Conte chiama Erdogan: ecco la posizione italiana sulla Siria

Ma la posizione italiana, espressa anche da Mattarella e Di Maio, rischia di cozzare con i nostri interessi in Libia

La posizione dell’Italia sul dossier siriano appare tanto chiara quanto, al tempo stesso, poco produttiva visto che il nostro paese, assieme all’intera Europa, è rimasto marginale alle ultime vicende che hanno sconvolto la Siria.

Come si legge su La Stampa, nella giornata di mercoledì si è avuto un colloquio telefonico tra il presidente del consiglio Giuseppe Conte ed il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Fonti di Palazzo Chigi, fanno sapere che la telefonata è andata avanti per circa un’ora, con toni che più volte si sono rivelati tesi.

Nel corso del colloquio telefonico, Conte ha espresso la sua ferma condanna alle azioni militari intraprese dalla Turchia. In particolare, il capo del governo italiano ha sostenuto l’inopportunità delle scelta unilaterale di Erdogan la quale, tra le altre cose, sta arrecando gravi danni alla popolazione.

Conte poi ha chiesto al presidente turco di sospendere i bombardamenti e le incursioni sulla Siria, anche per scongiurare un nuovo rafforzamento dell’Isis nell’area.

Da parte di Erdogan probabilmente c’è stata, nella migliore delle ipotesi, una mera presa d’atto della posizione italiana e nulla più. In queste ore il governo turco ha ignorato anche gli alt degli Usa, proprio ieri lo stesso Erdogan ha sostenuto per alcune ore, salvo poi fare marcia indietro, di non voler nemmeno incontrare la delegazione americana ad Ankara composta, tra gli altri, dal vice presidente Mike Pence. Figurarsi dunque se il presidente turco possa dare credito alle dichiarazioni del capo del governo italiano, con il nostro paese, come detto, marginale rispetto al dossier siriano.

Ad ogni modo, quella espressa dal presidente del consiglio è la posizione dell’Italia sulla crisi nelle regioni a maggioranza curde della Siria. Una posizione peraltro espressa anche dal presidente della Repubblica in visita a Washington: “L’Italia condanna le azioni turche – ha infatti dichiarato Mattarella a Trump nel colloquio alla Casa Bianca – Le quali possono offrire spazi impensati all’Isis”.

La linea italiana è stata espressa anche dal ministro degli esteri Luigi Di Maio, il quale nelle scorse ore ha firmato un atto per bloccare la vendita di armi alla Turchia, assieme alla ridiscussione degli attuali contratti.

Linea chiara dunque, ma assolutamente poco influente, assieme a quella dei paesi del vecchio continente. Di questo ne è consapevole anche lo stesso presidente Mattarella, il quale nei giorni scorsi ha parlato di marginalità dell’Europa in Siria.

Quella italiana inoltre, rischia di essere una posizione anche contraddittoria su quello che attualmente rappresenta il dossier più importante per la nostra diplomazia e che riguarda cioè la Libia.

Roma, come si sa, sostiene e riconosce il governo di Fayez Al Sarraj, tanto che a Misurata abbiamo ancora un contingente di 300 uomini schierati all’interno della città. Il più importante alleato di Al Sarraj al momento, è proprio la Turchia con Ankara che al governo da noi sostenuto fornisce armi e munizioni. Un paradosso, guardando alla nostra posizione odierna, certamente di non poco conto.

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 17/10/2019 - 19:09

ahinoi! comunque vada faranno danni ovunque!!! se non qui, lo faranno li! tanto a loro che gliene frega... paghiamo noi il conto di questi babbei! e i babbei comunisti grulli che hanno odiato tanto berlusconi, ora che faranno? daranno ragione a di maio, a conte, a mattarella, ma non a berlusconi???????????? :-)

Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 17/10/2019 - 19:23

Queste le dichiarazioni a noi arrivate dal governo. Essenzialmente tutto giusto, ma non spetta certo a noi dettare ad Erdogan ciò che deve fare con la sua Turchia. I nostri problemi sono nel Mediterraneo, ma dalla parte occidentale, dove stiamo subendo una nuova invasione afro islamica, senza che nessuno ci dia una mano, atteso che dopo alcune tiepide affermazioni Macron ha dichiarato il disinteresse Francese, mentre la Germania ha fatto tacitamente una marcia indietro. I migranti sono nostri, li dobbiamo accogliere e ce li dobbiamo tenere! Questa é la UE?

Ritratto di ammazzalupi

ammazzalupi

Gio, 17/10/2019 - 19:56

AHAHAHAH...… certo che Erdogan, appena ha visto che Conte ha fatto il suo numero, deve essersi KAGATO addosso!!!! Questo Conte pensa di essere l'ARCANGELO Gabriele… mentre è soltanto l'ARKAXXO Giuseppi!

scurzone

Gio, 17/10/2019 - 20:02

Non mi risulta che qualcuno ci stia invadendo, né che ci siano aerei che ci bombardino, almeno qui da me, forse a casa si qualcuno che posta stupidaggini e che pensa di avere problemi grandi come quelli che hanno i curdi. Siete vomitevoli!

scorpione2

Gio, 17/10/2019 - 20:44

1940, sono anni che sostengo che bisogna ritirare tutti i soldati sparsi per il mondo che non servono a niente e metterli a protezione delle nostre citta, bloccare le vendite di armi che portano solo morte e distruzione. magari ci riesce gigino e conte.

antonmessina

Gio, 17/10/2019 - 20:45

ma a voi non viene da ridere a parlare di Ministro degli esteri il bibitaro? chiedo per sapere

Renadan

Gio, 17/10/2019 - 21:58

conte sei uno scemo

killkoms

Gio, 17/10/2019 - 23:03

pu si lla nimi!

newman

Gio, 17/10/2019 - 23:16

Dato il peso internazionale dell'Italia con giggino al Ministero degli Esteri, questa telefonata importantissima, che, come si vede, ha costretto Erdogan ad un cessate il fuoco di cinque giorni e a scusarsi con i curdi per le morti e distruzioni giá causate, é un fiore all'occhiello del giá elegante Avvocato del Popolo.

Duka

Ven, 18/10/2019 - 09:07

Molto meglio in versione bocca chiusa ora dobbiamo sorbirci tante, troppe cav...late

newman

Ven, 18/10/2019 - 09:23

Giggino, naturalmente, avrá esercitato un ruolo determinante nel fissare i punti da strofinare sotto il naso di Erdogan per costringerlo alla ritirata! Che trionfo per l'Italia e per Conte e Giggino personalmente! Come avete visto, Erdogan ha dovuto accettare il cessate il fuoco e il ritiro dalla Siria per non irritare la potenza mondiale Italia, Conte e Giggino, che per l'occasione ha imparato a memoria due frasi di convenienza in lunga turca, purtroppo con accento napoletano. lol