Dietro il dissesto investimenti errati

Caro Direttore

vorrei cortesemente chiedere la possibilità di precisare quanto pubblicato oggi nell'articolo di prima pagina nazionale dal titolo Per le farmacie fallimenti a valanga. Le farmacie milanesi che hanno chiuso per fallimento, cui si fa riferimento nell'articolo, sono in maggioranza quelle appartenenti alla catena Essere e Benessere che ha incontrato difficoltà per investimenti sbagliati e non per problemi di crisi o concorrenza del settore. Naturalmente non si può negare che dieci anni di crisi economica globale non abbiano creato dei problemi al mercato ed anche alle farmacie, ma eviterei generalizzazioni che hanno poca rispondenza con la realtà. Tanto più che in Lombardia assistiamo ad un aumento, seppur lieve, della farmaceutica convenzionata e la «farmacia dei servizi» è stata riconosciuta dalla nuova Legge Sanitaria della Regione Lombardia, con tutti i vantaggi del caso. Vorrei infine sottolineare che i farmaci generici, di cui pure si parla nell'articolo, hanno un'efficacia analoga a quelli di marca, sono sottoposti ai medesimo controlli dell'Agenzia del Farmaco e rappresentano una grande opportunità per i cittadini.

Annarosa Racca,
presidente di Federfarma