Ecatombe nel Mediterraneo: in due naufragi 200 vittime

Partiti dalla Libia, annegati molte donne e bambini È boom di arrivi nel 2017: approdati già in 43.245

Catania Il grande cimitero del Mediterraneo fa spazio ad altri 200 morti. Sono le vittime accertate dell'ultimo fine settimana di sbarchi. E mancano all'appello almeno 113 migranti. Le condizioni sempre più fatiscenti dei natanti su cui vengono ammassati e spediti alla volta non più delle coste siciliane quanto, spesso, del confine delle acque territoriali, dove c'è chi è pronto a caricarli a bordo, hanno causato nel breve volgere di poche ore due naufragi.

Dei 113 dispersi al largo di Az Zawiyah (Libia), dà notizia Flavio Di Giacomo, portavoce dell'Oim. La Guardia costiera libica e dei pescatori hanno salvato 7 persone, tra cui una donna. Secondo i sopravvissuti sentiti da Oim Libia, sul gommone c'erano 120 immigrati, tra cui 30 donne e 9 bambini. L'altra tragedia l'ha appresa la polizia giudiziaria di Ragusa dagli immigrati giunti a Pozzallo domenica sul cargo danese Alexander Maerks. Le vittime sono circa 80. Tra loro lo scafista del gommone, che si è rovesciato dopo avere imbarcato acqua. I superstiti sono rimasti aggrappati al natante per ore prima dell'arrivo dei soccorsi. Il pm di Ragusa Marco Rota ha disposto gli atti urgenti dell'inchiesta, per naufragio colposo. Indaga la Squadra mobile che dovrà accertare se la tragedia è avvenuta in acque libiche o internazionali. I poliziotti hanno anche eseguito la cattura di un marocchino che ha tentato l'ingresso clandestinamente, destinatario di un ordine di carcerazione per avere commesso furti e rapine a Padova nel 2013.

Questo weekend è stato boom di sbarchi. Con oltre 6mila approdati sale a 43.245 il numero di arrivi nel 2017, il 38,54 % in più rispetto allo stesso periodo del 2016 che, con 31.214 stranieri giunti via mare, era stato bollato come l'anno record, ma di questo passo perderà il titolo. Basti pensare che a Pozzallo si sono susseguiti due sbarchi in poche ore. È stato individuato uno scafista e si sta verificando la posizione di tre stranieri, mentre i testimoni riferiscono che altri scafisti di origine libica in prossimità delle acque internazionali hanno smontato il motore per fare rientro su un altro natante lasciando alla deriva gli immigrati che poi sono stati soccorsi dalla Capitaneria di porto.

A Lampedusa domenica sono arrivati 500 migranti. Ha viaggiato con loro un neonato orfano di madre morta sulla spiaggia libica prima della partenza. È con il papà, trasbordato su un'altra nave con 300 compagni di viaggio. Tra domenica e ieri in Calabria sono arrivati 1279 immigrati. Gli ultimi sono i 548 giunti ieri a Vibo Marina sulla "Vos Hestia" di Save The Children. Ci sono 12 donne incinte, 43 minori, 39 dei quali non accompagnati, e un neonato. Diversi i casi di scabbia, uno di grave denutrizione, e si sospetta un caso di tubercolosi. La nazionalità più consistente, con 128 persone, è la bengalese.

Nell'elenco delle nazionalità dichiarate all'approdo secondo il Viminale c'è la Nigeria, con 5.261 sbarcati, il Bangladesh con 4.645, la Guinea con 4.206, la Costa d'Avorio con 3.942, il Gambia con 2.852, il Senegal con 2.590, il Marocco con 2.429, il Mali con 1.880, il Pakistan con 1.114 e l'Eritrea con 1.044. Dal 1° gennaio al 26 aprile 2016 i minori non accompagnati arrivati sono 5.551. I centri accoglienza sono pieni e spesso gli ospiti sono in contrasto fra loro. Ieri al centro richiedenti asilo di Bari-Palese un 22enne nigeriano è morto accoltellato da un connazionale, rimasto gravemente ferito. Il litigio, secondo i carabinieri, sarebbe nato per futili motivi.

Commenti
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Memphis35

Mar, 09/05/2017 - 11:18

Il nostro governo provvederà in proposito. Con la requisizione delle navi crociera...

billyserrano

Mar, 09/05/2017 - 12:42

Questi morti sono da addebitare moralmente al nostro governo, che non fa nulla per evitare queste tragedie, ma anzi lo favorisce lasciando mano libera alla criminalità, anzi favorendola. Se si vuole favorire l'immigrazione allora lo stato deve andare sulle coste libiche con navi italiane e sicure a prendere chi vuol venire in Italia. Dare questo compito a organizzazioni criminali per poi continuare il business con i centri di accoglienza, che sono altro modo per spremere denaro agli italiani, che non si sa poi dove finisce, anzi lo si sa benissimo ma guai a dirlo, dimostra il cinismo e l'insensibilità del nostro governo.