Il coraggio di interpretare le notizie

Papa Francesco ha detto: «Posso sapere tutto ma mi chiedo perché continuo a non capire molto?». Figuratevi noi, che non abbiamo neppure un aiutino dallo Spirito Santo che assiste il Pontefice.

«Sapere» e «capire» non sono sinonimi e neppure parenti. E poi, sapere che cosa? La verità? Quale verità? Se la verità assoluta esistesse vivremmo in un gigantesco pensiero unico e non è un caso che qualsiasi regime, di sinistra o di destra che sia, come prima cosa si occupi di imporre una verità di Stato.

Il pensiero unico delle dittature e il pensiero indifferente della società liquida sono le due facce della stessa medaglia, una medaglia distribuita a chi non ritiene importante avere un pensiero proprio e si accontenta di quello prevalente, cioè di quello solitamente gestito e distribuito da chi ha soldi e tecniche sufficienti per raggiungere la platea più vasta.

Il Giornale nasce 45 anni fa proprio per contrastare il pericolo dell'omologazione culturale e questa nuova iniziativa del suo sito, ilGiornale.it, si colloca perfettamente nella tradizione: raccogliere e diffondere, su carta e via web, pensieri autorevoli, non convenzionali e mai scontati di alcuni tra i più brillanti liberi pensatori e analisti del mondo su ciò che accade e potrebbe accadere.

Usciamo dai confini cui la nostra lingua ci costringe per confrontarci su un piano internazionale, apriamo le porte di casa a sensibilità diverse per far riflettere prima noi di voi lettori. In altre parole con InsideOver - evoluzione della fortunata idea de Gli Occhi della Guerra - vogliamo crescere per avvicinare il «sapere» al «capire».

Non inventiamo nulla di nuovo. Il sommo poeta Virgilio già duemila anni fa aveva capito che «si può essere stanchi di tutto, non di capire». Ecco, noi semplicemente non siamo stanchi e InsideOver ne è la prova. Buona lettura, o meglio: buon viaggio verso la comprensione di ciò che ci accade attorno.

Commenti
Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 12/05/2019 - 11:33

IL Libro Rosso di Mao è stato fagocitato dal nuovo capitalismo in salsa mandarino; Il Capitale di Marx è stato accantonato per seguire le nuove democrazie sorte sulle ceneri del comunismo e il Mein Kamp è stato sommerso dai bombardamenti ... rimangono ancora la Bibbia e il Corano, e altri sacri scritti, a testimoniare che quello che conta è l'anima non l'interesse materiale.

Valvo Vittorio

Dom, 12/05/2019 - 12:10

Non sono un filosofo, tuttavia conoscendo l'uomo, comprendo la non uniformità di pensiero fra popoli e singoli umani e che il libero arbitrio ha reso ciascuno di noi unico e importante! In altri termini il Papa dovrebbe porsi da solo la risposta! Considero anche avvincente l'ansia di conoscere come il sale della vita.

Ritratto di Walhall

Walhall

Dom, 12/05/2019 - 14:09

Gentilissimo Direttore convengo. Socrate disse: "so di non sapere" e fu tra i più grandi pensatori della storia. Oggi purtroppo molti si elevano a maestri d'altri, portatori di conoscenza preconfezionata sigillata con dogmi, cui esimersi diventa quella ribellione chiamata con il mantra "fascismo". Ciò che non esula dalla natura è nemico secondo questi dotti blasonati di sinistra, dal gender ai migranti, dal cambiamento climatico alla sfericità della Terra, fino alla censura del politically correct. En theós e voglia di verità, questo è ciò che manca in molti individui. Da Montanelli a lei Direttore, questa controtendenza plastica e viva tensione persiste, per questo non mi stanco di acquistare Il Giornale. Siamo liberi pensatori in cerca di risposte. Socrate ci rimise la testa, ma questa alea vale la pena correre per non restare statici e miseramente infelici nel propio egocentrismo, sfamati come bestiame da chi è illuminato da una candela.

carlottacharlie

Dom, 12/05/2019 - 14:58

Mi associo al suo scritto, gentile Sallusti. Niente da aggiungere già che ha raccontato lei perfettamente.