Il centro sociale è abusivo: dal Viminale 2 milioni l'anno per dare ospitalità ai rifugiati

Il business dell'accoglienza in Campania

Roma - Ad accendere le attenzioni della stampa sul centro sociale «Ex canapificio» è stato un insolito attentato. L'attacco lanciato lo scorso 11 giugno, e denunciato solo il 19, da tre ragazzi italiani su una Fiat Panda. Il «commando», armato di pistola ad aria compressa, ha ferito un ospite maliano del centro. Niente di grave, per fortuna, solo due giorni di prognosi. Ma le polemiche seguite alla denuncia dell'episodio hanno portato a far emergere un fatto che lo stesso ministro dell'Interno ha definito «bizzarro». Ossia che un centro sociale partecipi al business dell'accoglienza, incassando fondi per lo Sprar (il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) accogliendo gli stranieri in un locale «okkupato». Alla perplessità di Salvini ha replicato il sindaco di Caserta, Carlo Marini (nella foto), rivendicando la «trasparenza» del subappalto con cui il Comune, dopo aver vinto il bando del ministero, ha assegnato «attraverso una gara europea» la gestione del progetto al centro sociale ospite dell'ex canapificio.

Sarà, ma il bando, che «vale», stando all'avviso pubblico disponibile sul sito web del Comune, oltre 2,3 milioni di euro per ognuno dei tre anni di durata, per la sola gestione dell'accoglienza, qualche perplessità in effetti potrebbe sollevarla, al di là della trasparenza rivendicata dal primo cittadino. Intanto perché la storia del centro sociale nasce proprio con un'occupazione nel 1995. Solo tre anni dopo c'è il trasloco nei capannoni dell'ex canapificio, situazione poi «sanata» dalla Regione Campania con un contratto di comodato d'uso. Che, essendo gratuito, rende decisamente lucrativa la gestione del progetto Sprar, nella cui rete il centro sociale è entrato già nel 2006.

Tra l'altro il centro sociale rischia lo sfratto. Il che, considerando che è anche un centro di accoglienza finanziato dal Viminale, sarebbe un bel problema. A voler allontanare gli ospiti è proprio la Regione Campania, che all'inizio dell'anno aveva reclamato i locali dell'ex canapificio di Caserta. Quell'edificio, infatti, rientra nel piano di valorizzazione dei beni di proprietà regionale da destinare «alla tutela ed alla valorizzazione della cultura della canapa». Ma non è solo per questo che il governo regionale intima lo sfratto ai gestori dello Sprar casertano. E il secondo motivo suona più inquietante, perché stando a quanto riportato dal sito Casertanews, secondo l'amministrazione regionale «sussistono anche situazioni di pericolo legate a modifiche della struttura apportate senza autorizzazione e che non consentono il protrarsi dell'occupazione dell'immobile da parte dello storico Centro Sociale casertano». Possibile che le modifiche «non autorizzate» alla struttura impediscano «il protrarsi dell'occupazione» ma non la gestione, per dodici anni, del centro di accoglienza?MMO

Commenti
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Leonida55

Lun, 25/06/2018 - 08:57

Per fortuna erano risorse e ci pagano l pensioni. Io vedo soltanto spese, e tante. La raccontino a qualcun altro, ai farfalloni creduloni di sinistra.

istituto

Lun, 25/06/2018 - 09:12

Questo fatto è l'ennesima dimostrazione, se mai ve ne fosse stato bisogno, del MAGNA MAGNA della sinistra che si nasconde dietro la loro sbandierata " accoglienza umanitaria" ....... i clandestini rendono, gli italiani no ed ecco perché li vogliono a tutti i costi.

honhil

Lun, 25/06/2018 - 09:28

Una cosa sinistra.

Ritratto di elio2

elio2

Lun, 25/06/2018 - 09:42

Solo uno dei tantissimi casi che l'immigrazione clandestina e il business indotto ha creato, guarda caso con l'incondizionato esborso di soldi pubblici da parte dei compagni al governo, che il popolo Italiano ha cacciato. Speriamo che il nuovo governo metta fine a questi buchi senza fondo che operano non per umanità, ma solo per fare soldi a palate ai danni del Paese, e rimandi tutti coloro che non ne hanno diritto, a casa loro, senza se e senza ma, e sopratutto che non ne vada a prendere di nuovi.

