Decreto missioni al voto: più soldi contro l'Isis

Sono 26 le missioni internazionali che vedono l'impegno dell'Italia e il cui finanziamento, con il decreto, sarà prorogato fino al 31 dicembre 2015 per un computo totale che supera i 350 milioni

Nei giorni degli attentati di Parigi la Camera si appresta ad entrare nel vivo della discussione sul decreto che proroga le missioni internazionali e le iniziative alla cooperazione allo sviluppo. Un decreto sul quale l'Aula si confronterà da martedì che dovrebbe incassare il via libera di Montecitorio entro la settimana e che prevede, tra l'altro, più finanziamenti nella missioni in Afghanistan e in quella, oggi più che mai attuale, nell'ambito dell'attività della coalizione internazionale anti-Isis.

Una coalizione, all'interno della quale, nel provvedimento, per gli aerei italiani restano ferme le attività solamente di ricognizione e rifornimento in volo. Dall'Afghanistan al Libano (con l'Unifil), dal pattugliamento Nato nel Mediterraneo Active Endeavour a quella di polizia in Kosovo: sono 26 le missioni internazionali che vedono l'impegno dell'Italia e il cui finanziamento, con il decreto, sarà prorogato fino al 31 dicembre 2015 per un computo totale che supera i 350 milioni.

Sensibile l'incremento voluto dal governo per la missione in Afghanistan (quasi 59 milioni di euro da qui a fine anno), in merito alla quale il governo ha precisato che il contingente italiano, quasi interamente dislocato ad Herat, resterà anche nel 2016. E un aumento dei fondi (65 milioni) si registra anche per la partecipazione alla coalizione anti-Isis in Iraq, dove nei giorni scorsi il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha annunciato anche un incremento del contingente da 580 a 750 unità restando congelata, almeno per ora, la possibilità che i 4 Tornado italiani presenti nell'area possano bombardare.

Il decreto è stato incardinato alla Camera la scorsa settimana, quando l'Aula ha bocciato le questioni pregiudiziali - sulle quali la Lega si è astenuta - presentate da M5S e Sel, secondo cui per delle missioni periodicamente prorogate non sussistono i requisiti di straordinarietà e urgenza propri - secondo l'art. 77 della Costituzione - dei decreti legge.

Certo, nel giro di un weekend il quadro è cambiato e i fatti di Parigi certamente accenderanno, cambiandone i punti salienti, il dibattito in Aula dove, peraltro, domani i ministri Gentiloni e Alfano terranno alle 18.30 un'informativa urgente.

Cipro, Balcani, Somalia sono, inoltre, alcune delle aree principali dove si dislocano le missioni italiane, mentre il decreto prevede uno stanziamento di 13,6 milioni per la missione antipirateria Atalanta e di 33,5 milioni per la missione Ue antitrafficanti EunavFor Med.

Commenti

Giorgio5819

Lun, 16/11/2015 - 00:14

Più soldi contro l'isis va solo bene, quello che non va bene è che debbano pagare i contribuenti italiani. I fondi necessari li mettano le coop, il pd, le onlus dell'accoglienza buonista, e, personalmente, renzi,boldrini,napolitano,alfano e tutti quelli che hanno sostenuto la stupida invasione di musulmani andando a prenderli in libia.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Lun, 16/11/2015 - 10:51

Grandiosa sta cosa, gli USA finanziano l'ISIS e noi dobbiamo pure pagare per liberarcene!