Conte spiazza il governo: "No alle nazionalizzazioni"

Da Cernobbio il presidente del Consiglio parla delle manovre economiche. E su Autostrade: "Decideremo con fermezza"

Dal palco del Forum Ambrosetti di Cernobbio, Giuseppe Conte ha affrontato diversi temi, dalla manovra economica, alla revoca delle concessioni ad Autostrade, alla coesione del governo.

Ma proprio su questa coesione sembra esserci qualche scricchiolio. Perché parlando di Autostrade, il presidente del Consiglio ha spiegato: "Ci confronteremo, esamineremo e poi decideremo con fermezza. Decideremo di andare alla caducazione serenamente, se ci sono gli estremi. Sono stato definito un irresponsabile, uno che fa scappare gli investitori che non verranno più in Italia. Ci saranno tutte le garanzie di legge, non siamo fuori dallo stato di diritto".

Fin qui tutto normale. I vertici hanno sempre espresso il desiderio di prendere le decisioni tutti compatti. Ma poi arriva una frase sulle nazionalizzazioni che spiazza: "Non siamo per le nazionalizzazioni, non siamo per le privatizzazioni, ma per una gestione efficiente delle risorse pubbliche. Delle volte sarà necessario affidarsi ai privati, ma d'ora in poi consentiremo la remunerazione dell'investimento. Sappiamo cos'è il rischio di impresa e lo sconteremo ma sappiamo anche cosa significa depredare le risorse pubbliche e non lo consentiremo più".

Giuseppe Conte, quindi, parla sì di una coesione del governo giallo verde, "il governo è coeso, non siamo una banda di scriteriati", ma iniziare a puntare i piedi, in modo neanche troppo velato. Cosa ne penserà Di Maio di queste sue affermazioni?

Commenti
Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Sab, 08/09/2018 - 23:55

Nessuno ci capisce piu` niente... ...Semplicemente PERFETTO!!

dakia

Dom, 09/09/2018 - 00:25

Qui pare che ad ogni espressione s'impauriscono tutti, ma si renderanno conto che sono al governo per aver fatto delle promesse agli italiani? Gli( Eu e 14^ connessa) non si sà chi li ha presi, vada in incognito nei patronati a chiedere e vedrà come la fanno correre se non va con un foglio dove deve pagare 15euri, sono lì per riscuotere le signore non conoscono altro da fare per il cittadino!

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Dom, 09/09/2018 - 00:49

Certo, uno scricchiolio - magari con fessurazioni - che prelude alla caduta, simil ponte Morandi a Genova. Giovanna Stella la politica è l'arte del compromesso e questi lo trovano, non si illuda. Adesso che hanno le redini del paese non le molleranno tanto facilmente pur non avendo sufficiente esperienza ( soprattutto i 5s) e Silvio provi a invecchiare tranquillamente, circondato dai suoi nipotini.. La legislatura dura 5 anni e se lui ha dato alla Lega il permesso di provarci (e c'è riuscita), ora non faccia il "pentito" e cerchi in tutti i modi di fare lo stesso gioco del Pd e di altri partiti che, dopo 7 anni di governo, vorrebbero tornare al potere memori di quel celebre detto andreottiano "Il potere logora chi non lo ha". Più cercate di attirarli a voi, Silvio & "compagni", e quelli più vi portano via elettori.

rokko

Dom, 09/09/2018 - 00:57

Io penso che sia ora di realizzare che quello che è stato promesso in campagna elettorale non si può fare, soprattutto le riforme che costano molto e non portano crescita: la Fornero e il reddito di cittadinanza. Volendo, a certe condizioni e non coprendola in deficit o con altre tasse sostitutive, si potrebbero gradualmente ridurre le tasse (da capire se la flat tax è l'opzione migliore). Tuttavia, l'unica cosa che sarebbe veramente utile e porterebbe un po' di crescita, sarebbe attuare un piano di investimenti pubblici in infrastrutture, oltre a dire sì tav, sì tap sì gronda, sì ponte, ecc ecc. Se facesse così, alla fine il governo potrebbe anche fare ottime cose.

Gianni11

Dom, 09/09/2018 - 01:34

Sembra abbastanza chiaro. Non sono ideologicalmente predisposti ne alle nazionalizzazioni ne alle privatizzazioni ma a un'approccio pragmatico secondo i casi. Sta' bene. Sara' anche bene definire quali sono le industrie e i settori strategici che per l'interesse nazionale e per sicurezza nazionale devono rimanere statali o, al limite, italiani.

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Mona

Dom, 09/09/2018 - 01:45

Semplice da decifrare. Le infrastrutture sono competenza del Ministro Tonelli ( M5S). Il Ministro ha preferito lasciare a Giuseppe Conte l'ingrato annuncio di "fare di tutto per non nazionalizzare", posizione opposta a quella che gli alti esponenti M5S avevano dapprima affermato. Un altro esempio politico del M5S che assomiglia alla politica del Macron-ismo francese( En Marche Avant, et... En Marche Arrière) marcia avanti e marcia indietro. Francia, Germania e Spagna e amici dei vecchi governi di sempre sono contenti di constatare che con il M5S, tutto si può cambiare senza cambiare nulla. Purtroppo , cari amici M5S, mi rammarica dirlo ma è proprio questo l'obbiettivo principale degli ideatori occulti del Movimento. Peccato, mi rattrista vedere che così tanti sono stati presi nel cappio dell'illusione del cambiamento che non è nei schemi degli ideatori occulti!

