Il cittadino vota ma non conta più: è non democrazia

Voto ergo non sum. Con questa cartesiana certezza rovesciata, fatalmente e anche storicamente stiamo entrando nell'era della non-democrazia, o democrazia formale. Le elezioni in Italia sembrano ormai una concessione, un'eccezione, una contorsione delle regole dei padri costituenti. Forse una populistica liturgia da guardare con sospetto. Già la democrazia rappresentativa non se la passa così bene e ha ingrassato in maniera spropositata movimenti anti-casta che poi in proprio, nella fase costruens, cioè amministrativa del potere, hanno dimostrato di avere idee contraddittorie sulla realtà, in primis nella materia decisiva dell'economia.

Ma andiamo con ordine. È vero che Mattarella secondo la Costituzione deve verificare se esistono maggioranze parlamentari credibili prima di richiamare i cittadini italiani alle urne. Ma è anche vero che queste maggioranze non devono essere accrocchi, pardon inciuci, di meri numeri, poltrone, nomine, paure incrociate. Queste maggioranze devono avere una relazione logica, se non proprio cartesiana, con il sentiment popolare. Non solo Frankstein partoriti da disegni di potere, non solo acrobazie di conservazione e resuscitazione, le maggioranze parlamentari «credibili» devono avere una sostanza democratica. Lo specchio inclinato verso i cittadini e non buttato nei rifiuti per non vedere il frutto di una pessima chirurgia politica. Anche qui facciamo ordine: il 4 marzo del 2018 gli italiani hanno votato il centrodestra, primo senza i numeri per governare, ma primo. Poi il successo del M5s, il crollo del Pd, il sorpasso della Lega su Forza Italia. Poi Salvini e Di Maio hanno messo insieme ciò che nessuno gli aveva detto di mettere insieme. Inutile ridire quello che è stato detto mille volte, vale la pena solo sottolineare qui che l'unica antropologia comune era quella di aver capitalizzato, anche se ognuno per conto proprio, una lunghissima campagna anti-sistema. Com'è finita si sa. Con Conte che parla una lingua sub-istituzionale da fidanzata offesa e la soap sarcastica delle telefonate tra i due golden boys. In questi mesi poi il sentiment popolare si è espresso con le Regionali, tutte vinte dal centrodestra, con le Europee vinte dalla Lega che poi nei sondaggi ha toccato punte del 39 per cento. Lo dice Chomsky, ideologo della sinistra americana, e non un barbaro sovranista: se io cittadino voto e ho la sensazione di non poter cambiare la realtà o di non poter dare un giudizio su chi mi ha governato, allora la macchina democratica va in frantumi. Dunque come cittadino non esisto, non ci sono, non valgo, non conto. Non sum. Ci pensi, Mattarella.

Commenti
Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Mar, 27/08/2019 - 08:56

Sono d'accordo. Ormai voti e poi come in una roulette aspetti di vedere cosa succede alla pallina e dove va a finire, a prescindere da cosa hanno detto gli Italiani nelle urne. Il Presidente avrebbe dovuto garantire questo diritto e non semplicemente se c'è o non c'è una specie di accordo di comodo tra parti che sino al giorno prima se ne sono dette di tutti i colori.

jaguar

Mar, 27/08/2019 - 09:19

Non è vero che il voto non conta. Da sempre la sinistra pensa che il voto dato a loro sia un segno di cultura, di civiltà e di progresso, mentre il voto dato alla destra rappresenta la barbarie, l'inciviltà e l'arretratezza.

Ritratto di mina2612

mina2612

Mar, 27/08/2019 - 09:25

Dopo un bipolarismo politkco, sistema vincente per governare democraticamente un Paese, i politici di mezza tacca si sono ribellati per formare i loro miseri partitini che non contano nulla, ma servono solamente a creare instabilità e caccia alle poltrone...e i milioni di bamba danno loro credito.. sigh! .

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 27/08/2019 - 09:36

Sono d'accordo con Brachino! La sinistra al potere é un'offesa al Popolo che la ha ripetutamente bocciata! Che poi la sinistra arrivi al potere a pochi mesi dalle elezioni europee, nelle quali Salvini aveva rovesciato la politica, é non solo offensivo per il Popolo, ma addirittura contro la logica e contro la stessa Costituzione! AMEN

evuggio

Mar, 27/08/2019 - 10:41

chissà se questo PdR si è reso conto che ciò che di lui passerà alla storia sarà il fatto che per ben due volte non ha minimamente badato alla inequivocabile volontà democratica di un POVERO PAESE già umiliato da un predecessore che ha dato inizio a colpi di mano che sicuramente nella loro etichettatura la parola democrazia è bestemmia

lorenzovan

Mar, 27/08/2019 - 12:26

le uniche vere democrazie che io conosco..sono quelle dei paesi nordici...e anche quelle si stanno velocemnte deteriorando..nei paesi mediterranei esiste solo una democrazia di facciata..quando hai un popolo composto in parte da semianalfabeti...excasalinghe di voghera..e furbetti pronti a vendersi il voto per la scarpa destra e gente dipendente dal buonvolere dei partiti..la democrazia e' solo e sempre una illusione

rokko

Mar, 27/08/2019 - 12:42

Qui dobbiamo fare un po' di pace con il cervello. Gli italiani nel 2018 hanno votato, ma non hanno dato la maggioranza a nessuno. Infatti, dalle elezioni, sono state votate principalmente tre soggetti politici, uno con il 37%, uno con il 32%, l'altro con il 19%. Ora, premio di maggioranza a parte (che non è scattato), va da sè che in queste condizioni o si vota a oltranza finchè non esce una maggioranza, o si prova a formare un governo in qualche modo. Se si sceglie la seconda strada, non significa che non c'è democrazia: il popolo ha scelto di non dare la maggioranza a nessuno, che è comunque una scelta !! Di cosa andiamo cianciando ?

