La destra "dal basso" di Marine ​è impossibile in questa Italia

I sovranisti nostrani la imitano, però nessuno le somiglia. E poi a noi manca una cosa: il senso di identità nazionale

Partito dall'estrema destra quarant'anni fa, il Front National è ormai da tempo un movimento nazional-populista. Ha sostituito cioè la classica impostazione assiale della politica (destra-sinistra-centro) con un nuovo modello. Il populismo è una realtà che le categorie tradizionali non comprendono e dalla quale rifuggono, tentandone infatti la delegittimazione.
La sua complessità consiste proprio nella sua apparente semplicità: c'è un popolo che sta in basso, che non si sente rappresentato, che non ne può più della classe dirigente al potere, che avverte in maniera drammatica la crisi economica e la «frattura» sociale, che si vede prospettare modelli e sistema di vita non suoi e si sente sempre più insicuro e indifeso.
In Francia questo cambiamento è andato di pari passo con quella che un pensatore intelligente e anticonformista come Alain de Benoist ha definito la «orleanizzazione degli ambienti nazionali», ovvero il liberismo della destra post-gollista, sempre più tesa al libero mercato, alla globalizzazione, all'accento sugli elementi commerciali e mercantili, in una deriva elitaria e classista che ne ha visto poi l'implosione, dopo la rovinosa sconfitta alle scorse presidenziali di Nicolas Sarkozy.

Sul versante opposto, il percorso della gauche è stato similare, in un allineamento al sistema dominante che nel penalizzarne l'elettorato classico si allontanava sempre più da una politica popolare, finendo in pratica con l'essere interscambiabile rispetto al suo concorrente usuale. Non è un caso che questa destra e questa sinistra si siano sempre e comunque alleate contro il Front National. Possono sopravvivere solo se lo escludono. Il futuro di Marine Le Pen si gioca nel suo riuscire a far fuori almeno uno dei due attori, possibilmente l'Ump post-Sarkozy, che in queste elezioni presidenziali corre con François Fillon, perché, a parole, teorico di una rispettabilità nazionale sempre agitata nei momenti di difficoltà.
Anche sul versante opposto c'è stato un riallineamento, ma tardivo e addirittura polarizzato. Il Partito socialista è allo sfascio: il populismo post-marxista di Jean-Luc Mélenchon lo erode a sinistra, il lib-lab giovanilista, riformista e «dal volto umano» di Emmanuel Macron, gli succhia l'elettorato moderato di centro e strizza l'occhio alla borghesia progressista. Difficilmente sopravviverà a questa duplice trazione.

Tornando all'«elettorato naturale» del Front National, questo non è dunque «il popolo di destra», ma, come già accennato, il popolo che sta in basso, e in questa identificazione sta la ragione del suo successo elettorale: nel suo mantenerla, la chiave di quello futuro. Molti si chiedono se sia possibile esportare un simile modello in Italia. La risposta è più negativa che positiva. Il nostro orizzonte politico è del tutto diverso. Al momento ci sono sostanzialmente tre partiti populisti, quello leghista, quello grillino e Fratelli d'Italia. La forza del primo sta paradossalmente nella sua debolezza: il localismo secessionista. Può sfasciare il Paese, ma non può rappresentarlo e che una o due Regioni nello sfascio si salvino, è materia di dubbio. Il suo tentativo di porsi come forza sovranista e nazionale, non ha prodotto risultati. Suona poco credibile, paga l'ostilità interna del suo nucleo nordista. Il Movimento Cinque Stelle raccoglie trasversalmente, e su tutto il territorio, un sentimento di protesta che non accenna a diminuire. Al netto di errori e di inesperienza, resta un protagonista della scena politica, ma sconta forse un moralismo di base (gli altri, tutti gli altri, sono dei «ladri» e basta...) che come appeal nazional-popolare non è sufficiente. E tanto meno lo è la Democrazia della Rete.

