Dodici cose da sapere per evitare sbandate

Dopo il "dieselgate" cosa fare adesso con le nostre auto? Primo: evitare il panico. E poi seguire le nostre istruzioni

Il "dieselgate", come ogni crisi che si rispetta, è nato negli Usa ma ci ha messo pochi giorni a diffondersi in Europa. Il business delle auto è globale ed è ben difficile che una Passat sia stata fatta in un certo modo solo negli Usa. Ecco che allora servono risposte precise: cosa rischiamo in Italia? Quali macchine ci conviene evitare? E quali, invece, possiamo acquistare in piena tranquillità? Sono domande importanti ora che in Europa sta tornando un po' di fiducia e i consumi si stanno riprendendo. È dunque vitale circoscrivere il «dieselgate» alle sue reali dimensioni. Ancora: che succederà alle nostre automobili? Rischiamo che vengano richiamate? E quali macchine usate dobbiamo evitare? Per avere un quadro della situazione ecco le 12 principali domande che gli automobilisti si fanno in questi giorni, a cui il Giornale ha fornito altrettante risposte, con l'intento di fare chiarezza e sgombrare il campo da equivoci.

Compro l'automobile o è meglio attendere?

Dal 1° settembre di quest'anno possono essere immatricolate soltanto vetture nuove Euro 6 sulle quali, come ha dichiarato Volkswagen, non è montato alcun software illegale. E questo riguarda tutti i marchi del Gruppo. Il blocco delle consegne decretato da VW Italia riguarda alcune migliaia di Euro 5 immatricolabili in virtù di particolari proroghe regolamentate. Acquistare un turbodiesel Euro 6 con i marchi del Gruppo non comporta quindi nessun rischio ed esiste la possibilità che vengano decise particolari promozioni.

Da quali modelli Euro 5 è bene stare lontani?

Riferendosi a quelle vetture Euro 5 che la filiale italiana del Gruppo tedesco deve ancora consegnare, la lista comprende modelli equipaggiati del 2.0 TDI, sigla E189: Volkswagen (Polo, New Beetle, Golf, Passat, Sharan), Audi (dalla A1 alla A6 e i Suv Q3 e Q5), Skoda Octavia, Seat Leon e Alhambra e alcuni veicoli commerciali. In assenza di questa lista hanno preso corpo rumors che anche un propulsore di cilindrata inferiore (1.6) possa essere coinvolto nel richiamo degli 11 milioni di veicoli a livello mondiale.

E se cerco l'usato o le «chilometri 0»?

La lista completa delle vetture coinvolte nella manipolazione della centralina, come già detto, non è ancora stata comunicata. É quindi bene, decidendo di acquistare una vettura usata che monta il due litri TDI, attendere che sia diffuso l'elenco definitivo con i numeri di telaio delle auto che verranno richiamate per la rimozione e la sostituzione del software incriminato. É bene stare particolarmente attenti nell'acquisto di una km zero che molto probabilmente sarà una Euro 5 che non è ancora stata modificata.

Ho una Vw «taroccata» che cosa devo fare?

Per il proprietario di una delle auto irregolari (l'elenco dei telai soggetti a richiamo verrà pubblicato anche sul sito dell'Aci) non resta che attendere la lettera raccomandata di VW Italia dove viene indicata l'azienda dove la vettura deve essere portata per essere messa in regola, nonché la data entro la quale effettuare l'intervento. In attesa della lettera non corre alcun rischio. Per essere in regola bisognerà rispettare la data limite che compare sempre nelle lettere di richiamo di una vettura.

Lo scandalo colpirà anche i diesel Euro 6?

Le Euro 6 non sono in alcun modo coinvolte. Sulle vetture VW e Audi Anno Modello 2016 negli Stati Uniti non sono state riscontrate anomalie e sono state quindi regolarmente omologate, e dunque, calcolando che i limiti relativi agli ossidi di azoto negli Usa sono più severi di quelli europei, è facile comprendere che anche i modelli Euro 6 sono in regola sotto questo profilo. La normativa di omologazione compare sui documenti dell'auto e attualmente sarà la prima cosa su cui un dealer VW si soffermerà con il cliente di un diesel.

La mia vettura consumerà di più?

Alla domanda non è al momento possibile rispondere in modo preciso perché Volkswagen non ha rilasciato dichiarazioni in merito. Secondo quanto riportato dalla Epa, l'agenzia americana dell'ambiente, il disinserimento del software nella guida normale avveniva per ottenere prestazioni più brillanti e consumi più bassi. Il dubbio che l'auto possa consumare di più, dunque, sussiste, e potrà essere rimosso soltanto quando la Casa fornirà il dettaglio degli interventi da fare sulle auto richiamate e dei loro effetti.

Quali garanzie chiedo al concessionario?

Nel caso che l'auto a gasolio monti il motore al centro della vicenda dovrà sincerarsi, nell'acquisto dal concessionario, che si tratti di una Euro 6, se nuova, e, nel caso di una Euro 5, che non rientri fra i modelli coinvolti. Questa seconda considerazione è ovviamente valida anche nella trattativa fra privati, un acquisto nel quale, in questo momento, è necessario essere molto cauti, e non perché il venditore possa essere in malafede ma perché lui, per primo, non conosce la lista della auto da modificare.

Rischio la multa se ho una Vw «manipolata»?

Le auto che montano il software incriminato sono state omologate secondo precise normative. Una Euro 5 rimane a tutti gli effetti una Euro 5 indipendentemente dall'essere o meno inclusa nella lista dei richiami. In assenza di provvedimenti specifici le auto possono quindi circolare dove sono state finora ammesse e essere esonerate da eventuali pedaggi che pagano le auto ante-Euro 5. Visto che è previsto un richiamo in tempi relativamente brevi per il ripristino è auspicabile che non intervengano ordinanze ad hoc.

