Il caso Morosini allerta Orlando: "Ha una rilevanza istituzionale"

Il ministro della Giustizia incontra il vicepresidente del Csm dopo che il consigliere ha attaccato Renzi e il governo

"Il problema ha assunto una rilevanza istituzionale". Così Andrea Orlando definisce il caso di Piergiorgio Morosini che giovedì aveva attaccato la il governo sostenendo - salvo poi smentire - che per i magistrati "Renzi va fermato".

"Il caso riguarda il rapporto con un organo fondamentale come il Csm", ha spiegato il ministro della Giustizia, annunciando che lunedì incontrerà il vicepresidente del Csm, Gioovanni Legnini, "È doveroso prima di dare una valutazione attendere questo passaggio".

Intanto, anche se l'Anm ha preso le distanze dalle parole di Morisini, la bufera non si placa. "Il tema dell'invasione di campo della giustizia nei confronti della politica resta tutto in piedi", sottolinea Daniela Santanchè (Fi), "Lo ribadiamo anche ora che l'attacco di Morosini era rivolto a Renzi perché è il principio che è sbagliato. I magistrati pensino a fare il loro lavoro, alla politica ci pensano i politici. Ci auguriamo che questo principio, elementare ma non affatto scontato, possa essere finalmente osservato". "Gli attacchi alla politica sono inaccettabili", aggiunge il senatore del Pd Salvatore Margiotta ringraziando l'Anm per l'intervento, "Mi auguro che tra politica e magistratura possa prevalere quella dimensione positiva, nell'interesse esclusivo dei cittadini, che può e deve portarci a rendere sempre migliore il servizio giustizia. Le sfide sono tante e importanti: occorre essere animati da uno spirito di responsabilità e di condivisione".

Commenti

unz

Sab, 07/05/2016 - 14:34

lanrilevanza istituzionale è che non ti dimetti da Ministro. l'infamia della legge sulla tenuità del fatto che peggiora la sicurezza dei cittadini è un macigno. La vicenda Morosini un granello di sabbia.

beale

Sab, 07/05/2016 - 15:20

riepiloghiamo: c'è una modifica costituzionale promossa da un governo di nominati e votata da un parlamento eletto con una legge elettorale viziata di incostituzionalità. e Orlando, per dirla alla Bersani, pensa a pettinare le bambole con il caso (?) Morosini? Non si ritiene abbia rilevanza istituzionale quanto riepilogato e ci si indigna per una valutazione "confidenziale" di Morosini. Nessuno che abbia il coraggio di ricordare le "esternazioni" di De Siervo ed Esposito; già erano contro Berlusconi.

unosolo

Sab, 07/05/2016 - 15:44

la magistratura deve essere indipendente e non deve rendere conto al PCM o i ministri , la legge è legge chi sbaglia deve pagare anche se politici o presidenti , quindi fermiamo tutto e rientriamo nei ruoli , opinare fuori dal ruolo come cittadino senza dare colpe ma solo esprimere pensiero deve rimanere pensiero estraneo al ruolo , come cittadino ha espresso un pensiero che moltissimi cittadini hanno in mente , allora quando il PCM si scaglia contro è normale ? i RUOLI tutti devono mantenerli e le sentenze si devono rispettare sempre, anche sulla legge Fornero mai rispettata.

mariolino50

Sab, 07/05/2016 - 16:58

Il consiglio non ha nessun potere in merito alle riforme, se un membro è contrario perchè non dovrebbe dirlo, è al di fuori del ruolo che ricopre, sarà poco elegante ma giusto, solo i militari sono tenuti al silenzio, ma poi votano come vogliono anche loro. Io la penso come lui, e speriamo di essere in tanti, di più dei favorevoli, quando leggo quella robaccia mi viene paura.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Sab, 07/05/2016 - 17:36

Scusatemi ma a me viene da ridere a vedere questi personaggi.!!!!!!

Trifus

Sab, 07/05/2016 - 17:43

L'argomento non mi appassiona più di tanto, anche perché non ci capisco un granché, e vai di rima. Però una cosa mi è chiara: quando si tratta di indagini ad un esponente della destra allora I signori di sinistra sono ipergiustizialisti, se invece si tratta di uno di loro ipergarantisti e vai ancora di rima.

unosolo

Sab, 07/05/2016 - 17:45

ci rendiamo conto che mai un governo ha ripreso ufficialmente il lavoro della magistratura ? speriamo solo che agiscano per il bene della Nazione e agiscano in fretta prima contro chi usa il ruolo importante a spese dello Stato poi con gli altri , altro che mani pulite , ogni giorno chi ricopre certi posti li usa o li ha usati per propri interessi che essi siano politici , familiari o per carriera ma vanno date precedenze e chiuse il più presto possibile e senza segretazioni per nessuno, al pari di tutti i cittadini e risarcimenti raddoppiati .