Fratelli d'Italia è una sorta di sottotraccia un po' malinconico di ciò che è sopravvissuto al lavacro di Fiuggi, alla sbronza governativa di An, alla cooptazione berlusconiana... Ha un leader abbastanza giovane, dei consiglieri del leader abbastanza vecchi. Teoricamente, potrebbe avere un ruolo, ma l'impressione è che gli manchi il quid necessario per uscire dal proprio limitato bacino elettorale post-missino. Resta come condannato a destra che, oggi come oggi, non significa più niente.
Ci sono poi gli altri due schieramenti, da anni contrapposti, il centro-destra e il centro-sinistra, dove gli elementi populisti, presenti e/o in fieri sono ingabbiati dal leaderismo, vecchio e nuovo, quale materia fondante. Lo sperimentato berlusconismo è in affanno e continua a vivere della luce riflessa del suo leader, il renzismo ultimo arrivato è già finito. Ha perso il referendum, si è ritrovato senza l'Italicum, è condannato a galleggiare in un futuro sistema proporzionale: il decisionismo renziano, insomma, «non abita più qui»...
Perché un lepenismo approdi anche da noi, occorrerebbero insomma un po' troppi fattori, non ultimo quello nazional-identitario, molto più debole e in crisi rispetto ai cugini d'oltralpe. Per fare un movimento nazionale ci vuole una nazione, avrebbe detto Monsieur de la Palisse. Che infatti era francese.

Commenti

nunavut

Lun, 24/04/2017 - 15:13

Abbiamo la sola identità nazionale quando in campo c'é il CALCIO,poi nulla (per la maggior parte dei nostri concittadini).

Una-mattina-mi-...

Lun, 24/04/2017 - 15:17

L'ITALIA E' UN PAESE DEVASTATO DALLE IDEOLOGIE, LA GENTE E' SMARRITA, VESSATA E IRRISA DAI BOIARDI. L'ITALIA E' UN CINICO ESPERIMENTOO SOCIALE PER VEDERE COSA SI RIESCE A SOPPORTARE PRIMA CHE SI ESPLODA

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 24/04/2017 - 15:19

L'Italia è stata nazione solo nell'Impero Romano

cir

Lun, 24/04/2017 - 15:19

Non potremo mai essere come la FRANCIA. Questa e' una NAZIONE. L' italia e' uno stato creato dalla massoneria contro la volonta' del popolo. Cosi come non ci sara' mai una europa unita voluta dalla stessa massoneria.

Ritratto di Raperonzolo Giallo

Raperonzolo Giallo

Lun, 24/04/2017 - 15:35

Io l'identità nazionale l'ho perduta da quando devo condividerla con i nuovi parassiti che si moltiplicano a vista d'occhio. E da quando ho visto che gli italiani ne stanno assorbendo lentamente ma decisamente i modi, le attitudini, i comportamenti, e si stanno assuefacendo in silenzio quando non anche con il sorriso sulle labbra.

piazzapulita52

Lun, 24/04/2017 - 15:43

NON SOLO NELL'EX ITALIA NON C'E' IDENTITA' NAZIONALE! NON ESISTE PIU' NIENTE! E' UN PAESE FINITO IN MANO AI BARBARI CLANDESTINI AFRICANI FATTI VENIRE NELL'EX ITALIA DA UN GOVERNO ELETTO DA NESSUNO! CON LA BENEDIZIONE DELL'OMINO VESTITO DI BIANCO!!!

piazzapulita52

Lun, 24/04/2017 - 15:47

x nunavut. Perchè secondo te un balotelli (con la b volutamente minuscola!) rappresenterebbe l'identità dell'ex Italia? Ma non farmi ridere!!!

Ritratto di libertà o cara

libertà o cara

Lun, 24/04/2017 - 15:49

Gentile dottor Stefano, di quale unità nazionale si può mai parlare qui in Italia. Dal suo sorgere quale nazione unita, contro la volontà del popolo costretto ad emigrare. Nazione sorta nel mero interesse di potentati stranieri! Dalla sua bandiera copiata da quella dell'invasore, dalla sua struttura amministrativa, centralistica, ferrigna! Basta la nota espressione: "abbiamo fatto l'Italia, dobbiamo fare gli italiani". Espressione che si collega alla quasi attuale: "chi parla di patria è fascista"! Ed oggi ... Libertà o cara

Keplero17

Lun, 24/04/2017 - 15:52

Non condivido l'analisi. La situazione delle famiglie povere in Italia è in aumento a causa della globalizzazione, i servizi sociali sono scaduti enormemente e l'immigrazione continua a drenare risorse e a destabilizzare i cittadini.

