Così i jihadisti beffano i servizi segreti

I jihadisti dell'Isis ultilizzano le comuni piattaforme per inviare messaggi criptati. Il Senato accelera sulle intercettazioni: le chat nel mirino. Ma l'esigenza di tutelare la privacy mette in difficoltà gli 007

"Le Playstation sono piccoli computer e chi le usa può giocare con altri giocatori on line tramite internet: questo consente a più soggetti in linea di comunicare ed è possibile anche lo scambio di informazioni. Come ogni computer questi strumenti hanno un id, un identificativo al quale possono essere ricondotte le chat. E come tutti gli oggetti che interagiscono via internet, si possono intercettare con sonde o con trojan, cioè sistemi che li infettano e consentono di trasferire le informazioni". Tommaso Palombo, presidente di una associazione che riunisce le imprese di servizi e materiali per attività di intelligence e intercettazioni, mette in guardia Matteo Renzi ch, dopo gli attentati di Parigi brancola nel buio. Non sa come affinare gli strumenti di indagine anti-terrorismo, intercettazioni comprese. Perché tra le nuove piattaforme da monitorare sono state inserite anche le chat via Playstation.

All'indomani del vertice anti-terrorismo in cui è emersa la necessità di "nuove tecnologie" per intercettare le chat, il Senato accelera sul ddl di riforma al processo penale, al cui interno è contenuta proprio la delega sulle intercettazioni. Martedì, infatti, l'ufficio di presidenza della commissione Giustizia dovrebbe incardinare il testo con l’obiettivo di terminarne l’esame entro la metà di dicembre, ovvero prima del "ritorno" della legge di stabilità a Palazzo Madama. La delega potrebbe dare un nuovo quadro legislativo ad un ambito che registra la volontà del governo di mettere in campo nuovi strumenti dei software di captazione per intercettare quelle chat (anche via Playstation) balzate alle cronache nelle analisi degli attentati di Parigi. Il Guardasigilli Andrea Orlando ha subito precisato che "non ci sarà alcun controllo a tappeto di tutte le postazioni telematiche", ma le intercettazioni seguiranno lo stesso iter previsto per quelle telefoniche restando legate al provvedimento dell’autorità giudiziaria. Dal vertice di ieri in via Arenula è emersa invece l’esigenza di nuove tecnologie, più traduttori e più mediatori culturali. Punto quest’ultimo al centro anche di un emendamento che sarà inserito nella legge di Stabilità.

Nel mirino dei servizi segreti sono finite le app su cellulare, le comunicazioni tramite pc e le conversazioni sulle consolle per videogiochi. Dopo gli attentati di Parigi si sono (finalmente) accorti che i terroristi parlano tra loro tramite questi strumenti. "Finora queste informazioni potrebbero essere sfuggite - osserva Palombo - perché questo genere di strumenti non è mai stato 'attenzionato' e non si è ipotizzato di inserirli in una black list". Resta, però un problema di fondo: la criptazione delle conversazioni. Nelle chat ci sono criptazioni standard che possono essere decifrate facilmente, ma ce ne sono altre home made, fatte in casa, dove scoprire l’algoritmo è complesso. Se Skype, Viber, WhatsApp, Facebook, iMessage, Yahoo e Snapchat sono facili da intercettare, lo sono meno Telegram o Signal che hanno una opzione per rendere le conversazioni top secret sfruttando il sistema end to end. "I messaggi non finiscono su un server e perciò non vengono immagazzinati - spiega Andrea Andrei sul Messaggero - esistono solo sui dispositivi degli utenti che se li scambiano, e una volta che uno di loro li cancella spariscono anche dai cellulari altrui". Nel mirino degli 007 sono così finite chat come CryptoCat, Silent Phone e TextSecure. E, mentre, i servizi di intelligence si affannano a scovarli, i terroristi esultano per aver a disposizione strumenti come Telegram o Signal, "armi create dall'Occidente da utilizzare contro l'Occidente stesso".

