De Luca compra tutti con 15 milioni. Pioggia di soldi persino sui cornuti

La Campania finanzia 200 sagre e feste da qui al 2018, anno delle elezioni politiche: 40mila euro al gran galà dei traditi

Napoli - Cornuti e contenti. Non certo per il tradimento ma di sicuro per il generoso finanziamento di 40mila euro che la Regione Campania ha concesso all'omonimo (e pepato) festival di Ruviano, piccolo borgo di 2mila anime in provincia di Caserta. Dedicato appunto ai cornuti di ogni età che si ritroveranno in piazza l'11 novembre prossimo in occasione dell'estate di San Martino.

E questo è solo uno degli oltre 200 appuntamenti che l'Ente del governatore Vincenzo De Luca ha deciso di sovvenzionare fino a maggio 2018, nell'anno guarda un po' delle prossime elezioni politiche. In totale, Palazzo Santa Lucia spenderà 15 milioni di euro per incentivare il turismo, le arti, i percorsi di riscoperta delle tradizioni. Che memoria possa poi conservare il festival dei cornuti è discorso a parte.

Nella delibera di giunta, che in pratica premia a scorrimento tutti i richiedenti, a differenza dell'anno scorso quando un più stringente criterio di selezione lasciò tante istanze non esaudite, c'è un po' di tutto, e per tutte le tasche. Ci sono gli eventi storici come il «Premio di danza Léonide Massine» di Positano e il «Premio Sele d'oro Mezzogiorno» di Oliveto Citra che incassano 100mila euro cadauno; ma ci sono pure le fondamentali «Serate del pesce azzurro» di Cetara e le imperdibili «Orchidee tutto l'anno» di Sassano, oppure il pensoso «Festival del turismo sostenibile» a Padula. Come ha notato Angelo Agrippa sul Corriere del Mezzogiorno, è solo un caso che l'assessore al ramo Corrado Matera provenga dalle aree interne dove più ricchi sono stati gli emolumenti regionali. «Aiutiamo i Comuni ad animare i territori ha detto Matera Abbiamo erogato contributi a sostegno dei progetti, non dei Comuni». Sarà. La pensa diversamente il consigliere regionale di Forza Italia Severino Nappi: «Con la sinistra ritornano i fondi a pioggia, ritornano le spese senza senso». «Il turismo in Campania ha bisogno di una seria programmazione che ne valorizzi il territorio, la cultura e la tradizione, non di sagre che spuntano come funghi per far fare un po' di clientela. Si rifletta bene ha concluso su come la Giunta De Luca sta spendendo soldi che sono di tutti».

Con 150mila euro, di sicuro sarà un successo il «Festival di Torchiara» mentre a Centola si discuterà, grazie ai soldi pubblici, degli «Ambienti mediterranei». E per chi si chiedesse qual è il «Modo di vivere» a Pollica, c'è un appuntamento tutto per lui che è stato possibile realizzare alla modica sommetta di 126mila euro.

Ai cornuti sono andati 40mila euro, più o meno la stessa cifra che consentirà l'allestimento di altre iniziative di pregio quali la «Sagra dei fagioli» di Cellole, la delicata «Sagra dello scazzatiello aquarese», la raffinata «Sfilata medievale alla corte di Ettore Fieramosca» di Mignano Montelungo oppure il goliardico «Pasto della salamandra» di Grottolella. Sempre sui 40mila euro è il contributo garantito dalla Regione Campania al patriottico e garibaldino «Festival dell'Unità d'Italia» di Vairano Patenora e all'imperdibile gran galà «La terra delle pacchiane» di Montefalcone in Val Fortore. A Roccarainola, invece, si accontentano di meno (appena 20mila euro) per mettere in scena lo show «La damigella del re». Un re senza santi in Paradiso, evidentemente.

Commenti

dagoleo

Gio, 20/07/2017 - 11:08

Panem et circenses. E' sempre la stessa musica.

accanove

Gio, 20/07/2017 - 11:26

edddaiii che cattivi che siete, li nel napoletano sono molto "sensibili" in merito, tra libagioni e vino si consolano.