Cirinnà "Dio, patria e famiglia? Era uno slogan fascista"

La Cirinnà replica alle critiche: "Con quella foto ho denunciato la ripresa di uno slogan fascista, criticando chi di quei tre concetti si fa scudo per creare un clima di discriminazione, oscurantismo e regressione culturale". Ma Salvini la 'blasta'

"Dio Patria Famiglia era uno slogan usato dal regime fascista". Dopo gli insulti ricevuti sul web, Monica Cirinnà ora passa al contrattacco rivendicando la foto che la ritrae con in mano un cartello a dir poco provocatorio per coloro che seguono questi tre valori.

"Non ho il dono della fede, ma rispetto profondamente tutti i credenti, senza mai averli blanditi con rosario e Vangelo per poi tradirne gli insegnamenti", dice oggi l'ex senatrice Pd e relatrice della legge sulle unioni civili."Sono una rappresentante del popolo italiano e credo che patria sia la comunità delle persone libere ed eguali, inclusiva accogliente solidale. Riconosco la bellezza della famiglia, tanto da aver lavorato per riconoscere tutte le famiglie di questo Paese", aggiunge Monica Cirinnà che due giorni fa ha pubblicato su Facebook la sua foto con quel cartello in mano mentre sfilava al corteo femminista in piazza Vittorio a Roma. "Ne rivendico il senso autentico, cioè la denuncia della strumentalizzazione di quei tre concetti da parte di chi vuole riportarci al Medioevo", spiega riferendosi al ddl senatore leghista Simone Pillon. "La mia critica non va nè alla Chiesa, nè alla patria, nè alla famiglia: con quella foto ho denunciato la ripresa di uno slogan fascista, criticando chi di quei tre concetti si fa scudo per creare un clima di discriminazione, oscurantismo e regressione culturale. E chi ancora oggi propugna un concetto di famiglia che non riconosce l'autonomia femminile e anzi opprime le donne", conclude la Cirinnà dicendosi "convinta che chi tiene davvero a quei tre concetti sia il primo a volerli difendere da ogni strumentalizzazione medievale, e dunque abbia perfettamente compreso il messaggio, senza sentirsene offeso".

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, oggi non ha perso l'occasione di rilanciare sui suoi canali social la foto, aggiungendovi però i volti di Renzi, Martina e Zingaretti, seguiti dall'ironico commento: "Contenti loro...buona domenica Amici". Pronta la risposta dell'ex ministro Carlo Calenda che twitta:"Amico mio invece di twittare questa roba ridicola sull’opposizione pensa alla TAV, alla recessione e alla gestione dei migranti in Italia. Sei pagato per quello. Buon compleanno. Spero ti porti un po’ di saggezza e maturità". Senpre Calenda, poi, ha risposto così a un utente che contestava le sue affermazioni:"Dio è morto e famiglia e patria non contano più? Vogliamo combattere il nazionalismo becero? Facciamolo in modo intelligente non cadendo nei luoghi comuni opposti ugualmente superficiali. Patriottismo inclusivo, laicità ma non secolarizzazione, famiglia moderna non solitudine". A questo punto 'torna in campo' la Cirinnà che risponde sia a Salvini sia a Calenda. Al primo dice:"Il ministro dell'Interno ha la pessima abitudine di esporre i suoi avversari alla gogna dei social. Non mi preoccupa che lo abbia fatto nei miei confronti, che ho le spalle larghe; mi fa orrore vederglielo fare nei confronti di ragazze, 'colpevoli' solo di manifestare il loro dissenso verso la sua politica. Qualcosa di inaccettabile e vergognoso. Questo accade, pensiamoci, quando Salvini è in difficoltà, come in questo momento sulla Tav". Con Calenda è più 'tenera', anzi concorda con lui "quando dice che la migliore risposta al nazionalismo becero è un patriottismo costituzionale laico, inclusivo, rispettoso delle libertà di tutte e tutti e autenticamente egualitario. Questa è la giusta lettura della mia foto dell'8 marzo".

Commenti

pilandi

Dom, 10/03/2019 - 23:55

Ha ragione, era uno slogan fascista.

Ritratto di Lissa

Lissa

Lun, 11/03/2019 - 03:38

Quante cretine abbiamo in circolazione!

senzaunalira

Lun, 11/03/2019 - 05:35

La religione è per chi ci crede e non è solo la cristiana, ci sono ebrei, mussulmani che alla famiglia ci credono eccome. Cirinnà si rivolge alla massa non definita di italiani che non credono ciecamente in nessuna ideologia e che il PD cerca di compattare. La Patria è termine della Costituzione (art.52), ma la smemorata magari manco lo sa. La parola racchiude il significato di appartenenza ad un gruppo storicamente definito, per il quale sono morte migliaia di persone, partigiani compresi, cara Miss Riccioli d' oro. Magari quando ha prestato giuramento aveva la testa da qualche altra parte.

27Adriano

Lun, 11/03/2019 - 07:41

Cirinnà, il tuo vuoto mentale si vede...quà!!

Duka

Lun, 11/03/2019 - 08:49

Questa è gente che necessita di "cure energiche" ma da psichiatri davvero bravi.

