Il dg Rota: "Atac a un passo dal crac Fatico a pagare stipendi"

Il dg di Atac Bruno Rota: "L'azienda è schiacciata da debiti e assenteismo"

Troppo assenteismo, troppi debiti e troppi sprechi. L'Atac è un'azienda "assai pesantemente compromessa e minata, in ogni possibilità di rilancio organizzativo e industriale, da un debito enorme accumulato negli anni scorsi".

È il quadro - tutt'altro che roseo - che traccia in un'intervista al Corriere Bruno Rota, da aprile nuovo direttore generale della municipalizzata dei trasporti di Roma.

Il problema principale sono i debiti, che si ripercuotono anche sul funzionamento dei mezzi e di tutta l'azienda. "L'effetto combinato dell'anzianità del parco mezzi e l'impossibilità di fare interventi di manutenzione, dato che non si trovano fornitori disposti a darci credito, fa sì che non si riesca a far fronte alle esigenze di normale funzionamento", spiega Rota, che ammette di far fatica persino a pagare gli stipendi del personale: "Anche questo mese ce la facciamo ricorrendo a misure eccezionali e chiedendo un impegno straordinario al Comune di Roma, che però non è ripetibile all'infinito", aggiunge il dg, "Sono misure tampone. Ripeto: bisogna avere il coraggio di affrontare la drammatica dimensione del debito che si trascina da tempo. Occorrono misure serie e immediate".

La soluzione? Non è "ridurre il numero dei dipendenti": "Chi lo sostiene ora fa solo del terrorismo psicologico", assicura Rota, "Anzi i dipendenti in un certo senso mancano, visti i tassi di assenteismo consolidati nel tempo. Il tema è far lavorare di più e meglio quelli che ci sono. Oggi con questi tassi di assenteismo si fa fatica a coprire i turni", sottolinea Rota, "Gli accordi di timbratura sono in larga parte lettera morta. Il personale di linea continua a timbrare poco e male. Per questo insisto che bisogna iniziare rispettare le regole, sono anni che non lo si fa. Si parla di turni massacranti e c'è gente che non arriva a tre ore effettive di guida, quando le fanno. Bisogna che si prenda coscienza anche di questi problemi. Non si timbra, malgrado le regole dicano altrimenti, e si prendono salari su orari di lavoro presunti. È intollerabile sia nei confronti di chi fa il proprio mestiere, sia di coloro che un lavoro non riescono ad averlo".

E poi c'è il problema dei sindacati: "Per la verità qui si presentano come rappresentanti delle posizioni del sindacato gente che ha trecento iscritti su undicimila dipendenti. Gente che va in tivù a spiegare come funzionano i sistemi di sicurezza dei mezzi senza saperne nulla", accusa.

"I modi per affrontare questo debito spaventoso sono nell'ordinamento italiano, si tratta di percorrerli con trasparenza, coraggio e rapidità. Ma sono scelte dell'azionista", aggiunge Rota, che da all'azienda un paio di settimane per ristrutturarsi. E attacca il governo: "Il combinato disposto della riforma Madia per le società pubbliche e i vincoli della normativa di Roma Capitale fanno sì che io possa assumere solo manager a tempo determinato. Breve, per giunta. Ma chi mi viene? Io a fare il capro espiatorio e pagare prezzi enormi, anche personali, per disastri che altri hanno creato, per altri che hanno banchettato impuniti, non sono interessato".

Commenti

Alessio2012

Gio, 27/07/2017 - 10:27

Il problema è che le colpe non ricadranno mai sulla Raggi, perché loro non hanno mai responsabilità. Solo i sindaci di centrodestra hanno responsabilità.

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Ludovicus

Gio, 27/07/2017 - 10:48

Fatichi a non pagar egli stipendi? E tu non pagarli, amico. Con questi parassiti dell'Atac, veri campioni mondiali dell'assenteismo e del fancazzismo, stai sereno che se li lasci senza stipendio, nel 95% dei casi non sbagli.

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mariosirio

Gio, 27/07/2017 - 11:49

Spendi il tempo, ricicla la carta e spara lettere di richiamo ogni giorno per una settimana a chi non timbra. Che tanto hanno un secondo lavoro o si curano la campagna...

Procivile

Gio, 27/07/2017 - 11:58

Il problema principale è che nessuno paga il biglietto. Sono stato a Roma ma chi paga il biglietto è solo il turista straniero o del nord.

Fossil

Gio, 27/07/2017 - 12:38

Chi può s'imbosca. Del sindacato poi che ne parliamo a fare? È il posto migliore...anche questi sono diventati una casta intoccabile e per rimettere a posto le cose ci vorrebbero licenziamenti a raffica ed assunzioni di giovani che hanno veramente voglia di lavorare nel servizio pubblico.