Popi46

Dom, 09/09/2018 - 05:52

@dakia: ammetto di non essere tanto dotata intellettualmente, ma il suo post è così sgrammaticato che non ho capito nulla del suo significato. In parole povere, che c.... cosa dice?

Ritratto di Candidoecurioso

Candidoecurioso

Dom, 09/09/2018 - 07:45

Credo che il titolo sia stato scritto per seminare zizzania, ed il virgolettato "No alle nazionalizzazioni" è scorretto perché non riporta le testuali parole; al contrario "Non siamo per le nazionalizzazioni, non siamo per le privatizzazioni, ma per una gestione efficiente delle risorse pubbliche." trovo sia una risposta molto in linea con il "pragmatismo etico" che mi sembra caratterizzare il mix gialloverde e che credo stia tirando fuori il meglio delle due visioni, limitandone i difetti.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Dom, 09/09/2018 - 07:49

La cosa più bella sarebbe la nazionalizzazine, ma per l'Italia, quella dei timbra cartellini e poi vai per i fatti tuoi non lo è. Sarebbe da privatizzare pure le amministrazioni pubbliche, dove dieci dipendenti farebbero quello che ora ne fanno cento, ma facendo lo stesso lavoro normale. Girare con un documento in mano per far vedere che sta lavorando invece è una scusa per andare a rovare gli altri colleghi, non esisterebbe più (questo la testimonianza di uno di loro).

Pigi

Dom, 09/09/2018 - 08:31

Per le concessioni stradali la forma societaria più adatta a gestirla è qualle delle cooperative. Così rimangono private, accontentando i liberisti, ma evitando il controsenso di far gestire un monopolio naturale a una società a fine di lucro.

Ermanno1

Dom, 09/09/2018 - 08:36

OVVIAMENTE QUALCUNO DEL BILDELBERG GLI HA FATTO CAMBIARE IDEA...

VittorioMar

Dom, 09/09/2018 - 09:40

..OTTIMO PROF.CONTE : HA DIMOSTRATO DI ESSERE INDIPENDENTE DAI PARTITI !! BENE COSI' !!

Papilla47

Dom, 09/09/2018 - 10:17

Siete davvero bravi a cambiare in corsa decisioni importanti. E' la strategia di quelli che hanno le idee chiare e sgambettano tutti gli opinionisti da strapazzo che oggi gridano allo scandalo e domani si rimangiano il tutto. Se non lo avete capito questa è gente destinata a governare per sempre perchè sa quello che per gli è difficile da comprendere.

rokko

Dom, 09/09/2018 - 10:21

Ermanno1, perché ci dece essere per forza qualche manovratore occulto? La spiegazione è molto più semplice: prima volavano con la fantasia, adesso hanno messo i piedi per terra e finalmente sono rinsaviti (forse, magari solo temporaneamente)

ermejodermonno

Dom, 09/09/2018 - 10:27

ok Conte fuori le palle e fai il meglio per l'Italia e gli italiani ( quelli veri)

flip

Dom, 09/09/2018 - 10:41

rokko. gli investimenti oubblici ed infrastrutture andrebbero bene. però ci sono due variabili da valutare. il ritorno economico e il peso delle "mazzette". e mettiamo anche la qualità del prodotto.

dagdadedannan

Dom, 09/09/2018 - 11:29

Non fa una piega. Una ulteriore dimostrazione che chi ha votato Salvini o Di Maio poteva anche andare a pescare, per quel che vale. Mentre i due puponi continuano una eterna quanto inutile campagna elettorale le decisioni vengono prese nella sala di comando di Bruxelles. Si era capito sin dal 4 marzo che questo è il governo di Mattarella e dell'elite €uropea, da quando hanno rifiutato il prof. Savona all'economia per mettere il Ragionier Filini...oooppps.. Tria.

morello

Dom, 09/09/2018 - 12:26

Un giorno si fanno le nazionalizzazioni ,il giorno dopo non piu' , un giorno si conferma l'obbligo ai vaccini , il giorno dopo si conferma l'autocertificazione , un giorno si chiude l'ILVA il giorno dopo ci si attribuiscono i meriti del tenerla aperta, un giorno si vuol sforare il 3 % e sfidare UE e mercati ,il giorno dopo si afferma che si rispetteranno tutti i vincoli, un giorno si fa tutto subito (reddito ,flat, Fornero ) il giorno dopo si , si fa tutto ma nei 5 anni di legislatura , un giorno si maltrattano con arroganza e prosopopea i magistrati , il giorno dopo si moderano i toni ... E così via.. Conseguenze ? Il governo aumenta il consenso!! Valli a capire 'sti italiani.

kobler

Dom, 09/09/2018 - 12:39

E invece quando e se servono vanno fatte altrimenti rimane tutto in mano ai privati che agiscono come vogliono! Basta con la mano leggera. Non sono sufficienti i morti a Genova per capirlo? Dire NO alle nazionalizzazioni è dare contro alla gente che lavora e produce perché mantiene in essere la sola speculazione.