Dal commercialista al web, ecco come muoversi

A chi gestisce poche fatture conviene il professionista. E c'è anche l'offerta pubblica gratuita

E-fattura, ci siamo. Dal primo gennaio 2019 sarà obbligatoria, con poche eccezioni (regime di vantaggio o forfettario, cessione di beni o servizi a non residenti, agricoltori in regime speciale e, novità, medici, farmacisti e operatori sanitari per i dati trasmessi alla tessera sanitaria nonché associazioni sportive dilettantistiche fino a 65mila euro di fatturato). Per tutti gli altri, dal professionista all'impresa, organizzarsi è un obbligo. Come?

La strada più semplice di tutte per chi gestisce poche fatture all'anno è affidarsi al commercialista di fiducia. Nella maggior parte dei casi professionisti, free lance e artigiani ne hanno già una: è il momento di chiedergli se è disposto a prendersi in carico la vostra fatturazione elettronica. Alcuni commercialisti hanno scelto di convenzionarsi con società che offrono applicativi dedicati e forniscono il servizio di fatturazione elettronica ai clienti a costo forfettario (ad esempio tra i 70 e i 100 euro annui per un numero contenuto di fatture). Ma spesso il commercialista, per «fidelizzare» il cliente, offre il «pacchetto fatture» integrato nella normale attività dello studio.

Per un'impresa, anche piccola, che utilizza già un gestionale di contabilità la scelta più comoda è aggiungere la soluzione integrata per la fatturazione elettronica. Ad esempio, Digital Hub Zucchetti può essere integrato sia con il gestionale della stessa società che con quelli di altri fornitori, a costi variabili in base alle esigenze. Se non lo si usa, esistono diversi applicativi web sul mercato, che permettono la compilazione dei vari tipi di fattura elettronica, pagando un abbonamento annuo. Scegliete una soluzione che possa gestire l'intero ciclo di fatturazione (attivo e passivo) e che possa anche conservare digitalmente la e-fattura per i 10 anni previsti dalla legge. Ad esempio Qui Fattura Buffetti Pro costa 10 euro al mese più Iva per un anno, mentre dal primo gennaio 2019 il pacchetto di e-fattura sarà compreso nel costo di tutte le licenze Easyfatt Danea (soluzione monoutente da 98 a 298 euro più Iva l'anno) e di tutti i piani di FattureinCloud (soluzione monoutente da 96 a 228 euro più Iva l'anno). Altrimenti ci sono i «pacchetti a consumo». In questo caso i costi scendono all'aumentare delle fatture: ad esempio Zucchetti propone 10 euro + Iva per pacchetto da 10 fatture, 50 euro per 100 fatture e così via fino a 400 euro per 1.000 fatture.

Infine, esistono anche le soluzioni gratuite messe a disposizione dall'Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it): bisogna però mettere in conto tempi piuttosto lunghi e il rischio di errori. È necessario avere le credenziali Spid oppure Fisconline/Entratel o Cns (Carta Nazionale dei Servizi). Esiste anche un servizio base di compilazione, trasmissione e monitoraggio delle e-fatture offerto gratuitamente delle Camere di Commercio alle Pmi iscritte (https://fatturaelettronica.infocamere.it/fpmi).