Condono a Ischia spacca governo e i Cinque Stelle

Il ministro Costa (M5S): "Contrario al condono per Ischia, valuti il Parlamento". E i 5 Stelle smentiscono: "Solo una fake news"

"Se firmo un condono per Ischia, mi iscrivo al Pd", tuonava qualche anno fa Luigi Di Maio. Eppure alla fine una sorta di condono lo ha firmato insieme al dl Genova. E il caso ora rischia di spaccare il Movimento 5 Stelle e lo stesso governo.

"Sul condono per Ischia mi affido al Parlamento. Sono ottimista", ha detto ministro dell'Ambiente, Sergio Costa - in quota grillina - a SkyTg24, "Quelle case abusive le ho sequestrate da generale della forestale prima e dei carabinieri poi. Io non riesco a coniugare il verbo condonare: mi affido al Parlamento sovrano per una rivisitazione dell'articolo che possa essere conforme al senso di giustizia che ognuno di noi ha. Ne parlo sempre in Cdm, esprimo il mio disagio. Si è detto: spostiamo la questione al dibattito parlamentare. So che c'è un bel dibattito su questo, vediamo a cosa porterà. Io sono ottimista".

Sulla questione i malumori della base si fanno sentire. Al punto che oggi diversi esponenti dei Cinque Stelle si sono apprestati a smentire: "Basta con le fake news sul Ischia: come ha ribadito anche il ministro Costa, il decreto Emergenze non introduce alcun condono edilizio", dice il deputato grillino Alberto Zolezzi, "Il Movimento 5 Stelle li ha sempre osteggiati e continuerà a farlo. La nuova norma prevede soltanto che entro sei mesi i Comuni rispondano alle richieste di condono del passato, alcune delle quali pendono da 30 anni. Circa mille edifici sull'isola hanno subito danni e sono in attesa di sapere se il loro abuso può essere condonato o meno. Noi diciamo agli enti locali: fate presto a decidere, perchè se sono abusivi i contributi per la ricostruzione se li scordano, se invece hanno diritto al condono riceveranno i fondi ma non per le volumetrie costruite senza permessi".

A placare gli animi ci prova anche il leghista Edoardo Rizi: "La prima formulazione su Ischia assolutamente non ci andava bene", dice il deputato, "La formulazione è venuta poi fuori dalla Commissione che prevede sostanzialmente il fatto che quelle domande che erano state depositate prima del 2003, dove c'è stato un condono fatto dal governo di centrodestra che era in carica nel 2003, e che sono state bloccate dalle regione di centrosinistra e non analizzate sino ad oggi, si è chiesto di analizzare quelle domande nel rispetto dei vincoli paesaggisti e dei problemi idrogeologici. Il rischio è che non si ricostruisce".

Commenti

01Claude45

Ven, 26/10/2018 - 17:25

Se ABUSIVE no condono né sovvenzioni.

Germanico

Ven, 26/10/2018 - 19:10

Un'alternativa al reddito di cittadinanza: un bel programma di demolizione di tutte le costruzioni abusive d'Italia. Ci sarebbe lavoro (99% al Sud) per tre generazioni di disoccupati.

Ritratto di hernando45

hernando45

Ven, 26/10/2018 - 19:32

Pensate solo una cosa o voi che leggete. Un fatto (CONDONO) che risale al 2003 e che ad oggi 2018 NON e ancora stato (in qualsiasi modo PRO o CONTRO che sia) risolto!!! Come puo andare AVANTI un paese cosi!!!! Puo solo INDIETREGGIARE!!! AMEN.