E la finanza sfiducia Renzi: "Cade presto per tre motivi"

Gli analisti del colosso Usa Citigroup: "Referendum su temi incomprensibili, rischia di fare la fine di Mario Segni"

«Matteo Renzi farà la fine di Mariotto Segni che ha cercato per due volte di cambiare la legge elettorale in Italia con un referendum per poi scomparire gradualmente dalla scena politica». E' questo il pronostico degli analisti americani di Citigroup che, in un report dedicato all'Italia e inviato ai clienti investitori, prevedono la caduta del premier parlano americano. Tre i motivi principali segnalati nel report di Citi: le turbolenze finanziarie che hanno colpito duramente le banche italiane; un picco stagionale in materia di immigrazione e - ultimo ma non meno importante - «la personalizzazione del referendum» intorno alla figura dello stesso presidente del Consiglio.

Ecco perchè, si legge sempre nello studio, la situazione attuale può ricordare quella di Segni. Facendo temere agli analisti americani una «RenziExit» che «non può essere completamente esclusa in questa fase». Per i broker ci sarebbero «implicazioni negative per l'Italia, per l'Europa e per i mercati finanziari». Gli investitori si chiedono perché Renzi sta facendo una tale scommessa e la risposta potrebbe essere squisitamente politica: «Con l'eccezione delle elezioni europee del 2014, il Pd non ha mai ottenuto più del 40% dei voti e gli ultimi sondaggi disponibili (nonché le elezioni locali) suggeriscono che la quota di voto potrebbe oscillare in circa il 30 per cento», scrive ancora Citi. In questo contesto, la mossa del premier che ha annunciato di dimettersi se il referendum non passa, «può rivelarsi una tentazione irresistibile per il 70% degli elettori non-Pd, così come per le correnti interne al partito», per rottamare il «rottamatore». Renzi avrebbe inoltre «perso la sua innocenza» agli occhi degli elettori con il salvataggio delle quattro banche locali verso la fine del 2015», sottolineano i broker riferendosi all'Etruria&c.

Già nel marzo scorso il colosso Usa aveva acceso i riflettori sull'Italia con un altro studio dal titolo «Eppur si muove (lentamente)» in cui gli analisti si dichiaravano «moderatamente costruttivi» sul mercato azionario del nostro Paese grazie a una relativa stabilitá politica, alle politiche fiscali e alle possibili mosse della Bce. Ad ogni modo, per Citigroup «a fronte di «venti favorevoli» che hanno fatto «emergere» il nostro Paese «da due decenni perduti, ora le vele si sono allentate, rendendo il percorso per le riforme piú complesso. L'Italia ha visto una tiepida crescita di cui hanno beneficiato veramente solo poche regioni e dopo due anni il presidente del Consiglio Renzi sta affrontando le resistenze degli interessi costituiti e sta fronteggiando crescenti critiche verso l'Europa tra gli elettori», faceva notare lo studio di marzo. Nel delineare rischi e opportunità, però, gli esperti avevano anche avvertito gli investitori che Renzi sarebbe potuto finire «sul filo del rasoio» fino al referendum d'autunno sottolineando i rischi di «chiedere agli italiani di votare in favore di riforme che a malapena capiscono». Ma da allora la situazione per Renzi sembra essersi ulteriormente deteriorata. E questa volta non sono i soliti grufi italiani a dirlo.

Commenti
Ritratto di gzorzi

gzorzi

Mer, 29/06/2016 - 09:20

Intanto rosicate e flop italia è inesistente.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Mer, 29/06/2016 - 09:55

Una cosa che Citygroup non prende in considerazione e in questo sbaglia di grosso é che Renzi, il suo governo e tutto l´abominevole apparato statale italiano si regge sull´autoritarismo della prepotenza che ha una presa incredibilmente solida sopra la raccapricciante vigliaccheria del popolo italiano.

...SnakeJ

Mer, 29/06/2016 - 10:08

come farà il pinocchietto a cadere col naso che si ritrova?

Rossana Rossi

Mer, 29/06/2016 - 10:30

Speriamo che sia vero........

vince50_19

Mer, 29/06/2016 - 11:15

Il riformatore per me ha fatto flop! Le vere sfide della riforma avrebbero dovuto essere quelle di rendere l'esecutivo più forte e più responsabile, rendere la procedura legislativa meno complessa, razionalizzare la divisione delle competenze fra regioni e stato a favore di quest'ultimo, cambiare il ruolo del senato che, ora come ora, è una schifezzuola che "accorpa" quasi tutti i vizi immaginabili di una camera parlamentare [(es.: il Presidente della Repubblica può venire eletto, dal settimo scrutinio, dai tre quinti NON dell'Assemblea MA DEI VOTANTI! Straordinario, vero? Il Senato si occuperà di enti locali italiani e anche di Europa (con quali competenze di consiglieri regionali in quest'ultimo caso?)] Annamo bene..

alfiuccio78

Mer, 29/06/2016 - 11:35

Azzardo un pronostico: Vinceranno i Sì col 53% e l'affluenza al 58%. Piu' che altro si voterà prevalentemente il Sì, secondo il ragionamento "la riforma è brutta, ma almeno è qualcosa". Ovviamente, spero decisamente di sbagliarmi...