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bandog

Lun, 25/06/2018 - 10:31

Non suggeritemi..il sindaco di caserta...non è di dx,vero??

Duka

Lun, 25/06/2018 - 10:54

E quanti ne hanno intascati i POLITICANTI DI TURNO ? E' una festa dell'unità non stop fanno a gara chi ruba di più e meglio.

Una-mattina-mi-...

Lun, 25/06/2018 - 11:40

MIO DIO, COME CI SI GIRA VIENE FUORI DI CONTINUO LA CLOACA IN CUI LE MAFIE IMMIGRAZIONISTE HANNO RIDOTTO LA PATRIA. TUTTI IN GALERA!!!

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malatesta

Lun, 25/06/2018 - 12:56

Qualche sospetto viene...che qualcuno ci "faccia la cresta"..e magari poi vada in giro in Ferrari?..mah..

Ritratto di Ubidoc

Ubidoc

Lun, 25/06/2018 - 13:24

Tarronia.

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aresfin

Lun, 25/06/2018 - 13:37

Per fortuna la pacchia sta per finire. Grazie Salvini.

ABC1935

Lun, 25/06/2018 - 13:57

Quando ci sono soldi in ballo i "danzatori" vanno sempre tenuti d'occhio : Nel 99% dei casi , quest'ultimi, hanno i piedi veloci e le mani sporche !

uberalles

Lun, 25/06/2018 - 14:38

Come al solito, "pecunia non olet": la struttura è fatiscente, magari è anche pericolosa per chi ci vive, ma, per i clandestini è anche troppo. Costa dei bei soldi all'Italia, ma, se vogliamo che le "risorse" ci paghino la pensione, qualche piccolo sacrificio va messo in conto...No?

routier

Lun, 25/06/2018 - 15:49

I furbastri che grugniscono nel torbido sono una fauna che affolla spesso il sottobosco semilegale di certe strutture ma l'importante è scovarli e mettere a nudo le eventuali malefatte. Diamo merito e sosteniamo chi cerca di provvedere alla pulizia.

Reip

Lun, 25/06/2018 - 16:06

Ecco il business della sinistra! In un immobile abusivo, per legge non si possono ospitare persone, non solo, in teoria non potrebbero viverci persone! Ma poiche si tratta di finti profughi calndestini e poiche c’e’ da rubare e lucrare, ecco che tutte le regole vengono meno! Schifosa la sinistra che per il business delle coop rosse ha trasformato le gia’ pericolose citta’ italiane, in delle cloache a cielo aperto, dove oramai si riversano migliaia di africani disperati, pronti a tutto e senza nulla da perdere, dei quali non si sa nulla!

Reip

Lun, 25/06/2018 - 16:06

CHIUDETE LA BARACCA E ARRESTATE I RESPONSABILI!

27Adriano

Lun, 25/06/2018 - 18:08

I "rossi" sono trafficanti di carne "nera".

ciruzzu

Lun, 25/06/2018 - 19:29

Forse e spesso ,quando si tratta di euro e di come li spendiamo,particolarmente nelle zone del sud , (dovuta alla loro innata creativita')devo dare ragione perfino alla Merkel. "Carlo Marini , rivendicando la «trasparenza» del subappalto con cui il Comune, dopo aver vinto il bando del ministero, ha assegnato «attraverso una gara europea» la gestione del progetto al centro sociale ospite dell'ex canapificio." Tutto regolare dunque, anche per chi con quei soldi ,ogni mese potrebbe sfamare centinaia di famiglie in poverta' a Caserta

Happy1937

Mar, 26/06/2018 - 07:19

Cominciamo a tagliare i fondi che penso siano stati sciaguratamente messi a disposizione quando Angelino era sciaguratamente Ministro degli Interni.