Ritratto di Pinone

Pinone

Lun, 11/03/2019 - 09:01

Credo che chi partecipi ad una manifestazione pubblica debba avere responsabilità e consapevolezza delle proprie azioni. Poi se si vergogna di quel che fa perché viene evidenziato il suo comportamento, questo è un altro discorso...

ciccio_ne

Lun, 11/03/2019 - 10:09

atea, apolide e sola armondo! se le piace cosi, per non essere come lei meglio fascista!

papik40

Lun, 11/03/2019 - 10:14

Capisco la Cirinna' che non possa essere contenta della sua vita convivendo con quello che ha nella sua testa al posto della dose di cervello!

ciccio_ne

Lun, 11/03/2019 - 10:24

ma è la siora Montino dell'ottimo sindaco di Fiumicino che ha tenuto chiuso un porto fluviale per mesi in quanto il ponte comprato dall'ottima giunta comunale era troppo pesante per i motori esistenti? sempre la siora dell'ottimo sindaco che tiene nel mezzo del fiume una barca affondata e la segnala con un giubbotto di salvataggio? i comunistelli

Luigi Farinelli

Lun, 11/03/2019 - 10:49

La Cirinnà dice di criticare un concetto di famiglia che "opprime le donne". Ecco lo slogan femminista, di cui la Cirinnà è degna rappresentante: "la maternità, la famiglia e i figli sono un handicap della natura per le donne che così non possono fare carriera" oltrechè "Viva la salute riproduttiva della donna" (ossia l'aborto, "libero e felice"). Del resto, la Cirinnà tutta laicismo e diritti (antinatura) è quella che, durante una conferenza ha detto "uccide più la violenza sulle donne che il cancro." In realtà, come ribattutole direttamente dalla grande Costanza Miriano, le morti per cancro sono nell'ordine dei centomila, quelle per violenza (di uomo contro donna) attorno alle 20 unità annuali (e in decremento costante dagli anni '90). Ma per una femminista, se la realtà contrasta con la fake news, è quest'ultima che deve prevalere. Alla faccia della verità!

Ritratto di Ardente

Ardente

Lun, 11/03/2019 - 11:16

una mentecatta che evoca motti che non hanno nessuna attinenza con questo governo. Allucinati mentali che scambiano una societa' normale con visioni alternative fallimentari e scellerate

Ritratto di abj14

abj14

Lun, 11/03/2019 - 11:25

Questa piccola PiDiota dice che le tre espressioni equivalgono a una vita di me–r–da; poi però commentando ciascun elemento singolarmente lo tiene in dovuta considerazione. A costei non le manca solo un venerdì ma tutta la settimana. Dovrebbe recarsi in qualche clinica a farsi stringere i bulloni allentati (almeno quelli che le sono rimasti). Eppure c'è gente che la vota.

Ritratto di indicazionediconfine

indicazionediconfine

Lun, 11/03/2019 - 11:40

La Cirinnà vuole l'Italia sottomessa all'Europa, ma il 50% della popolazione italiana le STA SULLO STOMACO. Un vero esempio di CATTIVA DIGESTIONE.

Totonno58

Lun, 11/03/2019 - 12:04

Allora...non mi nasconderò...fino ad oggi ho avuto grande stima della Cirinnà...la determinazione con cui ha portato avanti la sacrosanta battaglia per le unioni civili è stata encomiabile (anche se fu decisiva la furbizia di Renzi, da democristiano doc)...con questo cartellone però ha fatto una gran pagliacciata...a breve dirà che è stata fraintesa, messa alla gogna a sua insaputa ecc.ecc.ecc.

Gianni11

Lun, 11/03/2019 - 12:09

Dio, Patria e Famiglia sembra giusto. E' tutto quello che la sinistra odia e vuole cancellato.

maxxena

Lun, 11/03/2019 - 12:20

Forse una ripassata all'italiano....si tratta di parole di uso comune che non sono riferibili o identificative in modo diretto del partito fascista del ventennio o del duce. Si tratta di parole usate ANCHE dal fascismo, che esprimono concetti non lesivi e per molte persone, evidentemente non la signora Cirinnà, un modo di vivere onesto basato sul senso dello Stato e dell'appartenenza. Negli altri stati europei che pur hanno avuto guerre interne questi sono pregi , per molti nostri concittadini rimasti al 1945 sono cose fastidiose da ascoltare. Io sono credente, orgoglioso di essere italiano e credo nella famiglia ma non disprezzo i valori altrui, magari a volte non li comprendo ma ciò non mi autorizza ad imporre i miei. Se dovessimo eliminare i modi di dire, le parole ed i testi utilizzati durante il ventennio ci esprimeremmo praticamente con suoni e gesti..in effetti noto che molti lo fanno già.

Ritratto di zanzaratigre

zanzaratigre

Lun, 11/03/2019 - 12:32

O Cirinnà o Cirinnà, mordi rosicchia divora! Tormenta pur Matteo Salvini, lui tanto è amato dagl’italiani. O Cirinnà o Cirinnà, mordi rosicchia divora! Tormenta pur Matteo Salvini, lui tanto è amato dagl’italiani. E’ scabroso le donne studiar, son dell’uomo la disperazion, dentro e fuori un mister sempre son, certe donne rompon i cxxxn. O bambina dal viso arrabbiato, dallo sguardo sempre adirato…. Rosse o brune oppure biondine che fa? Di voi oppositrici Salvini un baffo si fa!

Ritratto di nazionalista_sardo

nazionalista_sardo

Lun, 11/03/2019 - 12:53

questa beota almeno si rende conto che sta insultando i suoi stessi fascistissimi amici islamici dove il loro moto è jihad Sharia=patria famiglia=donna sottomessa per non parlare del profeta maometto= dio intoccabile per i bananas di neo sinistra globalista chiaramente va tutto bene ma non erano gli stessi che gridavano qualche lustro fa compreso il sottoscritto che le religioni erano l'oppio dei popoli della famigerata beozia. passa dai