un'operazione che ha fruttato un guadagno enorme a chi l'ha goduta per questi sette anni. Quando la proprietà passò dal partito di Fini alla finanziaria off shore che l'affittò a Tulliani, era stata valutata 300mila euro. Pochi giorni fa è stata rivenduta a 1.360.000 euro. Giusto un milioncino in più. Il quartierino era stato donato agli eredi di Giorgio Almirante dalla contessa romana Annamaria Colleoni. Il testamento non lasciava dubbi: la nobildonna destinava il patrimonio come «contributo alla buona battaglia», cioè la difesa dei valori della destra. Invece il «2 pièces» al piano rialzato di boulevard Princesse Charlotte 14, poco lontano dal Casino di Montecarlo, è stato manovrato dal cognato di Fini, che l'ha fatto comprare per due soldi per poi rivenderlo a una somma moltiplicata di quattro volte e mezzo. L'affare della vita.L'allora presidente della Camera disse in televisione che «il valore stimato era di circa 230mila euro» e che l'immobile «non è una reggia anche se sta in un Principato». Rimproverandosi «una certa ingenuità», tentò di far credere di non saperne nulla benché la società acquirente (Printemps Ltd, una finanziaria con sede nel paradiso fiscale caraibico di St Lucia) gli fosse stata presentata dal cognato, fratello della seconda moglie Elisabetta. Tulliani figurò di aver preso in affitto l'immobile, vi piazzò la residenza nel Principato, e negli scorsi mesi ha condotto personalmente le trattative per la vendita. L'operazione è stata camuffata da un intrico di società off shore svelate nell'atto di vendita redatto dal notaio Magali Crovetto-Aquilina il 15 ottobre scorso e registrato alla Conservatoria dei registri immobiliari di Monaco nel Volume 1562A, numero 0005A.

Nel 2008 l'appartamento di boulevard Princesse Charlotte (ingresso, due stanze, bagno, cucina, balcone) viene venduto da Alleanza nazionale alla Printemps Ltd per 300.000 euro, che lo rivende subito per 330mila euro alla Timara Ltd. Entrambe le società hanno sede al 10 di Manoel Street a Castries, capitale di St Lucia. La seconda vendita accresciuta del 10 per cento serve a mascherare il compenso per chi ha architettato la transazione. Nel 2011 la Timara cambia paradiso fiscale pur restando alle Antille: da St Lucia ad Anguilla. Successivamente viene incorporata dalla Caribbean Services Ltd, che a sua volta cambia ragione sociale riprendendo il nome di Timara e poi modifica ancora nazionalità: da Anguilla a Dominica, nella capitale Roseau Valley. Mentre le società saltellano da un'isoletta offshore all'altra, la casa di Montecarlo resta sempre nella disponibilità di Tulliani. Sul campanello esterno appare ancora il nome Colleoni, la contessa buonanima, mentre su quello interno l'intestazione è del cognato di Fini. Ed eccoci al 15 ottobre 2015. Davanti al notaio Crovetto-Aquilina compaiono tre persone. C'è Pascal Chaisaz, titolare dell'agenzia immobiliare Mirage Estate che aveva in carico l'appartamento. C'è Alex James, dominicano, amministratore unico della Timara Ltd, domiciliato nella cittadina di Canefield, sobborgo di Roseau Valley. E c'è Pirmin Swen Lüönd, 32 anni, svizzero di Zug. È questo rampollo di una dinastia di industriali elvetici dei mobili a comprare il quartierino della «buona battaglia». Lüönd abita proprio di fronte, nella parallela Rue Bel Respiro 10: Villa Jacqueline si affaccia anche su boulevard Princesse Charlotte. A un certo punto alla compravendita si è unita una quarta persona, Olivia Samar, per conto della Banque Internationale à Luxembourg, che ha concesso a Lüönd un mutuo astronomico: l'intero importo. Per un anno la Mirage Estate ha proposto la casa per 1.800.000 euro. Le foto in vetrina documentavano la bella ristrutturazione commissionata da Giancarlo Tulliani all'impresa edile monegasca Engeco, compresa la famosa cucina Scavolini apprezzata anche da Elisabetta e Gianfranco Fini. Alla fine la proprietà ha dovuto concedere uno sconto. Ma l'affarone resta.

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Mer, 18/11/2015 - 09:00

Quindi la "famiglia" del Finito dovrebbe aver realizzato un guadagno di 1,1 milioni al lordo delle eventuali ulteriori spese sostenute, però dopo aver beneficiato per alcuni anni dell'uso dell'immobile. Nella "tristissima" vicenda la cosa più "divertente" è che recentemente il Finito avrebbe manifestato l'idea di riaffacciarsi in politica. La speranza è sempre l'ultima a morire, anche oltre il ragionevole.

berserker2

Mer, 18/11/2015 - 09:07

e mò adesso, dove andrà in vacanza al mare......

g-perri

Mer, 18/11/2015 - 09:18

Penserà il furbone del quartierone che presiedeva la Camera dei Deputati a farsi riabilitare politicamente restituendo al partito derubato unmilionesessantamila euro?

Boxster65

Mer, 18/11/2015 - 09:25

Bello fare i soldi facili a spese degli Italiani eh Fini??!!

