De Benedetti offende Salvini "Antisemita al soldo di Putin"

L'Ingegnere spara a zero sul Carroccio, Cinque stelle e Renzi. Però non cita il suo arci-nemico Berlusconi

Salvini è antisemita, antieuropeo e prende i soldi da Putin. Di Maio è stato miserabile e scriteriato perché voleva fare il premier a tutti i costi. I Cinque Stelle sono dei buffoni che fanno chiacchiere da bar. Renzi si è dimesso ma ha fatto finta di dimettersi. Grillo deve tornare a fare il comico e smettere di dire agli altri cosa devono fare.

Carlo De Benedetti, il patriarca dell'impero Repubblica-L'Espresso, spara a zero contro tutti i protagonisti della politica che ha portato il nostro Paese allo stallo. Tutti tranne uno, l'antico arci-nemico Silvio Berlusconi, forse perché non è stato sollecitato sull'argomento o forse volutamente perché, si sa, i tempi sono molto cambiati dall'epoca dell'aspro scontro tra i due gruppi editoriali, ma anche tra due visioni della politica e del mondo diametralmente opposte.

A casa sua, in quel di Dogliani dove possiede la tenuta del buen ritiro e dove patrocina il Festival della televisione che si è tenuto nel weekend, intervistato da Lilli Gruber davanti al pubblico si è lasciato andare a dure invettive. L'attacco più duro al leader leghista che ha accusato di essere amico dell'ungherese Orban (che applica una politica durissima contro l'immigrazione) e addirittura finanziato da Putin. «Certo io non ho le prove che abbia preso i soldi, però è deducibile dal fatto che è stato molto spesso a Mosca. E poi dice che vuole uscire dalla Nato ma in via Bellerio (sede della Lega a Milano) non sanno neppure dove si trovi la Siria». Immediata arriva la reazione di Salvini affidata a Twitter: «Il miliardario di sinistra Carlo De Benedetti: Salvini è antisemita, antieuropeo, finanziato da Putin! Che dite, querelo? Io direi di sì!». Pure Gasparri, di Forza Italia, si aggrega: «Sì Matteo devi querelare il calunniatore De Benedetti, che dice cose inaudite, basta con questa arroganza».

Ma De Benedetti, che è stato un pezzo importante della sinistra italiana, non risparmia neppure il Pd e Renzi. «Lo stato del Pd è chiaramente comatoso - dice l'Ingegnere - Non capisco gli esponenti del partito che affermano che gli elettori hanno deciso che il Pd deve andare all'opposizione. È una contraddizione: gli elettori hanno votato Pd perché facesse politica, non per forza andare al governo ma sedersi comunque al tavolo delle trattative con i 5 Stelle, almeno per dimostrare che il loro programma è insostenibile». E sull'ex segretario aggiunge: «Ha fatto terra bruciata intorno a lui, eliminando ogni competitor grazie al delitto Rosatellum, la legge elettorale elaborata affinché nessuno riuscisse a governare, e ha imposto i suoi fedeli nelle liste».

Secondo De Benedetti «l'unica possibilità per il Pd di avere un futuro è quello di tornare alle origini e prendere in mano la questione delle disuguaglianze sociali perché è il problema fondamentale che mina la coesione sociale». Lo strumento per andare incontro alle classi più disagiate sarebbe la patrimoniale: «Sono d'accordo con quello che ha detto qui l'altro giorno Confalonieri (l'altro arci-nemico di un tempo con cui ora si trova sulle stesse posizioni), bisogna che chi ha di più dia allo Stato per aiutare i poveri, sarebbe un atto quasi simbolico, ma importante».

Ce n'è anche per i grillini. «L'idea di un referendum sull'euro, oltre a essere contro la legge - dice - è una buffonata. Gli italiani sanno che uscire dalla moneta unica è una sonora cavolata. I 5 Stelle vogliono mettere le mani sulla Rai e sulle Cassa Depositi e Prestiti dopo aver criticato per anni chi lo faceva. Grillo che propone la condivisione del debito a livello europeo dice cose ridicole». Ma c'è almeno un politico che De Benedetti salva? Sì, ma non è italiano, è il presidente francese Macron, «l'unico in grado di salvare la democrazia liberale, peccato però che ha perso venti punti di consenso in pochi mesi». Invece Trump è «un pazzo irresponsabile, che non ha alcuna moralità e che ha fatto fallire le sue aziende otto volte». E Berlusconi? Nessuna stoccata per lui, forse perfino per De Benedetti in questo «mondo di buffoni» l'antico nemico non è poi più così orribile.

Commenti

cir

Lun, 07/05/2018 - 11:17

ma uno non e' piu' libero di essere anti tutto che cavolo vole ???

apostrofo

Lun, 07/05/2018 - 12:34

Non conta molto quello che dice lui, non ha pulpito da cui predicare

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 07/05/2018 - 13:22

Del Centrodestra, Berlusconi con la sua banca Mediolanum è presente al Giro d'Italia in terra d'Israele, con un successo diplomatico fenomenale. Inoltre la Lega da sempre vedeva di buon occhio gli Ebrei, tant'è che adottava quale inno l'elegia del "Va' pensiero" di Verdi: Oh mia Patria sì bella e perduta. Invece il becero, "svizzero" ingegnere sembra apolide. In quanto a Putin è l'eroe che ha redento la Russia dal comunismo, di cui invece il De Benedetti è un distinto capataz.