"Stepchild, la Cirinnà non ci basta". Così i gay tornano in piazza a Roma

La comunità Lgbt chiede il superamento della norma sulle unioni civili e manifesta a Roma. "Compromesso al ribasso"

Non si arrendono gli esponenti della comunità Lgbt e tornano a manifestare per chiedere di superare il ddl Cirinnà, introducendo il matrimonio anche per le coppie omosessuali, come anche la stepchild adoption, cassata e stralciata dal provvedimento.

La comunità gay ha manifestato oggi in piazza del Popolo a Roma. Quarantamila (ma i dati sono degli organizzatori) le presenza, tra bandiere arcobaleno e della Cgil e slogan che definiscono "uno schiaffo in faccia, un compromesso al ribasso degno della peggiore prima Repubblica" quello sulle unioni civili. In piazza anche diversi bambini, molti dei quali nati grazie a madri surrogato.

Anche Sel in piazza, con il coordinatore nazionale Nicola Fratoianni che accusa: "La battaglia per i diritti continua e anzi va rilanciata perché il Paese ha bisogno di uscire dal Medioevo e la politica è arrivata colpevolmente in ritardo. Il ddl Cirinnà è certamente un passo avanti ma è stato mutilato".

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Commenti

fcf

Dom, 06/03/2016 - 10:53

La violenza di questa squallida minoranza che vuole imporre l'amoralità come legge di Stato, continua malgrado il vergognoso esempio fornitoci da Vendola.

Giorgio5819

Dom, 06/03/2016 - 18:14

Fanno sempre piu schifo, restano sempre e comunque degli SBAGLIATI della natura, serve un briciolo di disciplina e di buon senso per far smettere questi isterici e le loro rivendicazioni totalmente velleitarie . Il futuro della società deve affrancarsi da certe squallide espressioni della deviazione umana.