hellas

Mar, 27/08/2019 - 12:47

Se una porcheria del genere ( rispetto a cui comunque Salvini, fin dall’inizio della sceneggiata del contratto coi 5 Stalle, ha enormi responsabilità) si fosse verificata in una qualunque repubblica sudamericana delle banane, avremmo visto la gente in piazza coi forconi, e l’Onu fare alti proclami. Qui tutto tace, e i lobotomizzati elettori del Pd ( definito da Di Maio - Di Pejo il partito di Bibbiano 10 giorni fa) siccome sono dotati della terza narice come ai tempi di Guareschi, mandano giù tutto, compreso l’indecente “Contrordine Compagni, sposiamo Grillo!”. Uno schifezzo incommentabile

hellas

Mar, 27/08/2019 - 12:57

Lorenzovan... siete sempre gli stessi, siete predisposti al razzismo antropologico verso chi non vota come vorreste voi.... allora , se il cittadino si permette di votare in modo diverso da come gli indica il Pd di turno, diventa “ analfabeta o casalinga di Voghera”.... purtroppo è grazie ai trinariciuti come voi che questo paese offre lo spettacolo penoso di oggi...

hellas

Mar, 27/08/2019 - 13:20

Rokko... posto che esiste una grande, abissale differenza fra democrazia formale ( quella parlamentare, cioè quella alla democristiana che consente questi spettacoli) e la democrazia sostanziale ( e ne parlavano anche i padri costituenti!) lo dici tu stesso : si vota ad oltranza! Perché un’unione fra pseudo forze politiche che si sono scambiate insulti di ogni tipo, comprese querele, in ogni campagna elettorale, non è una cosa decente. A meno che... della democrazia ce ne si sbatta, e contino solo le poltrone...

Duka

Mar, 27/08/2019 - 14:28

Se gli italiani vogliono vivere in un stato di diritto e in piena DEMOCRAZIA la via è una solo: LA PIAZZA AD OLTRANZA

rokko

Mar, 27/08/2019 - 15:30

hellas, sì certo, come no, si vota a oltranza ... Io non capisco se quando uno se ne esce con queste affermazioni dice sul serio o scherza. Nel tuo caso, spero che tu stia scherzando, davvero. Se sì, dammi una conferma e ti prometto ceh mi metto anche a ridere, dicendoti che è divertente. Ti ricordo solo una cosa della quale sembra che nessuno abbia memoria, o forse nessuno sa: nella costituzione italiana i partiti non sono nemmeno citati, se non per ribadire che i cittadini sono liberi di associarsi in partiti e che è vietata la ricostituzione del partito fascista. Dunque, il fulcro dell'attività politica NON è il partito, ma il parlamentare. Votare a oltranza solo perchè non c'è un partito o un'associazione di partiti che ottiene la maggioranza è anticostituzionale, oltre che stupido.

hellas

Mar, 27/08/2019 - 16:27

Rokko, esimio, è evidente che la mia sul voto ad oltranza era una voluta forzatura, anche se , nel momento in cui non si riesca a formare una maggioranza parlamentare, non sarebbe blasfemo ricorrere nuovamente al voto. Ma tu eviti l’altro punto: la necessità di una sintonia fra maggioranza parlamentare e orientamenti del corpo elettorale ( fondamentale per una sostanziale democrazia) non me la invento io , era stata sottolineata da insigni studiosi di diritto costituzionale e non certo dei violenti squadristi... ora, secondo te, questa nuova maggioranza che si va formando è in sintonia con l’orientamento prevalente del corpo elettorale?? Se il Pd vuole governare, dovrebbe prima o poi vincere le elezioni, le alchimie democristiane sono indigeste a chi preferisce la democrazia sostanziale alle porcherie di retrobottega

rokko

Mer, 28/08/2019 - 02:34

hellas, se non si riesce a formare una maggioranza parlamentare, non è che sia blasfemo tornare al voto, ma SI DEVE tornare al voto. Ma tu non parlavi di questo, dicevi altro, ovvero che se nessun partito o coalizione ottiene la maggioranza quest'ultima non può formarsi in parlamento. È una cosa diversa. Quello che dici tu sul Pd valeva anche per la Lega e il M5S, che si sono presentati in una coalizione diversa la prima e da solo il secondo, eppure hanno formato il governo e nessuno ha detto nulla. Vincere le elezioni significa ottenere la maggioranza, se nessuno la ottiene allora nessuno ha vinto, ed è lecito cercare soluzioni in parlamento, che esiste proprio per quello. Chi stabilisce se un governo è in sintonia con il corpo elettorale? Cosa è la democrazia sostanziale? Sono concetti privi di senso.