Duka

Mer, 18/11/2015 - 09:26

Alla faccia questi quando rubano non vanno per il sottile.

mauriziosorrentino

Mer, 18/11/2015 - 09:35

Perché questo gran paraculo continua ad andare in televisione a dissertare di destra o non destra? Che peso potranno avere le sue opinioni? Chi lo potrebbe ancora considerare? Un fantasma...non presente...non rilevabile se non con speciali apparecchiature per gosthbuster!

alan1903

Mer, 18/11/2015 - 09:35

il che dimostra solo un cosa : non esistono desta e sinistra ci sono solo i soldi .....mettetevi il cuore in pace.

Ritratto di manasse

manasse

Mer, 18/11/2015 - 09:39

che finiscano tutti i danè in purganti

claudioarmc

Mer, 18/11/2015 - 09:53

Adoro quest' uomo per quanto come me è attaccato ai soldi

machete883

Mer, 18/11/2015 - 10:00

non ci vuole certo uno psicologo per vedere in tutte le foto che appaiono di loro 2 insieme ,l'imbarazzo sottomesso e non disinvolto di lui, difronte a lei..questo povero vecchietto flaccido ha mollato la famiglia per una che è stata amante del figlio gaucci prima e del piu ricco padre poi..ad una carica dello stato che fa queste scelte è meglio far dirigere al massimo una riunione di condominio ..se lo accettano, in italia ben inteso non a montecarlo.. speriamo abbia il buon gusto di rimanere dietro le quinte succube della femmina che lo ha travolto di corpo e di mente..

gianrico45

Mer, 18/11/2015 - 10:06

E pensare che ci sono stati giovani che per quella idea, senza guadagnarci nulla, ci hanno rimesso la vita.

maurizio50

Mer, 18/11/2015 - 10:06

Vogliamo l'opinione di Raoul Pontalti, il "fedelissimo" di G.F.Fini!!

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Mer, 18/11/2015 - 10:16

ma ora dove lavera' la sua Ferrari il cognatino?

mezzalunapiena

Mer, 18/11/2015 - 11:06

ma le vie legali non ci sono per questi omincoli schifosi.

antipifferaio

Mer, 18/11/2015 - 11:15

E' solo inutile fare articoli su Fini...tanto non lo voterà mai più nessuno. In pretica è considerato come Al f ano...

Ritratto di gattofilippo

gattofilippo

Mer, 18/11/2015 - 11:22

BASTARDI POLITICI E FINANZIARI.

guardiano

Mer, 18/11/2015 - 11:22

Ma alleanza nazionale non pensa che questo viscido personaggio possa essere denunciato per aggiotaggio.

coccolino

Mer, 18/11/2015 - 11:33

LA SMETTETE DI FARGLI PROPAGANDA ??? STATE FACENDO IL SUO GIOCO.....IGNORATELO QUESTO TRADITORE.

Ritratto di Giorgio_Pulici

Giorgio_Pulici

Mer, 18/11/2015 - 12:05

Pensare che Fini, se fosse sto onesto, sincero e solidale con Berlusconi, poteva esserne veramente il delfino. Doti oratorie non gli mancavano. Ed invece dopo essersi rivelato un ladro, un bugiardo ed un disonesto, ha fatto la giusta fine che si meritava. Mi spiace solo per la contessa Annamaria Colleoni che non ha visto tradotto in fatti il desiderato "contributo alla buona battaglia" citato nel suo testamento.

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Mer, 18/11/2015 - 12:11

Protetto dalla magistratura "democratica" perchè è servito allo scopo dei compagni, questo quaraquaqua se così non fosse sarebbe già stato quanto meno rinviato a giudizio

gianni59

Mer, 18/11/2015 - 12:18

Alleanza Nazionale, chiuse le indagini su Ignazio La Russa: rischia il processo per peculato: "Usava la carta per viaggi e regali".....tutto il mondo è paese....

Ritratto di alfredido2

alfredido2

Mer, 18/11/2015 - 12:31

Vergogna,profonda vergogna .Fini sei solo uno dei tanti ; nelle tue decisioni prevale ,dobbiamo dedurre, sempre l'interesse personale

Ritratto di sitten

sitten

Mer, 18/11/2015 - 12:39

Il cialtrone, sa fare gli affari. Onore, a tutti quei ragazzi caduti per una idea, che l'infame ladro ha tradito.

Giampaolo Ferrari

Mer, 18/11/2015 - 12:46

FINI FALSO LADRO BUGIARDO INFAME IPOCRITA RINNEGATO.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 18/11/2015 - 12:51

Però la "simpatica canaglia" detestava i criteri "ragioneristici" di Governo del probo Berlusconi.

morghj

Mer, 18/11/2015 - 13:09

Non si dovrebbe più parlare di questa nullità assoluta per i prossimi 20 anni.

Abbassoiservidi...

Mer, 18/11/2015 - 14:43

Siamo in guerra col terrorismo e i giornaletti di Arcore parano di queste idiozie... SALLUSTI, BELPIETRO... pennivendoli vergognosi!

eglanthyne

Mer, 18/11/2015 - 15:28

Gianfrego in tullianos VERGOGNATI!

Ritratto di drazen

Anonimo (non verificato)

gianrico45

Mer, 18/11/2015 - 18:58

Abbassoiservidi la guerra contro i terroristi non impedisce ai giornalisti di interessarsi di altre cose.La libertà di stampa non è stata ancora sospesa.