Libertà75

Mer, 29/06/2016 - 11:36

Ma se vince il NO al referendum, lui dirà "sono qui per applicare il NO, avanti tutta"

Una-mattina-mi-...

Mer, 29/06/2016 - 11:39

Mi sa che, come tutti i palloni gonfiati, più che cadere rimbalza, di qua e di là

fabiotg

Mer, 29/06/2016 - 11:55

stavolta fai le valigie, PAGLIACCIO

Albius50

Mer, 29/06/2016 - 11:57

L'ITALIA è la patria dei MASIANELLO per pochi denari si vende anche la moglie; quindi dire che RENZI perda il referendum purtroppo è PREMATURO.

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perSilvio46

Mer, 29/06/2016 - 12:29

Non si tratta di parole ma di fatti. Citigroup è una grande banca di affari e ai propri clienti ci tiene eccome, e se cancella renzi dalla scena politica sa esattamente come, perché e quando avverrà. D'altronde non è molto difficile condividere il parere degli autorevoli analisti di Citigroup, basta rileggersi le precise e documentate analisi di Renato Brunetta per ritrovare esattamente le stesse cose. L'autorevolezza delle due fonti, Citigroup è un colosso mondiale e Brunetta è il più grande economista vivente, non lascia scampo a renzi: è finito!

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tempus_fugit_888

Mer, 29/06/2016 - 13:00

per lui ci sarà sempre un lavoro da illusionista al circo

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stenos

Mer, 29/06/2016 - 13:22

Perche' pensano che se perde il referendum, sempre che lo faccia, si dimette? Questi sono italioti diessini......

agosvac

Mer, 29/06/2016 - 13:33

Credo che siano gli analisti di citigroup a non avere capito niente. Gli italiani questa riforma l'hanno capita ma non la vogliono così com'è. Molti, infatti, voteranno NO per mandare a casa renzi ma moltissimi voteranno NO perché insoddisfatti da questa riforma.

agosvac

Mer, 29/06/2016 - 13:36

Egregio gzorzi, è vero che FI è in gravi difficoltà. Ma non è FI ad essere al Governo, al Governo c'è renzi che è in difficoltà molto più gravi di FI!!!

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dardo_01

Mer, 29/06/2016 - 13:52

Ha voluto fare troppo il furbo, sottovalutando in ogni caso i vari baffino et&. Si è inoltre contornato da ministri di serie D e amici-consulenti di serie E . Con quel c...o di telefonino sempre in mano ha dimostrato di essere di un infantilismo pazzesco!

aitanhouse

Mer, 29/06/2016 - 16:01

ed alla fine del cammino immaginate quante saranno le rovine che solo il misericordioso tappeto dei traditori della destra ha coperto? chi pagherà gli 80€ ,i 500€ di bonus agli insegnanti ed ai 18enni elettori,chi l'enorme buco creato dal job's act nella previdenza, gli aerei militari, il super jet personale, il fallimento della spending review, l'aumento del DP e gli sprechi nuovi della politica? non pensiamo che gli italiani ,anche se pecoroni collaudati, accetteranno un altro governo del presidente o tecnico o rubaportafogli; un quarto governo non eletto in spregio alla democrazia ed alla libertà dovrebbe far riflettere bene chi è deputato alla decisione a non incorrere ad essere iscritto nel libro nero della storia.

Ritratto di Carlo_Rovelli

Carlo_Rovelli

Mer, 29/06/2016 - 16:49

@ perSilvio46 - "Brunetta è il più grande economista vivente" ???

Luca66

Mer, 29/06/2016 - 17:19

Egr. Sig./ Gent.le Sig.ra tempus_fugit_888: per fare l'illusionista al circo ci vuole mestiere e, cioè, quello che Renzi e i suoi compagni di merenda non hanno! Ad ogni modo con tutti i soldi dei risparmiatori che si sono mangiati, lui e la Boschi family, non credo abbia ancora bisogno di lavorare. Auguriamoci di sentire presto il tonfo di tutti sti catto-comunisti al potere che, gonfi come palloni aerostatici, si credono degli dei.