La classe di Agnese Renzi scarabocchia per protesta le prove Invalsi

Gli studenti della II B dell’istituto superiore Balducci hanno boicottato l'esame di italiano, materia insegnata dalla first lady. Il preside: "La prova non è valida"

Nel bel mezzo della protesta del mondo della scuola alla riforma promossa dal governo, molti dei professori si sono rifiutati di far fare ai loro studenti le prove Invalsi. È successo anche nell'istituto superiore Balducci di Pontassieve dove insegna Agnese Landini, la moglie del premier Renzi.

La prova di matematica della II B era saltata a causa dello sciopero del professore, ma a quella di italiano i ragazzi non potevano sottrarsi. La loro professoressa era ovviamente in classe per difendere la riforma del marito. Ma gli studenti hanno protestato lo stesso, invalidando la prova a modo loro. Invece di rispondere alle domande a crocette hanno scarabocchiato tutti i fogli con scritte e disegni.

"Sì, in II B gli Invalsi sono stati completamente boicottati - ammette il preside, Giulio Mannucci al Corriere - il test di italiano si è svolto, ma gli studenti non lo hanno compilato come si deve. La prova non è valida". E certo l'occasione per la protesta era davvero imperdibile. Rifiutarsi di consegnare il compito alla moglie di chi ha proposto la riforma è un messaggio mediaticamente rilevanete. "Probabilmente i ragazzi della 2B si sono fatti prendere dall’occasione ghiotta di notorietà", ha infatti ammesso il preside Mannucci. Anche perché i test Invalsi sono anche uno strumento di valutazione per i professori, quindi indirettamente la protesta colpirà anche la famiglia Renzi.

Domenica da Giletti all'Arena su Rai1 Renzi, infatti, si era rivolto agli studenti, invitandoli a non sottrarsi ai loro obblighi: "I test vanno fatti". Gli studenti di Pontassieve non l'hanno ascoltato e ora non saranno esenti da conseguenze, perché la protesta al preside non è piaciuta: "Che gli studenti possano sottrarsi a una prova che viene loro chiesta per farci sopra del ribellismo ludico, giocherellando a fare i rivoluzionari, produce effetti negativi sul clima della scuola - ha detto Mannucci -. Al prossimo consiglio di classe, che si terrà il 3 giugno, proporrò dei provvedimenti contro di loro. Altrimenti il sistema non si regge più in piedi".

Commenti
Ritratto di mariosirio

mariosirio

Mar, 19/05/2015 - 14:06

Chi non fa l'esame non prende voto e non viene promosso. Così dovrebbe essere.

little hawks

Mar, 19/05/2015 - 14:11

Cari ragazzi, come al solito vi hanno ingannato! La scuola vi dovrebbe formare e darvi gli strumenti di base per affrontare la vita divenendo elementi partecipi e fattivi della società sempre più competitiva. Purtroppo i seguaci dell'"ottimo" Capanna e sessantottini vari, giunti da decenni in cattedra, hanno modificato il sistema che in genere non prepara più, non fornisce più le competenze a voi necessarie. L'unico metodo per stanare i responsabili delle vostre future difficoltà è provare a mettere sotto controllo l'operato dei vostri insegnanti: appunto le prove INVALSI, che i docenti impreparati e i sindacati prepotenti non gradiscono. Perché vi siete lasciati convincere a contestarle?

magnum357

Mar, 19/05/2015 - 14:30

Uahhhhhhahhhhhahhhhh, la buona scuola di renxie è già alla frutta !!!! Mi sto rivoltando dalle risate..

tormalinaner

Mar, 19/05/2015 - 14:57

Sembra il fratello di Vladimiro Luxuria, mi viene da ridere tutte le volte che la guardo.

Tarantasio.1111

Mar, 19/05/2015 - 15:08

Per la sosia di Vladimir...questo e altro ancora...

guerrinofe

Mar, 19/05/2015 - 16:28

Facessero ripetere l'anno scolastico a questi deficenti!

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mar, 19/05/2015 - 17:22

A mio avviso l'educazione dei ragazzi oggi è peggiorata anche rispetto agli anni '70. In quel periodo ho fatto le scuole superiori, e, certo, si facevano scioperi e manifestazioni (e bisognava combattere con quelli più esagitati per potere studiare in santa pace), però non ricordo che ci si metteva a boicottare i compiti in classe facendo scarabocchi sui fogli. Oggi invece si fa, e questi studentelli pensano pure di "fare politica" riguardo la riforma della scuola. Sto col preside: prendessero provvedimenti, i ragazzi devono pensare a studiare, le leggi le fa il Parlamento (e vale pure per i professori ...).