La polizia può requisire la mia macchina?

Dato l'acquisto in perfetta buona fede non esiste alcun rischio di sanzioni per il privato che circoli con un'auto taroccata. Non possono essere elevate multe e non può essere attivato alcun fermo del mezzo. Non sarà più così dopo che sarà terminata la campagna di richiamo per chi non ha risposto all'invito della Casa. É invece prevedibile che in un futuro non lontano al possessore di un'auto da modificare possa essere chiesto di sottoporre l'auto a un controllo dei gas, ma anche in questo caso non si rischiano sanzioni.

Il software Volkswagen quali gas nasconde?

Da anni in Europa le normative sulle emissioni sono concentrate su quelle di anidride carbonica, il familiare C02, il gas a effetto serra che preoccupa di meno gli americani (i loro V6 e V8 a benzina ne emettono quantità gigantesche) che sono invece molto più attenti agli ossidi di azoto. Il software Volkswagen altera soltanto i valori relativi ai gas di azoto e quindi, sotto il profilo del C02, anche le vetture del Gruppo VW che verranno inserite nella lista nera sono perfettamente in regola con i limiti fissati dalla legge.

Il gasolio è "pulito" o andrà in declino?

Le Case non possono abbandonare il diesel (in Europa un'auto su due va a gasolio) perché è la tecnologia grazie alla quale sarà possibile rispettare i limiti già fissati da qui al 2027 dalle norme europee. I diesel, infatti, emettono molto meno Co2 rispetto ai benzina e montano da tempo filtri che bloccano il particolato, inquinante molto più pericoloso dell'azoto. La quantità di Co2 emessa è proporzionata al consumo e, quindi, i costi di esercizio di un diesel sono sensibilmente inferiori a quelli di un motore a benzina.

Ho investito in azioni del settore: adesso?

Ai piccoli risparmiatori che hanno già investito sui gruppi dell'auto, gli analisti consigliano di mantenere la calma. Certo ieri VolksWagen ha perso un altro 8% in Borsa , ma vendere oggi significa contabilizzare immediatamente l'intera perdita. Chi invece non ha azioni dell'auto in portafoglio, è prudente resti alla finestra. Anche se, proprio la generalizzata ondata di vendite in Borsa di questi giorni inizia a rendere i prezzi medi del settore più interessanti per chi volesse scommettere su un recupero delle quotazioni nel medio termine.

Commenti

antipifferaio

Mar, 29/09/2015 - 16:34

Tranquilli, non ho una carrozzone di questa marca e non ho intenzione di comprarlo in futuro. Di sicuro molte di queste patacche col motore le avranno comprate i pdioti per sostenere l'economia della kukona...la loro vera leader.

Gianca59

Mar, 29/09/2015 - 16:55

Quindi, se ho capitobene: il SW taroccava valori che non influenzano l' appartenenza a EUROX che è valutata sulla base del CO2; quindi la rimozione del SW non impatta sulla categoria EUROX; la rimozione del SW viceversa potrebbe impattare sulle prestazioni della macchina, per cui mi ritroverei una macchina meno potente e con maggiori consume, cioè proprio 2 parametric con I quali molti decidono l' acquisto o meno di un modello, per non parlare di tasse ..... Ho capito male ? Comunque staremo a vedere che succeede.

paco51

Mar, 29/09/2015 - 17:11

ANTIPIFFERAIO: sei mai montato su una ( auto) tedesca visto il termine che hai usato? anche col software sono meglio delle Fiat! io la compero se la scontano anche taroccata! basta solo sentire solo il rumore della portiera qaundo si chiude, è un'altra cosa!" Secondo me non inquinano per nulla più delle altre, ma chi è che ha fatto sto casino?

pintoi

Mar, 29/09/2015 - 17:14

@antipifferaio : guardi che la qualità di queste "patacche" non si discute. E' la seconda Passat a cui faccio supeare i 500mila Km senza aver avuto alcun problema. E non sono un pdiota ...

3741marco

Mar, 29/09/2015 - 17:33

"il disinserimento del software nella guida normale avveniva per ottenere prestazioni più brillanti e consumi più bassi"? Ma non è una contraddizione in termini? E' come dire che si voleva che durante il test la macchina consumasse di più? Non ho mai saputo che la brillantezza di un motore fosse inversamente proporzionale ai consumi...

3741marco

Mar, 29/09/2015 - 17:37

Togliere solo il software vuol dire riportare il motore a condizioni std Euro 2 o giù di li. E poi i crucchi possono anche giurare sulla testa della Merkel che le euro 6 sono a posto, ma chi ci crede?

LUCIO ZUCCARELLO

Mar, 29/09/2015 - 19:17

Se le auto EURO 5 del gruppo VW sono state omologate con le apparecchiature in questione ora cambiare elementi per il controllo delle emissione non credo che sia possibile se non in presenza di una nuova omologazione della vettura da parte della autorità italiana. Quindi attenzione

EPI

Mer, 30/09/2015 - 11:02

Si vede che Evangelisti è un fan del diesel, e come tale nasconde alcune cose fondamentali: il particolato del diesel è cancerogeno, ed i filtri anti-particolato non funzionano, quindi il diesel andrebbe bandito dalle città, ed essere relegato alle sole autostrade, e pazienza se l'Europa si preoccupa solo della CO2, a noi cittadini interessa di più fermare il maledetto PM2,5 e PM10, chissenefrega dalla CO2 e dell'effetto serra, che è solo un teorema ben lontano dall'avere base scientifica.