Ritratto di combirio

combirio

Lun, 24/04/2017 - 15:56

C'è di fondo che i Comunisti da noi si sono sentiti da sempre con spirito internazionale non patriotico, non amano l' Italia da sempre, così come la Chiesa, a loro non interessa questo. Infatti gli effetti si vedono. Non si fanno domande, perché se le facessero direbbero: possiamo portare tutta l' Africa in Italia terroristi compresi? Cosa potrebbe accadere? La nostra cultura e le nostre tradizioni possono sparire? Ancora riusciamo a farcele ma fra un paio d' anni avrà senso farsele? Ci sarebbero solo macerie.

leo.nar.do

Lun, 24/04/2017 - 15:58

Può darsi, ma perché… Ragioniamo…: Savini è al 12-12.5 ma difficile che cresca con la zavorra del Meridione, dove ci sono solo poche eccezioni… Diverso se un Salvini fosse venuto fuori con un movimento nuovo e nazionale… Tuttavia se si sommano i voti di Salvini a quelli di Fratelli d'Italia dove le istanze sono le medesime, non si va lontano dalle percentuali della Marine Le Pen … Ed aspettando le prossime politiche non è detto che i due partiti non migliorino le loro percentuali ...

finedelmondo

Lun, 24/04/2017 - 16:12

Ma siete diventati il giornale di Tafazzi? Per conto di chi scrivete? Possibile che Brexit sì, Trump sì, Le Pen sì, ah ma noi no non ce la faremo mai.. Noi PD per sempre. E basta! Siamo in tanti a voler cambiare, e mi spiace se FI sta scivolando verso l'anonimato.. Volete diventare anonimi anche voi e obbligarci tutti a leggere Repubblica?

idleproc

Lun, 24/04/2017 - 16:13

Ricordarsi Stenio che in tre quarti d'europa siamo indietro di una Rivoluzione e noi di più perché abbiamo sempre fatto mezze rivoluzioni infatti ce li tiriamo ancora tutti dietro. La storia non fa sconti.

Ermanno1

Lun, 24/04/2017 - 16:24

GRANDE MARINE. TIFO PER LEI E SPERO CHE DALLA FRANCIA INIZI IL PERCORSO DI SMANTELLAMENTO DELL'EUROPA MASSONICA BANCARIA CHE HA DISTRUTTO L'ECONOMIA DELL'ITALIA!!! E DI ALTRI PAESI.

Klotz1960

Lun, 24/04/2017 - 16:25

Siamo messi malissimo, sia per l'evidente assenza di leaders politici di rilievo (vedasi Moro, Andreotti, Berlinguer, Craxi, Almirante, etc) sia in quanto nelle prossime elezioni molto probabilmente ci troveremo con tre poli tra il 25% ed il 30%: grillini, PD e centrodestra. Sara' molto, molto difficile un Governo di 2 di tali 3 poli. Quindi avremo ancora un Governo debole, incapace di dare le necessarie risposte forti ai problemi ed alle pressioni interne ed internazionali.

Maver

Lun, 24/04/2017 - 16:26

Citazione: "Non è un caso che questa destra e questa sinistra si siano sempre e comunque alleate contro il Front National." Lucidissimo articolo. Il ricongiungimento del Capitalismo Finanziario e del libertarismo di sinistra nel processo della globalizzazione (essenzialmente anti-Sovranista) è il tratto distintivo ed evidente della nostra attualità. Lo denunciano da tempo con chiarezza autori come Charles Robin, tuttavia di questa svolta epocale rimane ancora ignara la maggioranza della base elettorale europea , legata ad una vetusta opposizione fra Sinistra e Capitalismo che oggi serve solo come specchietto per le allodole.

Ritratto di Straiè2015

Straiè2015

Lun, 24/04/2017 - 16:29

Non solo da noi manca un forte senso di identità nazionale, ma manca del tutto una visione fortemente LAICA dello stato, che invece è uno dei cardini principali del pensiero di Marine.

steluc

Lun, 24/04/2017 - 16:30

Fatta l Italia, si è provveduto a meridionalizzare il nord , invece del contrario, e di statalizzare praticamente ogni aspetto della vita , una specie disocialismo reale per di più in salsa teocratica. Non contenti, questa società sfarinata viene infarcita di stranieri a milioni, minandone le fragili basi , poichè succhiatori del poco welfare rimasto. Ormai è solo questione di tempo.

gneo58

Lun, 24/04/2017 - 16:31

come al solito, in italia, a ribaltare la situazione ci penserà qualcun altro - comunque ci avviciniamo.

