Dall'infermiere picchiatore al vigile rapinatore: i casi più assurdi di reintegro

Quando si tratta di articolo 18 e di reintegro alla fine tutto dipende sempre dalla discrezionalità del giudice

Alla fine dipende sempre dalla discrezionalità del giudice. Parliamo dell'articolo 18 e dei diversi casi di reintegro. La bilancia, molto spesso, pende a favore del lavoratore. Anche nei casi più assurdi. Qualche esempio? Nel saggio "Art.18: la reintegrazione al lavoro" curato da Massimo Bornengo a Antonio Orazi e riportato oggi dal Corriere della Sera ce ne sono tanti. C'è l'alcolista cronico che non andava a lavorare e non avvertiva l'azienda: reintegrato perché "l’assenza dal servizio e l’inosservanza dell’obbligo di comunicazione non possono costituire giustificato motivo soggettivo di licenziamento quando son dovute non già a stati di ubriachezza, bensì a un danno cerebrale costituente l’esito della prolungata assunzione dell’alcol e dei suoi effetti"

O ancora: c’è l’infermiere che picchia un paziente e il giudice che lo "grazia" in quanto "si è trattato di un fatto isolato ed eccezionale in relazione a un paziente particolare" e "l’aver perso per una volta il controllo delle proprie azioni non può giustificare quella che rimane un’estrema ratio". C'è poi il vigile del fuoco beccato a rapinare una banca, sospeso dal servizio ma riammesso con il pagamento degli arretrati da un magistrato indignato perché è "vergognoso rovinare prima di una condanna una persona e la sua famiglia per una sostanziale esigenza di immagine, di apparenza dell’istituzione, in assenza di un concreto pericolo in ambiente lavorativo e nella società…".

E i casi continuano: c’è l’operaio che mostra i genitali ai suoi colleghi e viene reintegrato, "tenuto conto che il gesto esibizionistico era compiuto in assenza di personale femminile, non era stato dettato da istinti sessuali e, pur nella sua volgarità e indecenza, non aveva integrato gli estremi del delitto di atti osceni"

Commenti
Ritratto di manasse

manasse

Ven, 31/10/2014 - 17:47

evviva la magistratura!!!!!!!!!!!!

Ettore41

Ven, 31/10/2014 - 17:49

In alter parole la Camusso non deve prendersela co Renzi se viene abolito l'articolo 18 ma solo e soltanto con una magistratura ideologizzata. Tutto ha un limite ed alla fine la corda si e' spezzata. Era ora.

pol

Ven, 31/10/2014 - 18:11

C'e' il magistrato trovato a fare sesso con un minorenne in un cinema e reintegrato perche' 3 anni prima del fatto aveva subito un trauma cranico e quindi non "connetteva" benissimo, poi pero' connetteva perfettamente per tornare a giudicare...

jeanlage

Ven, 31/10/2014 - 18:14

Con magistrati così, non abbiamo nessun bisogno della criminalità organizzata. La magistratura organizzata è più che sufficiente!

gibuizza

Ven, 31/10/2014 - 18:15

Bellissimo : "Quando si tratta di articolo 18 e di reintegro alla fine tutto dipende sempre dalla discrezionalità del giudice". Perché invece per il resto?

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Ven, 31/10/2014 - 18:22

queste cose succedono perchè la magistratura è di sinistra, cosi come è di sinistra il sindacato che difende i lavoratori :-) e tra l'altro, i magistrati si rivelano nove volte su dieci degli autentici incompetenti e pericoli pubblici di tutti i tribunali d'italia...

Ritratto di Flex

Flex

Ven, 31/10/2014 - 18:27

Penso che la discrezionalità dei giudici sia stata ampiamente usata e abusata per questo sarebbe meglio un drastico ridimensionamento nelle iterpretazioni.

marina.panetta

Ven, 31/10/2014 - 19:39

Continuino così, i magistrati, e non ci sarà da stupirsi se nei luoghi di lavoro regnerà il mobbing e i dirigenti si guarderanno bene dal punire chi lo merita.