E ora finitela con l'eco-balla dei controlli sulle emissioni

L'agenzia Caa che ha sollevato il polverone: i veicoli non sono pericolosi per la salute

Chi di spada ferisce... La Germania s'è messa a capo della più grande frode mediatica che ha afflitto l'intero pianeta (o, per lo meno, la parte occidentale di esso) negli ultimi trent'anni: la frode ambientalista. In Europa, i tedeschi hanno imposto la politica del cosiddetto 20-20-20, che vorrebbe ridurre del 20% le emissioni di anidride carbonica, portare al 20% il consumo energetico da fonti rinnovabili, e aumentare del 20% l'efficienza energetica. Naturalmente, non una molecola di anidride carbonica è stata immessa lo scorso anno in meno che negli anni precedenti, e il contributo delle rinnovabili all'energia primaria è fermo all'8%; il terzo 20 è un proposito senza significato alcuno, parole per parlare e, comunque, cozza col primo proposito.

Perché lo fanno, 'sti tedeschi? Due suggerimenti: innanzitutto perché liberano il mercato dalla competizione di altri Paesi, che invece si dissanguano nel tentativo di perseguire quegli scriteriati propositi. Per esempio: che competizione possono avere le aziende energivore italiane con quelle tedesche quando l'energia elettrica in Germania è prodotta al 50% col carbone, che è il più economico dei combustibili? Che noi ci lesiniamo (naturalmente, senza alcun beneficio per l'ambiente) per compiacere al diktat ecologista. In secondo luogo, perché sono principalmente i tedeschi a produrre quelle sòle che sono gli impianti eolici e fotovoltaici, che poi vendono ai gonzi che si sono lasciati ammaliare dai propositi ecologisti, presunti virtuosi. I primi della classe tra i gonzi siamo naturalmente noi, seguiti a ruota da spagnoli e greci. Altro accorgimento per far fuori i concorrenti è imporre limiti che è difficile, se non impossibile, rispettare. Limiti che, privi di alcuna valenza sanitaria, sono però sufficienti a far chiudere i battenti di aziende concorrenti, quando non a spedire in prigione con pretestuose accuse. Ilva docet. Sembra ora che neanche i tedeschi, Grünen ispiratori di quei limiti, abbiano saputo come rispettarli. E, a quanto pare, hanno installato sulle loro auto un ingegnoso trabiccolo che faceva entrare in azione il sistema di riduzione delle emissioni ogni volta che l'auto veniva controllata (e solo in fase di controllo). Insomma tedeschi un po' napoletani, e già solo per questo più simpatici: se anche i napoletani provassero a fare un po' i tedeschi avremmo il mondo perfetto.

Passiamo agli americani. Costoro si sono accorti della sòla e, messi i tedeschi alle strette, li hanno indotti a sputare il rospo. Questa almeno la notizia ufficiale. A me, a dire il vero, lascia alcune domande in sospeso, ma fatemici sorvolare e restiamo ai fatti. E i fatti sono che il Clean Air Act (Caa) americano impone, tra le varie bizzarrie, anche la conquista di un certificato-di-conformità per qualunque auto si volesse immettere nel mercato americano. Insomma, qui sono gli americani a fare i tedeschi. Voi direte: giusto! L'ambiente va protetto, l'inquinamento ridotto, e via di questo passo con siffatte litanie. Che, rammentiamolo, nel caso specifico sono il parto di un Parlamento, quello americano, ove la presunzione non brilla meno che nel nostro. Il Caa in particolare, è una conseguenza della seguente premessa: «L'aumentato uso di autoveicoli ha avuto come conseguenza un incrementato pericolo alla salute e al benessere della popolazione». Bum! A me parrebbe l'esatto contrario, ma sorvoliamo anche su questo punto e approfondiamone un altro. Il Caa, più specificamente, «intende proteggere la salute umana e l'ambiente vigilando sulle emissioni dell'ossido d'azoto». Che il trabiccolo montato sulle auto tedesche faceva apparire «fino a 40 volte minore del reale».

Sicuramente sapete che l'aria contiene azoto (80%) e ossigeno (20%). I quali alle temperature ordinarie non reagiscono producendo l'ossido, ma lo fanno se la temperatura aumenta localmente, come avviene nei pressi di una fonte di calore. Insomma l'ossido d'azoto è quella fastidiosa molecola che si forma sotto il naso delle massaie quando lavorano ai fornelli. Much ado about nothing , alla fine. La stessa Agenzia per l'ambiente americana che ha sollevato questo polverone, alla domanda se le auto in commercio fossero pericolose per l'ambiente o per la salute, ha risposto come diversamente non poteva: decisamente no. A meno che non vi siano notizie non rivelate (e non rivelabili), direi che questa guerra tra fessi finirà a tarallucci e vino. Come sarebbe giusto che finisse.

Commenti
Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 23/09/2015 - 09:38

Leggo sempre con piacere gli articoli del Prof. Battaglia. Non sempre concordo con lui al 100%, ma qui ha ragione da vendere, i tedeschi hanno fatto la truffa sulla truffa (o sulla fuffa) ...

i-taglianibravagente

Mer, 23/09/2015 - 10:20

Se ieri la FIAT ha perso quello che ha perso sul mercato azionario, per l'effetto Volkswagen e' solo perche' tanti sanno che i problemi VW potrebbero esserci come niente anche sui modelli ITA....ed e' meglio correre ai ripari prima che scoperchino anche li.

