Dalle armature alla... testa: in aeroporto perdiamo tutto

Non solo ombrelli od occhiali: c'è chi negli scali ha lasciato un'oca, chi ha dimenticato rettili, teschi o missili. E chi perfino sua figlia

A Heather Cho è andata decisamente peggio che a tutti gli altri. Lei che su un aereo ha perso addirittura la testa: un anno di carcere per aver perso le staffe. A lei, figlia prepotente e prediletta del presidente della Korean Air, che a dicembre aveva bloccato un volo, ordinato al comandante di fare marcia indietro per far scendere il capo cabina dell'equipaggio perché le aveva servito le noccioline in un volgare sacchetto di plastica invece che su un piattino. Quella volta neppure la potentissima famiglia riuscì a far passare sotto traccia l'indignazione dell'opinione pubblica, ormai stanca dell'arroganza dei chaebols, le famiglie che controllano i grandi gruppi. La quarantenne ex vicepresidente della compagnia aerea, senza la minima traccia di rimorso addosso, è stata giudicata colpevole di violazione delle norme sulla sicurezza della navigazione aerea per aver alterato il percorso dell'A380 «comportandosi come se si trovasse su un suo jet privato».

E invece era a bordo di un A380 pronto a decollare da New York per Seul quando la Lady ha perso la ragione. E poi ci sono tutti gli altri. Passeggeri distratti che corrono da un gate all'altro, scendono di corsa e dimenticano. Cose, oggetti, animali. Addirittura in un caso anche un figlio. Come è successo a una famiglia di Afula- Israele, diretta a Parigi. All'aeroporto internazionale di Ben-Gurion, nel via vai frenetico di una famiglia numerosa, a terra rimane lei, la piccola di casa. Storia per fortuna a lieto fine; due ore più tardi, un gelato e tante rassicurazione, la bambina è stata imbarcata sul volo per la capitale francese. A stilare la classifica delle dieci cose più strane dimenticate negli aeroporti ci ha pensato la flightright , (www.flightright.it) il portale online dedicato ai passeggeri del trasporto aereo che intendono richiedere un risarcimento a causa di voli in ritardo, cancellati o in overbooking. Ed è così che si scopre che tra gli oggetti dimenticati compare anche una protesi. All'epoca in cui le protesi erano in legno, un passeggero in transito presso l'aeroporto di Sidney ha dimenticato la sua gamba senza mai reclamarla. Come abbia fatto senza nessuno lo ha capito. Più inquietante invece è l'operazione che ha dovuto organizzare il Dipartimento della Difesa americano per ritirare e mettere così al sicuro da mani sbagliate un sistema di guida per missili abbandonato in uno scalo. Grande panico invece si è scatenato all'aeroporto Oliver Tampo, Sud Africa. Qualcuno aveva dimenticato - o forse abbandonato - milleseicento animali tra rettili, lucertole e anfibi di contrabbando. Il personale aveva lanciato l'allarme causa un fortissimo odore proveniente da un container. Per fortuna sono stati salvati. Un turista invece sbadato ha fatto giusto in tempo a salire sul volo dimenticando però l'armatura che portava con se. A proposito, il raro oggetto oggi si trova al Centro Bagagli non Reclamati dell'aeroporto dell'Alabama. Non si sa mai che il proprietario voglia tornare a riprendersela.

Commenti
Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Gio, 23/07/2015 - 11:19

io ho lasciato mia suocera. Massimo silenzio, fate finta di niente!

Raoul Pontalti

Gio, 23/07/2015 - 11:43

Io in aeroporto perdo sempre la pazienza...