Doppio scritto e test nazionali. Così cambia la nuova maturità

Compiti misti nei licei, valutazioni omogenee sul territorio e all'orale alternanza scuola-lavoro al posto della tesina

La Maturità riformata raddoppia. Per la seconda prova scritta gli studenti potrebbero trovarsi per la prima volta a dover affrontare un mix di Latino e Greco al Classico e di Matematica e Fisica allo Scientifico. Il condizionale è d'obbligo perché sarà il ministero a scegliere se assegnare la prova mista o quella con una sola disciplina. Quel che è certo che gli studenti di quest'anno scolastico si troveranno ad affrontare una nuova Maturità. E ieri il Ministero dell'Istruzione ha pubblicato sul sito i quadri di riferimento per la predisposizione e lo svolgimento degli scritti. I ragazzi dell'ultimo anno sanno già che gli scritti saranno soltanto due invece di tre, visto che è stata cancellata la terza prova, il famigerato quizzone elaborata dalle commissioni. Dato che si trattava del passaggio più temuto dagli studenti questi ultimi avrebbero potuto ipotizzare un esame meno complesso. Ma visto il profilo delineato per le prime due prove che saranno predisposte a livello nazionale sembra che il tanto temuto scoglio della Maturità sia destinato anche con questa nuova veste a restare lo spauracchio degli studenti. Il ministro Marco Bussetti rassicura docenti e studenti. «Prosegue il lavoro di accompagnamento verso il nuovo esame. - dice il ministro -. Il ministero alla luce delle nuove regole, lavorerà affinché le tracce siano davvero corrispondenti con quanto fatto dai ragazzi durante il percorso di studi, fornendo apposite indicazioni agli esperti che dovranno produrre i testi». Bussetti ha anche chiarito che le scuole saranno affiancate nella preparazione alla nuova maturità. Bisognerà aspettare come di consueto il mese di gennaio per la pubblicazione delle materie per la seconda prova mentre a febbraio verrà emessa la complessiva ordinanza sugli esami. Dal ministero sono state messe a disposizione anche griglie nazionali di valutazione ad hoc per consentire alle commissioni di garantire maggiore omogeneità nella correzione. La prima prova quella di Italiano comune a tutti si terrà il 19 giugno. Per superarla occorrerà dimostrare di «padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti». Sarà valutata la competenza degli studenti in merito all'evoluzione «della civiltà artistica e letteraria italiana dall'Unità ad oggi». La prova avrà una durata di sei ore e i ragazzi dovranno scegliere tra diverse tracce riferite a tre tipologie di prove: analisi del testo; analisi e produzione di un testo argomentativo; riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico.

Ma è la seconda prova fissata per il 20 giugno che riserva le maggiori novità perché potrà riguardare «una o più discipline caratterizzanti gli indirizzi di studio». La prova del Liceo classico cambia. La versione sarà corredata da informazioni sintetiche per contestualizzarla e la parte da tradurre sarà preceduta e seguita da parti già tradotte. Agli studenti sarà richiesto anche di rispondere a tre domande per verificare l'effettiva comprensione del brano. Il Ministero però potrà optare anche per una prova mista, con entrambe le discipline caratterizzanti: Latino e Greco. Anche per lo Scientifico dunque la soluzione di un problema a scelta del candidato (tra due proposte e la risposta a quattro quesiti tra otto proposte) potrà riguardare ambedue le discipline caratterizzanti: Matematica e Fisica. Per la prova orale è previsto anche l'accertamento delle «conoscenze e le competenze maturate nell'ambito delle attività di cittadinanza e Costituzione» oltre all'esposizione dell'esperienza di alternanza scuola-lavoro.