FVIT

Mer, 23/09/2015 - 10:50

Sono 45 anni che lavoro nel campo ambientale e 40 anni che dico che attraverso la scusa delle emissioni si stanno finanziando loschi affari controllati dai politici di tutto il mondo. Da tecnico ovviamente non posso che essere a favore della ricerca; ma questo non significa avviare da subito imprese di produzione di massa quando ancora non c'è certezza dei risultati ... (vedi eolico, solare e quanto altro). Lo sfruttamento, soltanto politico, in questi campi è stato possibile da quando, guarda caso, i tecnici in tutto il mondo, ed in Italia in modo particolare, non contano più nulla, sopraffatti da uomini politici che, senza alcuna competenza, sentiamo straparlare senza alcuna vergogna, su argomenti che non conoscono affatto. Bravo professore!

cgf

Mer, 23/09/2015 - 11:40

@i-taglianibravagente tutto il comparto automobilistico in tutto il mondo, nessuna marca esclusa, sta subendo di riflesso la fase negativa, cmq FIAT è di quelle che ha perso meno, cerchi di cambiare bersaglio se vuol gettare me*d@ lo faccia nel suo campo.

giottin

Mer, 23/09/2015 - 12:59

Appena codesto articolo lo leggeranno gli operatori finanziari le borse aumenteranno del 20%. Bravo prof. Battaglia.

Ritratto di manasse

manasse

Mer, 23/09/2015 - 13:28

che gli ecologisti tout court siano dei gran ballisti l'ho sempre pensato,l'esempio più recente è il ritrovamento del similanun dove il passante morì,allora non c'era il ghiacciaio che si è fatto successivamente e senza essere soggetto all'inqinamento odierno poi si è sciolto e probabilmente a cicli geologici si rifarà la deforestazione è una balla colossale le foreste sono cresciute e questo vale anche per i ghiacciai e solo che chi ha interessi miliardari va vedere solo ciò che fa comodo prendendo quasi tutti per i fondelli

schiacciarayban

Mer, 23/09/2015 - 14:22

Non sono un tecnico, ma tutta la storia delle emissioni euro 1,2,3,4,5,6,7,8 si vede lontano un miglio che è solo una macchina per far soldi. Ci sono troppe balle megagalattiche sul conto dell'ecologia.

libertyfighter2

Mer, 23/09/2015 - 14:39

Sicuramente sapete che l'aria contiene azoto 80%. Non dia tante cose per scontato. Scalfari scrisse che l'Azoto è un veleno mortale. Su Repschifo.

Ritratto di alejob

alejob

Mer, 23/09/2015 - 15:52

Io penso e lo penserò sempre, che per la SALUTE il NEMICO da COMBATTERE e qualche volta ELIMINARE sia l'UOMO. Non esiste al monto una cosa cosi PERICOLOSA come l'UOMO, e cosa possa fare, per avere la SUPREMAZIA SULL'ALTRO.

znort

Mer, 23/09/2015 - 16:37

Mah! Uno come me, che è sempre stato “dall'altra parte”, si avvicina a questo sito perché ci trova molte cose di buon senso, specie sul tema scottante dell'immigrazione, oppure sui rapporti da tenere con la Russia, o su tante grandi e piccole ingiustizie da superare, e quasi quasi gli viene voglia di votare a destra la prossima volta. Ma poi legge un articolo come questo e.. la voglia gli passa. Ma perché dato spazio a questo signore che fa affermazioni assurde partendo da dati sbagliati? Ad esempio il contributo delle rinnovabili in EU è al 15,3% e non l'8% ed esse hanno consentito di ridurre le emissioni di CO2 in modo consistente. Il (purtroppo) Prof. Battaglia conduce una battaglia antistorica contro le rinnovabili e pro fossili e nucleare. E' uno degli ultimi negazionisti del contributo antropico al cambiamento climatico! Mi fa venire in mente quelli che continuavano a dire che la terra è piatta contro tutte le evidenze.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 23/09/2015 - 16:58

@znort, si vede che sei stato forgiato dalla cultura ecologista di sinistra, su certi temi a senso unico. Il prof Battaglia, sulle teorie riguardanti i mutamenti climatici ha assolutamente ragione. Negli ambienti scientifici non ideologizzati, è assodato che non è affatto dimostrata una causa antropica ai predetti mutamenti climatici. Sull'argomento, se non si vuol credere al prof. Battaglia, si può leggere il libro "No slogan. L'eco-ottimismo ai tempi del catastrofismo", di Teodoro Giorgiadis del CNR e Luigi Mariani dell'Università di Milano, che mi sembra fuori dalle ideologie, un testo interessato solo ad affermare gli aspetti scientifici del problema al di là delle credenze comuni. Poi ti puoi guardare tutta la vasta produzione della casa editrice 21mosecolo, per la quale scrivono validi scienziati. Saluti cordiali.