Commenti

ziobeppe1951

Sab, 28/11/2015 - 12:36

Quando si è in guerra non esiste la privacy

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perSilvio46

Sab, 28/11/2015 - 12:48

E vero, noi abbiamo un sistema di garanzie che ci rende facili prede dei terroristi islamici che sfruttano a loro vantaggio proprio le nostre libertà. Bisogna però ammettere che non è facile contrastare i seguaci dei una religione che ordina ai suoi adepti "Se un musulmano non si unisce alla guerra (agli infedeli, cioè noi), Allah lo ucciderà [Sura 9:93]. In Italia sono tanti, tanti e tanti, ed ognuno, se buon fedele, è un potenziale terrorista.

Linucs

Sab, 28/11/2015 - 13:08

Prima erano i pedofili, oggi sono i terroristi, ma la brama di ficcare il naso negli affari altrui non ha mai abbandonato lo "Stato" e i suoi vigliacchi seguaci. Chiunque non sia un completo ritardato mentale capirà che persone in grado di progettare e costruire bombe probabilmente riusciranno senza troppa difficoltà a trovare un canale alternativo e proprietario per le proprie "comunicazioni". Resteranno in balia delle "intercettazioni" gli sprovveduti, i vigliacchi e quelli col "senso dello Stato", che poi in genere sono le stesse persone.

Ritratto di gabriellatrasmondi

gabriellatrasmondi

Sab, 28/11/2015 - 13:08

servizi segreti? quali quelli che cinguetta il ns "premier"? ed è l'unica cosa che fa? renzino invitali a calciobalilla, non si sa mai.....

cgf

Sab, 28/11/2015 - 13:11

la chat della playstation

cgf

Sab, 28/11/2015 - 13:13

la chat della playstation è inintercettabile, possono sudare sangue ma, attualmente, non è possibile. Si metteranno a guardare chi compra la playstation e vedere se veramente la usano i figli o... i bimbi grandi? non riusciranno MAI. si può combattere in altri modi ancora, anche tutelando la privacy, ma non è politically correct.

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Jaspar44

Sab, 28/11/2015 - 13:16

L'esigenza di tutelare la privacy ... anche quella dei terroristi: siamo veramente fuori di testa! La sicurezza viene prima o dobbiamo aspettare il primo attentato per capirlo? Qui c'è solo da preoccuparsi se ancora parliamo di privacy.

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franco-a-trier_DE

Sab, 28/11/2015 - 13:17

non ci vuole democrazia per questi cessi.

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Rames

Sab, 28/11/2015 - 14:07

Ma insomma chi non comprende che siamo in guerra?Parliamo di privacy ancora?Cioè, forse non è chiaro per qualcuno,temo di si.

mariolino50

Sab, 28/11/2015 - 14:31

La buffonata della privacy vale solo trà privati, il grande fratello dello stato ha sempre messo il naso nei nostri fatti personali e cervelli, se qualcuno crede che si limitino ad intercettare sul penale è un illuso. Sanno tutto di tutti da tempo immemorabile, con i mezzi attuali vogliono sapere anche quanto caghi, ho visto una trasmissione che parlava della stasi della ddr, ora sono diventati tutti in quel modo, siamo nelle mani di oscuri funzionari, che in teoria dovrebbero fare il nostro bene, invece condizionano le nostre vite, con la scusa della sicurezza diventiamo degli schiavi. Poi cè anche una legge sulla segretezza della corrispondenza, la potrebbero anche togliere visot l'andazzo.

Malacappa

Sab, 28/11/2015 - 14:57

La privacy ma fatemi ridere,sti delinquenti invasori non hanno nessun diritto capito testoni del governo.

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zanzaratigre

Sab, 28/11/2015 - 17:27

Questi ci ammazzano e gli IDIOTI pensano alla privacy!

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Sab, 28/11/2015 - 17:53

la Privacy, non si può andare contro questa legge, praticamente facendo un paragone banale, come se sulle strade statali c'è una linea continua e davanti ti trovi un trattore che va a 40 Km/ora io non potrei sorpassarlo perchè andrei oltre la riga di demarcazione della carreggiata infrangendo il codice della strada. Tutti rispettosi, vero?