Dall'asilo nido ai posti di prestigio Cosa fanno gli eredi dei ministri

Eleonora Padoan assunta alla Cassa depositi e prestiti, la sorella è alla Cgil, Delrio jr fa l'arbitro di calcio. Molti bimbi e under 18

Se Manuel Poletti ha una carriera già brillante nel mondo coop coi fondi pubblici di Palazzo Chigi, altri rampolli di governo non sono ancora sistemati a dovere. Sarà che avendo meno di 10 anni, alcuni ancora neonati, è un po' prestino per fare i dirigenti o i dipendenti di una coop rossa. Si faranno, bisogna avere pazienza. C'è poi che diversi ministri non hanno proprio figli (condizione che, in politica, può risparmiare svariate occasioni di imbarazzo), a iniziare dal primo ministro, Paolo Gentiloni, sposato senza eredi, come pure il Guardasigilli Andrea Orlando («45 anni ma eterno Peter Pan» dicono di lui gli amici), o la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli, che non ha la laurea ma un marito sì (e pure lui sindacalista e senatore Pd, Achille Passoni), e non risulta avere figli. Senza contare la sottosegretaria Maria Elena Boschi, che è addirittura single. Mentre altri giovani titolari di ministeri hanno pargoli in età da asilo nido (il renziano Luca Lotti, Marianna Madia, Beatrice Lorenzin), o under 18 (come i ministri Angelino Alfano e Carlo Calenda, quarantenne già padre di quattro figli, o il trentenne Maurizio Martina).

Con i ministri più anziani però, tipo il titolare del Tesoro Pier Carlo Padoan, si rintracciano curriculum di rampolli già in carriera. La figlia Eleonora Padoan, dopo aver ricoperto il ruolo di senior economist alla Sace, società pubblica di prodotti assicurativi e finanziari, nel 2015, cioè quando il padre era già da oltre un anno ministro dell'Economia, è stata assunta dalla Cassa depositi e prestiti, società controllata all'82% proprio dal ministero del padre. Posto di lavoro ottenuto dalla figlia di Padoan «a seguito di una procedura di job posting iniziata nel novembre del 2014», spiegò la Cdp proprio al Giornale. Non un concorso vero e proprio, ma «una procedura volta a valorizzare professionalità interne al gruppo». Anche l'altra figlia, Veronica Padoan, ricercatrice all'Inca-Cgil, si può incontrare nei pressi di qualche ministero. Fuori, però, a protestare contro il governo in qualche corteo. Questa estate era a Foggia, megafono in mano, insieme ad una quindicina di attivisti e lavoratori africani della rete «Campagna in lotta» a contestare il ministro della Giustizia sulle condizioni di lavoro dei braccianti extracomunitari.

Il ministro Graziano Delrio (Infrastrutture) di figli ne ha nove, cinque femmine e quattro maschi («Dopo il nono, abbiamo detto basta»). Anche solo per il calcolo della probabilità, qualche Delrio jr attivo in politica c'è. Renziano, ovviamente, ma senza incarichi di prestigio per ora. Trattasi di Michele Delrio, ventenne, talmente renziano che su Facebook stroncò il governo Letta («Non ha fatto nulla») di cui il padre era ministro. Le cronache locali riportano poi l'hobby di arbitro di calcio di Michele Delrio. Con côté di polemiche incluse, come quando arbitrò un Barletta-Casarano, e fu accusato di faziosità: «Non vorrei che il risultato maturato ieri, sia il frutto di una macchinazione politica a nostro danno...» si infuriò il presidente del Casarano, eliminato dal Barletta calcio.

Il ministro all'Ambiente Gian Luca Galletti (Udc), da cattolico, tiene molto all'educazione, e vieta ai figli la visione di cartoni animati volgari, e non solo quelli. «Ho vietato ai miei figli più piccoli di vedere i Simpson e Beppe Grillo - twittò Galletti - Violenza e parolacce non fanno bene ai piccoli. E neanche ai grandi». Mentre Angelino Alfano, da ministro dell'Interno, assicurò che il rischio terrorismo non avrebbe modificato le sue scelte da padre: «Io sono papà di due bambini di 14 e 9 anni, anche loro andranno in gita scolastica e io li autorizzerò. E segnalo che loro non godono della tutela di cui gode suo padre». Per la ministra della Difesa Roberta Pinotti, si era vociferato di un importante destinato alle figlie dopo una missione in Kuwait, oltre ad un Rolex. Ma la Pinotti ha smentito: «Non mi occupo dei regali, c'è una stanza al ministero dove sono custoditi». Poi c'è la neoministra, ma con lunga esperienza politica, Anna Finocchiaro, sposata con Melchiorre Fidelbo. La Finocchiaro ha due figlie, Miranda e Costanza. E su Linkedin c'è il profilo di una Miranda Fidelbo, giovane avvocatessa che dopo un tirocinio al Parlamento Europeo, ora lavora nello studio Severino di Roma. Quello dell'ex ministro Paola Severino.

Commenti

Trinky

Gio, 22/12/2016 - 12:16

Nulla di nuovo sotto il sole: se lo fanno quelli di destra si tratta di nepotismo, se lo fanno quelli di sinistra si chiama meritocrazia........ Semplice, no?

Duka

Gio, 22/12/2016 - 12:41

Il posto fisso e sicuro al BAMBOCCIO ignorante lo si trova sempre e comunque.

Una-mattina-mi-...

Gio, 22/12/2016 - 13:34

MERITOCRAZIA ALL'ITALIANA, quella DOVE il banco vince sempre

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Gio, 22/12/2016 - 16:24

Sicuri che siano i migliori di tutti gli altri?

Cheyenne

Gio, 22/12/2016 - 18:48

I FIGLI DEI POTENTI NON SONO PISTOLONI, I PISTOLONI CON 110 E LODE EMIGRANO. BUFFONI SI DOVREBBE FARE UNA RIVOLUZIONE CHE IN CONFRONTO QUELLA FRANCESE E QUELLE RUSSA DIVENTEREBBERO GIOCHI DA BAMBINI. SENZA ALCUNA VERGOGNA

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Ven, 23/12/2016 - 00:00

E' incredibile, a differenza di tutti gli altri italiani, disoccupati che devono chiedere il posto di lavoro con il cappello in mano e non ricevono neppure risposta, che devono fare inutili concorsi pilotati e fatti su misura, dove si conosce prima il nome del vincitore, dove non conoscono neppure i posti disponibili perchè secretati, incredibilmente gli eredi dei politici trovano di tutto e di più, risultano i migliori, hanno il posto assicurato immediatamente, pure con ricche prebende. Eh, perchè sono troppo intelligenti, gli altri? Tutti somari. Tutto orchestrato dai diversamente onesti.

Popi46

Ven, 23/12/2016 - 06:46

Il mecenatismo come tale non è da condannare,si pensi al nostro Rinascimento che ci ha lasciato opere stupende. È il Mecenate di turno che fa la differenza. Quelli all'opera oggi sono ruba galline.

amicomuffo

Ven, 23/12/2016 - 08:04

niente di nuovo in questa Italietta di intrallazzi!