MEFEL68

Mer, 23/09/2015 - 17:17

Niente paura con le auto che avranno un motore successivo all'Euro76 non ci sarà alcun problema. Ma allora perchè finora ci hanno frantumato con la benzina verde, con la marmitta catalitica, col bollino blu, con...?

Anonimo (non verificato)

Lo Stivale

Mer, 23/09/2015 - 20:24

Bisognerebbe aggiungere che, a proposito dei cosiddetti cambiamenti climatici, non solo non c'è prova che siano indotti dalle attività umane, ma addirittura che essi abbiano fondamento scientifico: le misura di temperatura dal 1850 ad oggi sono affette da errori sistematici di cui non si è mai voluto tener conto, limitandosi solo a quelli statistici, tali comunque, se considerati nell'analisi dati, da ridurre l'innalzamento termico anomalo medio a solo 0.2 gradi, vedi ad es. il video https://www.youtube.com/watch?v=qXs3WOP0Te4 in cui si riporta una seria analisi scientifica del problema

Ritratto di Giorgio Prinzi

Giorgio Prinzi

Mer, 23/09/2015 - 22:38

Secondo me la truffa è venuta fuori per ragioni geopolitiche, coloritamente definibili come "guerra al IV Reich della Merkel", la quale vede alleati Mosca e Washington, apparentemente tornati alla "guerra fredda" ma di fatto alleati come nella Seconda Guerra Mondiale. In questo scenario si delinea una "Nuova Yalta" sia pure al momento con al tavolo due soli "Grandi", Putin e Berlusconi, il primo leader di una grande potenza, il secondo ufficialmente un privato cittadino, in realtà un personaggio di portata internazionale che non avrebbe potuto prendere una simile iniziativa se non in sintonia con gli ambienti statunitensi di riferimento che non sono quelli dell'attuale Presidente democratico, ma quelli del prossimo repubblicamo.

pinosan

Mer, 23/09/2015 - 22:39

Mefel68. Perchè tutto questo ha un costo e per qualcuno un grosso guadagno.officine,costruttori e naturalmente lo stato,iva e tasse.

Ritratto di sekhmet

sekhmet

Mer, 23/09/2015 - 23:47

Sono convinto che affrontare i temi ambientali con la mente confusa dalla paura, porti a non risolvere razionalmente i problemi che via via il clima pone all'Uomo. Confrontando le fotografie da me scattate l'estate scorsa sul Colle Sommeiller con quelle dell'estate di 35 anni fa, ho tuttavia osservato quanto il ghiacciaio si sia ritirato, offrendo l'immagine di una larva di se stesso, quasi indistinguibile, sommerso da detriti. Ho provato un po' di tristezza. La domanda alla quale non so rispondere è: si tratta di un naturale ciclo climatico di cui colgo gli effetti, essendo nato per caso proprio durante questa fase evolutiva, o vi è davvero un'accelerazione di un processo di innalzamento della temperatura? Dobbiamo accettare la cosa con fatalismo, o attivarci, per quanto in nostro potere, senza isterismi e senza alimentare affari lucrosi per alcuni, per contrastare il velocizzarsi di un ciclo climatico? Sekhmet.

Edmond Dantes

Gio, 24/09/2015 - 00:21

@znort. Ribaltando la metafora: se non fosse stata inventata la stampa la terra sarebbe rimasta piatta come nella cosmologia "ufficiale". Paradossalmente la teoria del riscaldamento di origine antropica resiste proprio grazie alla stampa (intesa in senso lato come media) appiattita per pigrizia o convenienza su quanto sostengono sette autoreferenziali ma politicamente corrette come l' IPCC. Adesso poi che ci si è messo anche papafrancesco siamo tornati in pieno medioevo. Spero che la mia opinione non impedisca il concretizzarsi delle sue intenzioni di voto.

maxkent

Ven, 25/09/2015 - 08:01

Il re continua ad essere nudo. Anche in questo caso, il "rispetto della legelità" si rivela una truffa ai danni della gente. Un po' come la storiella che le tasse servono a pagare i servizi ai cittadini.

Charliepersol

Ven, 25/09/2015 - 12:42

Ho qualche dubbio sull'articolo, a parte la condivisibile descrizione di operazioni che sono per lo più di facciata. La questione dell'inquinamento è seria, non può essere liquidata semplicemente con: ma allora era tutta una farsa. Magari lo era nelle intenzioni di chi ha imposto regolamenti folli per ottenere una specie di protezionismo o quantomeno una leva competitiva, ma sicuramente è un obiettivo da perseguire. A proposito del solare e del fotovoltaico, non ne parlerei come una cosa da "gonzi". Semmai è da gonzi il modo in cui è stato sviluppato. Quello che si doveva fare da subito, come per le antenne dei cellulari, era affittare i tetti di grandi complessi edilizi e sfruttarne la superficie inutilizzata. Costruire pannelli fotovoltaici è un'industria, e quello che ora è grosso, inefficiente e costoso diventerà piccolo, efficiente ed economico nel giro di poco tempo. Tutto dipende da quanto si investe e alla fine quello che si è seminato lo si raccoglie.