La città delle luci vuol restare al buio

Proposta ambientalista al vaglio del sindaco De Blasio: Grande Mela più «verde» con meno illuminazione notturna

New YorkQuello di New York è lo skyline più famoso al mondo, e con le sue mille luci incanta turisti e cittadini: in futuro, però, potrebbe «spegnersi» nel segno del rispetto dell'ambiente. Non si tratta di una proposta provocatoria da parte dei gruppi ambientalisti, ma di un disegno di legge al vaglio delle autorità, sull'onda dell'azione di ampio respiro avviata per rendere la metropoli più verde. Per limitare l'inquinamento della grande Mela, infatti, la giunta di Bill De Blasio sta valutando la proposta di diminuire l'uso delle luci interne ed esterne in molti palazzi commerciali quando sono vuoti durante la notte. Secondo quanto riportato dal New York Times , il progetto potrebbe interessare 40mila strutture, il cui spegnimento cambierebbe radicalmente lo skyline della città e lo spettacolo di fronte al quale abitanti e visitatori rimangono a bocca aperta. E per chi non rispetta le norme è prevista una multa da mille dollari.

L'iniziativa ha già incassato il sostegno dell'amministrazione de Blasio, che si è espressa a favore, ma ha anche attirato immediatamente numerose polemiche. Non solo da parte di chi ritiene che sarebbe una follia «spegnere» edifici storici come l'Empire o il Chrysler Building, e afferma che non intende rinunciare allo spettacolo di luci mozzafiato della Grande Mela. In molti, infatti, ritengono che se l'iniziativa andasse in porto creerebbe un serio problema perché con meno luci si mette a rischio la sicurezza. «Le telecamere di controllo sarebbero inutili al buio», ha dichiarato per esempio Jay M. Peltz, leader del settore dei commercianti alimentari dello Stato di New York. Anche alcuni funzionari di City Hall hanno rivelato di condividere tali preoccupazioni: «Senza un'adeguata illuminazione, è più difficile scoraggiare i criminali».

Un ulteriore problema per le autorità cittadine, inoltre, sarebbe quello di decidere quali edifici lasciare accesi e quali no. «Lo skyline di New York non è qualcosa di cui ci occupiamo attualmente», ha dichiarato Mark Silberman, consigliere generale della commissione che si occupa dei building storici della Grande Mela. La proposta, ha precisato, «mette la commissione in una posizione scomoda», costringendola a compiere scelte difficili. Per chi sostiene la necessità di una New York più «verde», invece, il vantaggio ambientale è evidente: «spegnere» la città, almeno in parte, si traduce in una riduzione degli sprechi di energia e quindi in minori emissioni nocive per l'ambiente. Inoltre, si potrebbero limitare i parecchi effetti negativi per gli animali che vivono nei parchi: la luce artificiale può scoraggiare la nidificazione delle tartarughe marine, ad esempio, e impedire ai merli maschi di sviluppare gli organi riproduttivi. E rappresenta un problema enorme per gli uccelli migratori, che disorientati per le luci elettriche accese si schiantano contro gli edifici. Il fenomeno è noto come «attrazione fatale», e si stima che uccida fino a un miliardo di volatili ogni anno negli Usa.

Per questo, il governatore di New York, Andrew Cuomo, ha già dato il via ad una piccola rivoluzione nello Stato dell'Impero. Cuomo ha deciso infatti che gli interruttori non essenziali negli edifici di proprietà statale dovranno essere spenti dalle 23 all'alba durante i picchi migratori, in primavera e in autunno, per aiutare gli uccelli a navigare la loro rotta. Il punto, ora, è cercare di mediare tra le istanze ambientaliste, le esigenze di sicurezza e il rischio di vedere offuscato lo skyline più bello del mondo.