Ritratto di pravda99

pravda99

Lun, 24/04/2017 - 16:31

Concordo decisamente col senso dell'articolo. Il problema si puo` poi riassumere nel maldipancia diffuso degli elettori italiani. Tranne le frange fisiologiche (se non psicopatiche) di puri-e-duri presenti in ogni schieramento, il resto, se dotati di un minimo di senso critico e onesta` intellettuale, non possono non essere in una situazione di depressione, causa mancanza di un riferimento politico delle proprie istanze, qualunque esse siano, destra-sinistra, alto-basso. E quindi si va poi a votare per esclusione, o per protesta, o per idealizzazione delle capacita` di un partito di tradurre appunto le proprie istanze. Salvo poi ritrovarsi ogni volta delusi per essersi fatti turlupinare dalle promesse. (gustosa l'immagine di Solinas riguardo il "bacino elettorale post-missino": " Resta come condannato a destra che, oggi come oggi, non significa più niente". Mediti Meloni, mediti.

Mr Blonde

Lun, 24/04/2017 - 16:40

finedelmondo esatto! che si voglia cambiare è ora, verso un paese finalemtne liberale meritocratico senza questo stato assistenziale ed elefantiaco che ci uccide e, magari lo scrivo piccolo piccolo...onesto. Tutto il contrario di quello che incarna la ns destra attuale.

Mannik

Lun, 24/04/2017 - 16:42

Bravo Solinas, finalmente si dice chiaramente che il pensiero sovranista non sarà mai fecondo in Italia. La popolazione si trova unita solo se gioca la nazionale di calcio.

Mannik

Lun, 24/04/2017 - 16:44

Ermanno, illuso. Le Pen aveva perso in partenza. Soprattutto perché rappresenta ciò che condanna: la nomenclatura politica che non si schioda dalle poltrone e che truffa (nel suo caso la CE) senza ritegno.

nunavut

Lun, 24/04/2017 - 16:52

@piazzapulita52 15:47. può ridere quanto vuole perché lei ha frainteso il mio commento,io volevo evidenziare che l'Italiano risente il nazionalismo solamente quando si tratta del calcio ed é implicata la nazionale contro altre nazioni.Non riesco a ridere del suo esempio,é andato a prendere la sola mosca bianca "italiana" del nostro calcio per contaddirmi.

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Lun, 24/04/2017 - 17:15

Meno male!!!!!!

Ritratto di Jiusmel

Jiusmel

Lun, 24/04/2017 - 17:16

Condivisibile il fatto che il nostro paese ha perso l'identità nazionale che nel bene o nel male era presente dall'unificazione fino al dopo guerra mentre risulta ancora evidente nel resto dei paesi europei più importanti come Francia, Inghilterra e Germania. Non è nemmeno scandaloso dire che questa identità, che spesso ed erroneamente si confonde col nazionalismo radicale di alcuni partiti politici, è stato affossato dall'ideologia dell'internazionale socialista, la quale deve prevaricare ad ogni costo per la propria visione globale di dominio social-comunista di tutti i popoli. Questo il dramma di fondo e la visione utopica che hanno i sinistroidi italiani e per la quale assistiamo alla destabilizzazione del sistema sociale come conseguenza di una immigrazione incontrollata che porta poveracci in nome di una solidarietà che poteva essere molto più efficace se attuata direttamente nei loro paesi.

Rotohorsy

Lun, 24/04/2017 - 17:26

E' vero. L'Italia non è mai stata una nazione come la intendono gli Anglosassoni o i Francesi. L'Italia è solo un posto, un'area geografica dove vivono un'accozzaglia di diverse identità culturali e tradizionali. Per questo è un popolo facile da conquistare, soggiogare, umiliare. Il detto "Franza o Spagna purchè se magna" è riferito all'Italia. Ed è anche per questo che stiamo assistendo all'invasione africana senza che alcuno muova un dito, senza che nessuno concretamente si opponga come stanno facendo gli Ungheresi, gli Austriaci, ecc. GI mussulmani saranno un nuovo, ulteriore invasore al quale ci abitueremo come sempre, quindi....nulla di nuovo.Il sentimento radicato di patria, di bandiera quì sostanzialmente non esiste.

Atlantico

Lun, 24/04/2017 - 17:34

Solinas, si cerchi un buon libro e si ripassi la storia dell'Uomo Qualunque. Anche se Giannini, in confronto al ragazzotto leghista in foto, era un gigante del pensiero.