sergio_mig

Sab, 07/05/2016 - 17:54

Molto strano questo giornale, quando si scrivo che andrebbero indagati personaggi come Napolitano o Renzi X aver violato le norme o X alto tradimento il commento non viene pubblicato, non ci saranno mica accordi occulti con la casta? Saranno parole pesanti ma è il pensiero di un cittadino che non accetta i soprusi da questi marciumi hanno distrutto l'Italia e gli italiani onesti che non fanno neppure là creste sulle spese. Ho reso l'idea?

nonnoaldo

Sab, 07/05/2016 - 18:11

Le opinioni esprese da Morosini, peraltro in un incontro confidenziale, sono rilevanti da un punto di vista istituzionale, mentre il tentativo del consigliere laico, in frza al PD, di indurre il CSM ad influire sui PM del caso LODI sono pinzillacchere? Orlando, Matteo te lo ha ordinato, ma se si ha un briciolo di dignità si evita di obbedire.

Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 07/05/2016 - 18:46

"Gli attacchi alla politica sono inaccettabili", così afferma un misconosciuto senatore in salsa PD. Perché sarebbero “inaccettabili”? A quando il taglio della testa per coloro che affermano che la classe politica è ampiamente corrotta? Questa è la “democrazia” secondo Renzi? Se bisogna scegliere tra la democrazia del popolo o quella delle banche non abbiamo dubbi. A quando una legge elettorale seria, non come il papocchio renziano in salsa “Alfano”? Domande senza risposta, specie se Renzi deve andare a vedere una partita di tennis, magari negli USA.

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Sab, 07/05/2016 - 19:54

Ma che bel marpione l'Orlando ed altrettanto bei marpioni i suoi sodali. Quando si trattava di esternazioni rivolte dai magistrati a Berlusconi andava tutto bene. Dicevano (i marpioni) : esprimono un parere democraticamente garantito dalla costituzione. Ora che attaccano renzino braghettoni, non gli sta piú bene. Il collettivo marpioni insorge, sbrodola indignazione a fiumi esondanti. Ora diventa una ingerenza illecita. Ma che bravi !!!!!Ma che bei manipolatori!!! Ma che bei ipocriti !!!!

Anonimo (non verificato)

Antonio43

Sab, 07/05/2016 - 22:22

Però, cacchio se sono organizzati, lo sanno gestire il potere, si apre una falla a Lodi, pronta la denuncia a Livorno. Un membro del csm parla come parliamo tutti, pronto un ministronzolo ne fa un caso nazionale. Mai aperto bocca quando addirittura magistrati giudicanti esprimevano avversione per un imputato sottoposto al loro giudizio. Sono come lupi travestiti da agnello, falsi e maledetti o come una cosca mafiosa, peggio, una loggia massonica. Licio Gelli era un dilettante rispetto a questi farabutti di comunisti.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 07/05/2016 - 23:28

Adesso se ne accorgono che la parte rossa della magistratura invade arbitrariamente la politica tradendo il mandato istituzionale sancito dalla Costituzione? E DEGLI OLTRE VENT'ANNI TRASCORSI DAI MAGISTRATI DELLA PROCURA DI MILANO A LINCIARE BERLUSCONI sperperando vergognosamente il denaro pubblico NESSUNO OSA PARLARNE?

Ritratto di scoglionato

scoglionato

Dom, 08/05/2016 - 07:28

Ah! così non vi piace sinistrosi beceri! Quando la magistratura"democratica" indagò,sta indagando ed indagherà su Berlusconi però ,per voi,ha ragione,vigliacchi. L'infamia e la vigliaccheria è un boomerang,ora tocca a voi,anche se mi aspetto che bloccherete tutto" democraticamente",come sempre. W l'Italia.

m.nanni

Dom, 08/05/2016 - 07:56

dopo le parole fortemente eversive di Morosini, il capo dello non doveva reagire col silenzio, ma allertando un Battaglione dei Carabinieri. altrettanto gravissime e sconsiderate le dichiarazioni del ministro Orlando, con l'assicurazione che la norma sulle prescrizioni verrà approvata a ottobre. sicchè molti reati si prescriveranno dopo 25 anni, ossia dopo un quarto di secolo di tribolazioni. la Santanchè ha reagito su Morosini lasciando correre quelle davvero sconsiderate del ministro del terzo governo non eletto dagli italiani. l'auspicio è che Renzi venga fermato prima di ottobre, ma dagli elettori.