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gzorzi

Gio, 27/07/2017 - 13:02

Fallimento e tutti a casa.

mcm3

Gio, 27/07/2017 - 13:11

Alessio2012, non dimenticare che L'ATAC ha piu' di 1 milardo di debiti ereditatai dalla gestinie Alemanno, gia' denunciati da Marino, pero' nessuno ne parlava, parlavate solo dei suoi scontrini e della sua Panda senza permesso per la ZTL...non lo dimenticare

giovanni951

Gio, 27/07/2017 - 13:23

l'Atac deve ripartire da capo. Va chiusa per fallimento, tutti i dipendenti licenziati e ricomincia da capo con persone nuove e giovani perche i "vecchi" non cambieranno mai il loro modo di lavorare. Severitá sugli assentisti e controllo strettissimo sui permessi relativi alla legge 104

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Ausonio

Gio, 27/07/2017 - 13:25

Licenziate quella gentaglia, fannulloni ignobili.

jenab

Gio, 27/07/2017 - 13:30

basta con questi parassiti!! l'atac va messa in liquidazione, si pagano i debiti e poi si mette a gara il servizio ai privati, con prezzi da privati!!!

carlottacharlie

Gio, 27/07/2017 - 13:50

Rota, dai la caccia agli assenteisti e chi li aiuta, fai pulizia dei parassiti oppure lasciala fallire, tanto ai ladri che la compongono nulla frega.

Ritratto di bandog

bandog

Gio, 27/07/2017 - 13:56

WHAT IS THE QUESTION???Un'altra strizzata a Pantalone e si risolve tutto!!

il sorpasso

Gio, 27/07/2017 - 14:17

e aggiungerei pochi controlli!

Ritratto di malatesta

malatesta

Gio, 27/07/2017 - 14:32

Allora chiudetela finalmente ...e fatene una nuova...fatevi dare una mano da Francesco (..) Paolo Tronca..il Super Commissario..o no?..poveri Romani,come siete ridotti..la grande BRUTTEZZA!!

zadina

Gio, 27/07/2017 - 14:36

La azienda di autotrasporti Atac non dovrebbe pagare gli stipendi agli assenteisti abituali che sono una infinità vergognosa, e fare in modo che chi usufruisce del servizio di trasporto chiunque sia debba pagare il biglietto, purtroppo con questo sistema di parassitismo di burocrazia menefreghismo politico in tutti i settori pubblici anno ridotto 5 milioni di poveri assoluti e il 11/12 % di disoccupati e la nostra che era la bella Italia la anno ridotta a una lurida LATRINA la opinione di un modesto cittadino anche se non laureato alla Bocconi.

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Gio, 27/07/2017 - 14:48

mcm3: i debiti Alemanno li aveva ereditati da quel grandissimo cialtrone di Veltroni.

Ritratto di malatesta

malatesta

Gio, 27/07/2017 - 15:11

Io come cittadino accuso il lassismo (""sistema morale secondo il quale in presenza di un dubbio sulla validità di una legge si è autorizzati a non seguirla"") della Magistratura che di fronte a casi di palese violazione delle piu' elementari norme del lavoro difendono l'INDIFENDIBILE..sono loro l'ingranaggio "sdentato" che blocca la catena e che alla fine ha consentito di ridursi in questa situazione..e ci costano una fortuna..quella loro naturalmente!!..mia opinione.

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Gio, 27/07/2017 - 15:25

Ebbé che si aspettavano: con il 40% di ''marcanti visita'', mi pare logico. Ma poi, da nessuno parte nel mondo civilizzato si fa salire i passeggeri nella porta posteriore con la speranza che obliterino il biglietto. Questo avviene solo in Italia. A parte quello, chi controlla?? Di tanto in tanto sale un controllore. L'autista, per ''conquista sindacale'' fa solo l'autista. Che i passeggeri paghino o viaggino senza biglietto a lui poco importa. Lo stabilisce il sindacato, rovina dell'Italia. In qualsiasi parte del mondo i passeggeri salgono davanti ed obliterano alla presenza dell'autista il quale si fa parte diligente se esso non avviene.

TitoPullo

Gio, 27/07/2017 - 15:52

CHIEDETE I SOLDI AI ROMANI !!POI STIAMO A VEDERE COSA VI RISPONDONO!

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Ven, 28/07/2017 - 08:48

Nessuno paga, nessuno è responsabile di questa irragionevole gestione. Però qualcuno da ringraziare secondo me c'è, i sindacati che ancora oggi hanno il coraggio di esprimere le loro "idee" (il virgolettato è d'obbligo) a riguardo. Chiudere tutto, resettare tutto e gestione ordinata del personale, dei mezzi e dei servizi.