Atlantico

Lun, 24/04/2017 - 17:39

I francesi non sono come gli italiani, non voteranno mai una come la Le Pen, sotto inchiesta per aver rubato un pò di soldi alla UE con i giochini dei portaborse e dei collaboratori. Anche in Italia queste cose le abbiamo viste ma gli italiani hanno continuato a votare i Salvini che aveva come 'assistente' il fratello di Umberto Bossi. Uno che aveva sempre fatto l'operaio e che parlava solo il dialetto lombardo.

wotan58

Lun, 24/04/2017 - 17:41

Dallo Zingarelli sul Populismo: 1) Movimento culturale e politico sviluppatosi in Russia tra l’ultimo quarto del sec. 19° e gli inizî del sec. 20°; si proponeva di raggiungere, attraverso l’attività di propaganda e proselitismo svolta dagli intellettuali presso il popolo e con una diretta azione rivoluzionaria (culminata nel 1881 con l’uccisione dello zar Alessandro II), un miglioramento delle condizioni di vita delle classi diseredate, spec. dei contadini e dei servi della gleba, e la realizzazione di una specie di socialismo rurale basato sulla comunità rurale russa, in antitesi alla società industriale occidentale. 2. Per estens., atteggiamento ideologico che, sulla base di principî e programmi genericamente ispirati al socialismo, esalta in modo demagogico e velleitario il popolo come depositario di valori totalmente positivi. Il populismo esiste da decenni, la Le Pen ne è solo un'ottima rappresentante ed è stata bravissima nel marketing elettorale.

Ritratto di stenos

stenos

Lun, 24/04/2017 - 17:50

La cricca democomunista ha lavorato bene in qusti decenni per annullare il senso di appartenenza nazionale. Loro voglio solo pecore ubbidienti.

wotan58

Lun, 24/04/2017 - 17:57

La destra e la sinistra non sono morte, continuano ad esistere in tutto il mondo ed esisteranno finchè esisteranno diverso modo di concepire la presenza dello stato e l'allocazione delle risorse (economiche) tra le diverse classi sociali. Nella degenerata democrazia italiana ce ne accorgiamo di meno in quanto la classe politica è completamente autoreferenziale, e fa esclusivamente gli interessi di se stessa e non di soggetti sociali ben identificabili. Essere populisti in Italia e pure altrove, come da vocabolario, significa portare programmi "vagamente socialisti" e "velleitari" interpretando il desideri che vengono dalla pancia del popolo. Ma è così che si può governare una nazione? Chi paga per il reddito di cittadinanza di Grillo, o per l'integrazione al minimo salariale della Le Pen? Il gatto e la volpe che fanno piantare gli zecchini a Pinocchio (che poi sarebbe il popolo? Prima o poi il bluff viene scoperto... e quando questo sarà, potrà essere troppo tardi

Ritratto di Ratiosemper

Ratiosemper

Lun, 24/04/2017 - 18:00

C'è un grosso problema: la terminologia "destra" evoca un pensiero riflesso inconscio sempre collegato a "fascismo, razzismo, nazismo, xenofobia, pulsioni di violenza, potere dei ricchi ect,". Perché? perché è voluto, perché c'è la regia di una tradizione mediatica illiberale che deve soffocare ogni reazione popolare al potere delle multinazionali, delle ong ai limiti della costa libica, dei grandi banchieri, della BCE, del capitalismo tedesco.... E'questo martellamento mediatico a ridurre a zero il pensiero critico, con l'orchestrazione dei politici servi e beneficiati dall'euro-grazia dominante e dalla "misericordia" che si è fatta su misura Don Francesco..

Michele Calò

Lun, 24/04/2017 - 18:05

L'Italia come nazione sovrana ed identitaria è morta il 25 aprile 1945, e cio' è stato definitivamente certificato nel Trattato di Parigi del 1947. Sono ben 72 anni che agli italiani viene imposto il ripudio del concetto di Patria, di Nazione e di Identita' nazionale. Quindi di cosa vogliamo parlare?

venco

Lun, 24/04/2017 - 18:05

Siamo un popolo impazzito, se uno si dichiara patriota lo prendono per fascista, razzista ecc...

Atlantico

Lun, 24/04/2017 - 18:19

Stenos, dici che hanno cominciato da anni a mettere i chip sotto la pelle dei neonati ? Sei grillino !

Ritratto di pravda99

pravda99

Lun, 24/04/2017 - 18:41

wotan58 - Ergo, i tifosi del Giornale sostengono una che porta avanti istanze comuniste. Cosa dice lo Zingarelli alla voce "Babbei"?

