E Salvini accelera sulla legge: "Alla Camera già a gennaio"

Il vicepremier vuole l'approvazione entro la primavera Resistenze M5s sul principio della «difesa sempre legittima»

Roma «In Aula a gennaio la legge sulla legittima difesa». È l'impegno che Matteo Salvini ribadisce con forza dopo l'ennesimo caso di cronaca che vede protagonista un cittadino indagato per eccesso di legittima difesa.

Il vicepremier dunque dopo aver incassato il decreto Sicurezza, va avanti a testa bassa e accelera per mantenere un'altra delle promesse fatte in campagna elettorale. Il ministro dell'Interno vuole la legge in vigore entro primavera. La prossima settimana, il 5 dicembre, il testo approvato in Senato approderà in Commissione Giustizia alla Camera.

«Io sto con chi si difende, entrare con la violenza in casa o nel negozio altrui, di giorno o di notte, legittima l'aggredito a difendersi», insiste il leader del Carroccio. Il testo sulla legittima difesa accompagnato da feroci polemiche è stato approvato dal Senato alla fine di ottobre. Il dibattito dunque si sposta a Montecitorio dove alla maggioranza non mancano certo i numeri per farlo approvare in tempi brevi, anche se i Cinquestelle avrebbero voluto ammorbidire il testo poi approvato dal Senato e forse potrebbero riprovarci alla Camera. Sempre che Salvini sia d'accordo, il che è altamente improbabile.

Al centro delle polemiche in particolare la modifica dell'articolo 52 del codice penale che attualmente prevede che la difesa debba essere sempre proporzionata all'offesa mentre la modifica punta a considerare la difesa sempre legittima. Il testo introduce un nuovo principio per il quale la difesa è «sempre» proporzionata all'offesa e quindi non punibile: «agisce sempre in stato di legittima difesa colui che compie un atto per respingere l'intrusione posta in essere, con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica, da parte di una o più persone».

L'articolo 2 rinforza questo concetto escludendo la punibilità se si agisce in determinate condizioni: «La punibilità è esclusa se chi ha commesso il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità ha agito in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto». Molte circostanze potranno andare a sostegno della «condizione di grave turbamento». Un esempio che è stato fatto è la presenza di minori: un padre che vede in pericolo i propri figli sarà sicuramente in una condizione di «grave turbamento».

Se da un lato la legge restringe il campo della punibilità per la legittima difesa dall'altro invece inasprisce le pene per furti e rapine. All'articolo 3 per esempio si stabilisce che la sospensione condizionale della pena potrà essere concessa soltanto dopo aver risarcito la vittima. Aumentano gli anni di carcere per violazione di domicilio, 4; furto in abitazione, 6; per rapina, 7.

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 29/11/2018 - 09:34

Mi pare che siamo ancora a Novembre, anche se sul finire! Perché Salvini RIMANDA a Gennaio? Sono nato ben oltre 30 anni prima di lui e fin da ragazzo ho imparato, a mie spese, di “non rimandare a domani ciò che puoi fare oggi”! Evidentemente Salvini deve renderne conto a qualcuno che gli dà le direttive.

Giorgio5819

Gio, 29/11/2018 - 09:41

Assolutamente si, vanno scardinati TUTTI i pilastri del lassismo di sinistra che blandisce sempre e comunque chi vive nell'illegalità...