Maver

Lun, 24/04/2017 - 19:22

Ho grande stima di Solinas e delle sue lucide analisi così, del presente articolo plaudo la denuncia relativa all'appiattimento della sinistra sulle direttive del mercato e della finanza. Per quanto concerne la presunta mancanza d'identità degl'italiani mi trovo invece in disaccordo e ritengo che Solinas abbia esternato sue personali amarezze. Non credo si possa generalizzare e a tal proposito mi basta ricordare la figura (troppo presto dimenticata) di Fabbrizio Quattrocchi che solo, in punto di morte ebbe il coraggio di guardare in faccia i terroristi islamici e render gloria alla dignità umana con la frase: "adesso vi faccio vedere come muore un italiano". Non rammento altri europei che in simili frangenti abbiano saputo dare eguale testimonianza.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 24/04/2017 - 19:26

Eh, quante zecche rosse spuntano fuori su questo articolo! Hanno aperto i tombini delle fogne?

Tarantasio

Lun, 24/04/2017 - 19:27

SONO PIENAMENTE D'ACCORDO CON L'ARTICOLO...

edo1969

Lun, 24/04/2017 - 19:37

da noi c'è berlusconi

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Lun, 24/04/2017 - 19:44

Come francese sono fiero di tutta la storia della Francia e mi sento pienamente figlio della rivoluzione francese , il fatto che il paese abbia sempre difeso la sua lingua (logiciel, ordinateur, couriel , invece di computer, software, e-mail) e la sua cultura vedi ad esempio il cinema francese e visto sempre con molto disprezzo e sospetto tutto ciò che arriva dal mondo anglosassone (l'Inghilterra a parte le due ultime guerre è sempre stato il nostro nemico) fanno si che il senso di appartenenza alla nazione laica è molto forte. In Francia c'è un rapporto diretto con lo stato che ti chiama "Citoyen" in Italia si ha l'impressione di avere a che fare con un muro di gomma e di essere un suddito.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Lun, 24/04/2017 - 20:08

"Una destra dal basso é impossibile in Italia" ... Ci credo, che cosa si puó chiedere di ancora piú basso di una destra fascista che giá sale dalla fogna????

nunavut

Lun, 24/04/2017 - 20:17

@Pravda99 ergo i comunisti la combattono!!! lo Zingarelli come li definisce ??incoere4nti? (non uso insulti).

Divoll

Lun, 24/04/2017 - 20:35

Se aspettiamo ancora un po', con l'arrivo di qualche altro milione di immigrati, l'identita' nazionale sara' bell' e persa.

Ritratto di cape code

cape code

Lun, 24/04/2017 - 20:48

Pravda alla voce "zecche babbei stecorari" c'e' scritto Pravda e Andrea626390. Che significa?

Ritratto di cape code

cape code

Lun, 24/04/2017 - 20:50

Leonida55, strano che non sia ancora arrivato il beota zecca e per eccellenza, Andrea636390 .

ziobeppe1951

Lun, 24/04/2017 - 20:59

Pravda99...18.41...siete voi kkkompagni e Ciccio che ci paragonate ai populisti

peter46

Lun, 24/04/2017 - 21:18

Stenio Solinas...non dubitavo che in fondo al tunnel,la 'speranza' non ci fosse."FdI ha un leader abbastanza giovane.Teoricamente potrebbe avere un ruolo,ma l'impressione è che gli manchi il 'quid' necessario per uscire dal proprio bacino elettorale post missino..." .Le sembra poco?Che fretta c'è se la 'gioventù' è dalla sua parte?Ci sta per 'saltare' la fininvest de noaltri forse?Ci sono stati altri che ultimamente abbiano bruciato le tappe più di lei oltre i grillini da cui,'prima che il gallo smetta di cantare,rientreranno ancora tanti alla base come già cominciato?La voleva subito al 30%...qualcuno la manderà a scuola di 'quid',tranquillo,e se lei stessa darà una mano 'liberandosi' da 'imbarazzanti' compagnie,faciliterà la...strada.E poi tarda la consegna del leader 'ordinato' a ditte specializzate:o prendiamo (seguendo la sua analisi)una che può garantire una parvenza di Unità Nazionale...o tana libera tutti anche per gli ultimi rimanenti di questa 'cosìddetta' dx.

Ritratto di Rames

Rames

Lun, 24/04/2017 - 22:14

Ogni Italiano meriterebbe una serie di schiaffi ben impostati la mattina presto appena svegliati.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 24/04/2017 - 22:47

@cape code- No, la palma la dò a ricchiolino. Per eccellenza è lui, visto come scrive.